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I CANTI
DELLA VIA DELLA SETA

conquistano l’ACCADEMIA DISCANTO


La musica è un linguaggio universale capace di unire i popoli e il progetto Il canto della via della seta ha gettato un ponte tra Oriente e Occidente. “L’amicizia è la cosa più importante”, ha centrato il fulcro della serata Rosanna Campagnari, Presidente Fondazione Discanto. Il concerto tenuto a Villa Vecelli Cavriani di Mozzecane, ha posto in parallelo multiformi espressioni artistiche, dando vita a un insieme gradevole che ha favorito la conoscenza di una cultura poco nota e affascinante, e confermato il ruolo dell’opera lirica come ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo.

Partendo dall’antico Libro di Canzoni della Dinastia Han, il programma è infatti giunto al melodramma europeo, grazie a un folto gruppo di interpreti, prevalentemente giovani allievi di Università Musicali e Conservatori cinesi, che si sono presentati in raffinati costumi ricamati e acconciature elaborate: i compositori Li Zenghua e Zhang Ziwen; il soprano Liu Luxuan, i tenori Liu Yaqi e Liu Chang; il baritono Liu Chao; la danzatrice e coreografa Duo duo; i musicisti Zhang Yiling, Lin Qifeng, Xu Wenhui, Zuo Xuanya; l’autrice di un’opera calligrafica Chen Jiayi; la pianista Pan Shuting; le piccole Sophia Y Wen e Wei Xinyi impegnate in momenti recitati.

Gli strumenti antichi hanno intonato melodie tradizionali cinesi cariche di suggestioni: un romantico incitamento ai gentiluomini a corteggiare le belle donne; una danza ispirata agli affreschi ritrovati nelle grotte buddiste del deserto cinese; uno splendido canto popolare mongolo. Deciso, il cambio di registro costituito dall’omaggio alla canzone napoletana e, con l’accompagnamento al piano dalla “coach” padovana Giorgia Duranti, una sequenza di pagine operistiche di Mozart, Verdi, Puccini, eseguite da voci singole oppure impegnate in una formazione che ha emulato i tre tenori de Il Volo. Poi un medley tratto da Turandot, culminato in un insolito “Nessun dorma” collettivo.

“Toreador” da Carmen di Bizet e “Cortigiani vil razza dannata” da Rigoletto di Verdi hanno messo in risalto la potente vocalità di Zhou Nan, baritