Il cavallo del Festival SEGNI è arrivato galoppando fino a Milano, presso Palazzo delle Stelline sede dell’Ufficio a Milano del Parlamento europeo, per presentare la XIV edizione che si terrà a Mantova dal 26 ottobre al 3 novembre 2019. Nove giorni con più di 200 eventi per un Festival – con la direzione artistica di Cristina Cazzola – che sempre più offre stimoli e spunti di riflessione e vuole contribuire ad essere motore di cambiamenti, dal piccolo al grande.           

L’evento culturale e internazionale di teatro, arte e spettacolo dedicato a bambini e ragazzi, dai 18 mesi ai 18 anni, scuole e famiglie è organizzato dall’Associazione Segni di infanzia. Simbolo di SEGNI 2019 è il maestoso cavallo di Giulio Romano, tratto dagli affreschi della volta nella Sala di Troia del Complesso Museale di Palazzo Ducale, con il quale si rinnova anche quest’anno la partnership con l’intenzione di stare al passo – che sia al trotto o al galoppo – delle nuove generazioni per trasformare il giovane pubblico in cavalieri contemporanei in grado di cavalcare il proprio senso critico, compiere imprese indimenticabili percorrendo le praterie dell’immaginazione. Oltre 200 appuntamenti tra spettacoli, laboratori, incontri e focus con gli artisti e con gli operatori,ben nove spettacoli in prima nazionale, tanti gli artisti internazionali provenienti da Danimarca, Olanda, Giappone, Canada e soprattutto Francia, da sempre paese ospite grazie alla collaborazione con La Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut français Italia, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut Français, del Ministère de la Culture e della Fondazione Nuovi Mecenati.

LA SPECIAL GUEST
Special guest di quest’edizione sarà il pioniere del rap italiano Frankie hi-nrg mc per una serata unica sul palco del meraviglioso Teatro Bibiena con “Tra libro e teatro: faccio la mia cosa”, monologo ritmato sotto forma di lettura, tratto dal libro edito da Mondadori, per conoscere la storia dell’hip hop e per approfondire un modo di comunicare che esprime le battaglie sociali e dà voce ad intere generazioni.

ANTEPRIME
Quest’anno il Festival arriva in anticipo ed esce dalla città con due eventi di anteprima: il 13 ottobre presso il Mantova Outlet Village di Bagnolo San Vito – nuovo teatro e partner strategico di SEGNI – un’inedita giornata di eventi no stop, spettacoli e laboratori gratuiti, che si ripetono dalle 11 alle 18 e dove decorare e bardare destrieri di cartone creati da Smurfit Kappa con cui sfilare, per le vie e le piazze del Village, in teatrali cortei al galoppo.
Il 20 ottobre presso il Teatro di Gonzaga (Mantova), la rassegna per famiglie Incantastorie curata da Teatro dell’Orsa, ospita la coproduzione italo/canadese “Patchwork”, un mosaico di storie.

APERTURA DEL FESTIVAL
Ad aprire il Festival sabato 26 ottobre alle ore 16, proprio in omaggio all’artista Giulio Romano e agli antichi Signori della città, una parata su cavalli di cartone realizzati da Smurfit Kappa e decorati dai bambini, per le vie del centro storico. Una grande giostra teatrale che vede bambini e famiglie raggiungere la Loggia del Grano e dare il via alla XIV edizione di SEGNI a suon di musica, quella dell’orchestra giovanile del maestro Massimo Piccoli della Nuova Scuola di Musica.

FOCUS SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Questa edizione di SEGNI dedica un focus importante al tema dei cambiamenti climatici, cogliendo l’urgenza a parlarne e ad agire manifestata dalle giovani generazioni in tutta Europa, e lo fa con gli appuntamenti “I giovani europei, l’artico e i cambiamenti climatici” e il Teen Kitchen Table -Ambasciatori del cambiamento, realizzati con la collaborazione e il sostegno di Commissione europea, Parlamento europeo, Reale Ambasciata di Norvegia, Tea e Parco del Mincio. E per stimolare comportamenti sostenibili e il rispetto dell’ambiente anche nei bambini a partire dai 6 anni, propone lo spettacolo interattivo e gratuito “Super Eureka”.
Eco friendly è anche la scelta degli organizzatori di consigliare al pubblico la consultazione del programma sulla App gratuita Festival Segni, per ridurre l’uso della carta.

NOVITÀ
Tra le novità, la sezione “Una vetrina sul futuro” dedicata alla creatività emergente, con l’obiettivo di dare visibilità e opportunità di crescita a idee e talenti. In scena nell’ex Convento benedettino una selezione di spettacoli – “Il sogno di Jumbo”, “Cane nero”, “Le città indicibili”, “Alica”, “Polvere”, storie ispirate a grandi classici rivisitati dal teatro d’ombre e di oggetti, sui temi dell’identità, dell’incontro con l’altro, del coraggio di inseguire i propri sogni – creati dagli allievi del Corso di Formazione sul teatro di figura Animateria, a cura di Teatro Gioco Vita, Teatro delle Briciole e Teatro del Drago. Prevista anche la premiazione con 1.000 euro e la presentazione di un progetto artistico selezionato grazie a una call.
Da segnalare l’innovativa postazione in Loggia del Grano di Ang In Radio-Lombardia#ecosistemaculturaleeuropa, antenna locale di un network nazionale. Uno strumento di espressione e diffusione di idee, storie, talenti e passioni raccontate dalla voce di giovani speaker a partire da esperienze concrete che veicolano le opportunità europee e nazionali offerte alle nuove generazioni.

IL CONCORSO ANIMALE TOTEM
Attività storica di SEGNI, nata per stimolare la creatività del suo pubblico è il Concorso dedicato all’animale totem, che vede le scuole, bambini e famiglie, ma anche ragazzi, mettersi in gioco con creatività per realizzare un’opera che racconti il cavallo ispirato al capolavoro di Giulio Romano, e avere la possibilità di vincere l’ingresso gratuito a SEGNI 2020.

ATERBALLETTO
Tra le compagnie per la prima volta a SEGNI, Aterballetto, una tra le compagnie di danza più apprezzate in Italia e all’estero, presente con “La stella nascosta”, coproduzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto – Accademia Perduta | Romagna Teatri.

DAI 18 MESI AI TRE ANNI
Il Festival resta, pur ampliando l’età dei suoi spettatori, immancabile occasione di portare a teatro i piccolissimi, ampia la scelta anche quest’anno per la fascia di età dai 18 mesi: si parte da Palazzo Ducale con “Il nido di chi sei?” di Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus in cui è possibile giocare a trasformare oggetti e inventare storie, o “Boboboo” di Teatro Prova, che racconta, utilizzando sfere luminose e oggetti in movimento, la metamorfosi di abitudini, spazi ed emozioni legata all’arrivo di un bebè, oppure ancora nell’ex Concento benedettino tuffarsi nel fantastico mondo delle ombre con “Ranocchio” di Teatro Gioco Vita, ispirato alle storie illustrate dall’artista Max Velthuijs (premio Hans Christian Andersen 2004) che raccontano l’amicizia e la vita vista con lo sguardo semplice tipico dei bambini.
In “L’opera nell’armadio” di Cie Une Autre Carmen si scopre come fare musica riordinando, per creare tra un flauto magico e una marcia turca una vera e propria opera lirica a misura di piccolissimi, fino a “L’arcobaleno di Bianca”, della Compagnia ABC – Allegra Brigata Cinematicacon regia e danza di Serena Marossi, in sala Oberdan, per accompagnarci nel mondo delle emozioni con movimenti danzati e colori.

<I bambini dai tre anni possono immaginare di tornare nella pancia della mamma con lo spettacolo di Tib Teatro “C’era 2 volte 1 cuore”, ispirato alle celebri illustrazioni di Raymond Peynet, oppure scoprire l’ “Essere fantastico” che è in ognuno di noi con gli artisti di Compagnie Sèmaphore e Teatro all’Improvviso, spettacolo in prima nazionale allo Spazio Gradaro che mescola musica, poesia e pittura, creando situazioni bizzarre. Come in una favola dello scrittore francese Jean de La Fontaine (che riscrive le favole antiche e rinascimentali) si possono fare provviste per l’inverno al teatro Ariston e tuffarsi in una fiaba di Fedro insieme ai protagonisti di “Terrier” dei canadesi Théatre du Gros Mécano/Les Incomplètes o perdersi tra le bolle di sapone de “L’omino della pioggia” dello Studio Ta-Daa!, un concerto senza orchestra in un mondo leggero e rotondo ispirato alle atmosfere circensi e del varietà. Da non perdere allo Spazio Studio Sant’Orsola il caleidoscopico “Amarbarì” (in lingua bengali significa “casa mia”) della Compagnia Unterwasser, un’avvolgente performance di ombre in un palazzo incantato per invitare al viaggio e alla scoperta di altri mondi, produzione realizzata con il sostegno di Ondadurto Residenza, Centro di Creazione d’arte Antrodoco, Contact Zones, Periferie Artistiche e del Centro di residenza multidisciplinare della Regione Lazio.

DAI 4 AI 10 ANNI
Ricca è la proposta di spettacoli per i bambini della fascia d’età dai 4 ai 10 anni: imperdibile “Taro il pescatore” di Teatro del Piccione e Teatro della Tosse, per insegnare, attraverso la storia di un pescatore calmo e solitario, l’arte dell’attesa e la capacità della noia di stimolare la creatività, e ancora “Giro giro mito” di Pandemonium Teatro, per raccontare dei personaggi del mito antico come se fossero supereroi, oppure “Tu me fais tourner la tete” di Mattatoio Sospeso, in cui due acrobati dipingono con i loro corpi, sospesi in aria, i quadri del pittore francese Marc Chagall.

DAI 6 ANNI
Tra gli spettacoli dai 6 anni si segnala “DiSLES I-Che!?”, della Compagnia Orto degli Ananassi con Cristina Florio e Francesco Querci e la regia di Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza, racconto della vita di Martino e della presenza misteriosa di due mani dispettose che portano scompiglio fra le lettere di libri e quaderni. Sempre legato al tema della dislessia, per l’intero Festival presso lo Spazio Broletto, viene allestita la mostra del giovane artista mantovano Samuele Gamba “Rendere visibile l’invisibile. La dislessia ve la spiego dipingendo” inaugurando una sezione dedicata alla funzione terapeutica della fruizione artistica.

DAI 7 ANNI
A partire dai 7anni “Patchwork. Un mosaico di storie” (Canada/Italia) di Théâtre du Gros Mécano/Segni d’infanzia/Accademia Perduta Romagna Teatri, storia di un antropologo e una sarta che non parlano la stessa lingua ma comunicano con sguardi, gesti, parole e oggetti. Così come non si può non avventurarsi in mare aperto come al tempo dei grandi esploratori in “Kon –Tiki” di Teatro Telaio realizzato con il patrocinio di Reale Ambasciata di Norvegia in Italia, storia vera dell’esploratore norvegese Thor Heyerdahl e della sua spedizione nell’Oceano Pacifico a bordo di una zattera Kon Tiki, dal nome inca del dio della pioggia. Torna Riserva Canini/Campsirago Residenza con “Non ho l’età” in cui gli attori in scena seguono l’evoluzione di una piccola creatura che lentamente diventa un omino. Potente e semplice è la storia, al teatro Bibiena, di “Due destini” di Intrecci Teatrali, racconto di due vite parallele che forse nella geometria non si incontreranno mai, ma nella realtà possono scambiarsi soccorso e affetto.

Poi “Vu” di Cie Sacékripa, in cui un gesto semplice come quello di preparare un tè si trasforma in una serie di azioni acrobatiche. Tra gli appuntamenti più attesi c’è “Luigi racconta”, produzione La Compagnie d’A…! con il narratore e cantastorie d’oltralpe Luigi Rignanese che racconta il percorso di crescita attraverso le favole. La compagnia Scarlattine Teatro con “Angeli di Terra”, su drammaturgia di Giusi Quarenghi, in cui la terra, materia che i più piccoli conoscono bene, diventa strumento per fare musica. Teatro dell’Orsa presenta “A ritrovar le storie”, un viaggio nel paese di Tarot per risvegliare le memorie attraverso il potere delle fiabe in luogo dove le parole si sono rimpicciolite, le storie accorciate fino ad essere dimenticate.

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NUOVI LINGUAGGI PER ADOLESCENTI
Anche quest’anno sono tantissimi gli spettacoli dai linguaggi innovativi dedicati agli adolescenti. Tra gli eventi più attesi si segnala, al teatro Bibiena, “Mi chiamo Andrea, faccio fumetti” di Teatro dell’Argine con in scena Andrea Santonastaso, attore e disegnatore, che con la forza delle parole e della matita racconta il suo mito: Andrea Pazienza, genio del fumetto che con i suoi personaggi e le sue strisce ha saputo immortalare l’Italia tra gli anni ’70 e ‘80. Un omaggio, ma anche un grido di rabbia e spunto di riflessione sulla relazione fra contesto sociale e ribellione, su conformismo e trasgressione.
Nell’ambito del progetto TEEN Ambassadors Across Europe che coinvolge ragazzi, operatori e insegnanti europei, gli spettacoli per spettatori dai 12 anni in su sono stati scelti insieme alla TEEN Crew: tra questi “Sorelle” di Serena Cazzola e Rossana Gay, tratto da Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf che vuole essere un inno alla riscoperta delle biografie di donne creative e brillanti; la spettacolare performance “Shake Shake Shake” della compagnia olandese De Dansers, per la prima volta in Italia alla Palestra Boni e attivissima nei festival all’estero, un vero e proprio cocktail di danza e musica, energetico, sano e per tutte le età.

ph Roberto Finizio

Due spettacoli in lingua inglese: “The house” della visionaria danese Sofie Krog, un comedy thriller con effetti speciali e un finale a sorpresa e “Nosferatu” della compagnia bretone Bob Theatre, per raccontare la storia del più famoso vampiro con ironia e una fantasmagorica colonna sonora. Da un testo inedito di Dario Fo e Franca Rame prende corpo “Storia di Qu” del Teatro del Buratto, storia di un personaggio mitico della cultura popolare cinese, una specie di Arlecchino dei tempi di Mao Tse Tung. Ripercorre la storia di grandi rivoluzionari come Copernico, per invitare a osservare la realtà e porsi domande, lo spettacolo “Copernico non ci credeva” di Centro Teatrale MaMiMò.

SPUNTI(NI) CRITICI
I TEEN Ambassador conducono anche, insieme a critici teatrali e a Stratagemmi/Prospettive Teatrali, l’ormai tradizionale appuntamento gratuito degli Spunti(ni) critici alla Loggia del Grano.

ph Roberto Finizio

PERCORSI D’ARTE
Il Festival è da sempre una cura di teatro e arte che fa bene allo spirito, alle relazioni e nutre il senso di comunità. Regala un tempo di qualità condiviso genitori-figli, ma anche tra docente e alunni e tra coetanei. A SEGNI si possono condividere percorsi alla scoperta dell’arte e della storia della città come l’evento “Un palio in onore di Giulio Romano”, a cura e con Lara Zanetti dei Servizi Educativi del Complesso Museale di Palazzo Ducale, sfida in un gioco a squadre, come agili fantini su veloci destrieri, dopo una passeggiata guidata “al passo” attraverso le sale della Reggia dei Gonzaga sulle tracce di Giulio Romano, di cavalli e cavalieri, ma anche tanti e diversi laboratori gratuiti che spaziano dalla cucina, all’arte fino alla radio.
Presso Spazio Broletto “I giardini poetici”,realizzato nell’ambito del progetto E se diventi farfalla, per dare alle emozioni la forma di un paesaggio. Presso la Biblioteca Baratta, per parlare del valore delle cose e dei sogni da realizzare, “Tarabella. Il tesoro del bruco baronessa” lettura animata dell’albo illustrato, contesti e musiche di Elisabetta Garilli e illustrazioni di Valeria Petrone. Per stimolare nei più piccini la passione per la musica si può partecipare al laboratorio “Suonolandia” a cura di Nuova Scuola di Musica che quest’anno apre al Festival anche gli spazi della sua sede in via Poma.

LABORATORI
Da sempre attento alla relazione fra cibo e salute il Festival presenta le attività in cucina per sperimentare la creazione di golosi dolci senza glutine con il laboratorio di Farmo “Dolce ad arte” o per scoprire il mestiere creativo del food blogger con “Cucinare, un gioco da ragazzi”, entrambi condotti da Gianfranco Allari. Tornano la “Ludoteca animata” da Parco del Mincio; “A scuola di radio” e “Sfide Creative” per cimentarsi nella progettazione di costruzioni dalle forme più strane. Inoltre “L’inventario degli animali”, laboratorio a cura della cooperativa Alkémica per scoprire tante curiosità legate alle varie specie animali.

NELLE PIAZZE
A SEGNI 2019 anche un appuntamento per festeggiare i 60 anni di gemellaggio tra Mantova, Charleville Mezieres e Nevers, tre città legate nel tempo dalla storia dei Gonzaga, con un estratto del musical “Fin ch’io viva”, dedicato alla vita della marchesa di Mantova. Tanti gli spettacoli e le performance gratuite che animano gli spazi del centro storico: da quelli de “Le piazze in festa”, con artisti di fama internazionale, alle “Acrobazie in musica” e ai “Fuochi di musica”, fino al gran finale con gli acrobati de “Les amants du ciel” di Mattatoio Sospeso, che si esibiscono in una performance di danza verticale sulla facciata del Palazzo dei Bambini in Piazza Broletto, per invitare gli spettatori a guardare lontano, restando uniti.

PER GLI OPERATORI
Per gli operatori di settore, novità di questa edizione, sono i “Dialoghi sulle estetiche del teatro ragazzi in relazione ai linguaggi del contemporaneo in Europa”, cantiere di ricerca a cadenza annuale, realizzato con Institut français, Ambasciata di Francia in Italia, Fondazione Nuovi Mecenati. A moderare è Liv.in.g con Carlotta Garlanda, Cristina Carlini, Giuliana Ciancio e Giulio Stumpo in collaborazione conStratagemmi/Prospettive Teatrali. Una vetrina sull’estetica del teatro ragazzi e una selezione di spettacoli e una serie di colloqui fra artisti e direttori artistici per esplorare ogni anno le relazioni con un paese diverso.

L’ANIMALE SIMBOLO: IL CAVALLO DISEGNATO DA GIULIO ROMANO
Simbolo di potenza, grazia, bellezza, nobiltà, forza, libertà, il cavallo – scelto come totem di SEGNI 2019 – ricopre un ruolo d’onore in tutte le culture. Il cavallo rappresenta l’evoluzione dell’uomo da due a quattro zampe, è simbolo di potenza e trasformazione. Ha trainato l’umanità verso il progresso. Facilitava gli spostamenti, serviva nelle battaglie e nel lavoro dei campi: rappresentava il motore intorno al quale ruotava tribù e cultura.
Nobile animale selvaggio che si lascia domare indica la strada di un futuro da costruire trovando un’armonia tra istinti e ragione.
Associato alla divinità Sole, il cavallo era l’animale che trainava il “carro del cielo” condotto da Apollo. Poseidone, dio del mare, era anche protettore dei cavalli, raffigurato spesso su carri guidati da ippocampi, animali in parte cavalli e in parte pesci. Molte favole dell’antichità raccontano le gesta di cavalli alati, di cui il più famoso è Pegaso. Un animale dalle mille forme e simbologie, presente nel mito come nella letteratura.
Un proverbio turcomanno recita “il cavallo sta all’uomo come le ali agli uccelli” mentre si usa dire “siamo a cavallo” quanto tutto va per il verso giusto, documentando un antico e fortunato sodalizio.
Il cavallo è uno straordinario comunicatore, in grado di smuovere le emozioni, viene utilizzato nella pet terapy poiché aiuta a migliorare le capacità relazionali di bambini o giovani con disabilità.
È un animale legato al territorio sia storicamente che culturalmente: famose in tutta Europa erano le scuderie dei Signori di Mantova e nel 2019 i due grandi musei della città, il Complesso Museale di Palazzo Ducale e la Fondazione e Museo di Palazzo Te, dedicano importanti mostre all’artista Giulio Romano, rinomato per aver affrescato un’intera sala di Palazzo Te con i ritratti dei sei purosangue dei Gonzaga. Nella Sala di Troia di Palazzo Ducale invece scalpitano possenti ed eleganti cavalli bianchiideati dall’artista.
In occasione di Mantova Città Europa dello Sport 2019, il Festival attraverso il suo simbolo e attraverso il teatro contribuisce alla diffusione di una cultura dello sport che è promozione di uno stile di vita sano, stimolo alla crescita di rapporti tra persone, abbattimento di esclusioni sociali e discriminazione, insegnamento del rispetto delle regole e del gioco di squadra.

C.S.M.
Fonte: Ufficio Stampa Nazionale Segni

SEGNI. NEW GENERATIONS FESTIVAL
26 ottobre – 3 novembre 2019
Anteprime 13 e 20 ottobre

Info:
Segni d’Infanzia Associazione artistica e culturale
Via Volta 9b, 46100 Mantova
Tel. 0376 1511955
segnidinfanzia@gmail.com

Biglietteria: Spazio Broletto, Piazza Broletto 6, Mantova
+39 0376 151 4016 e circuito vivaticket
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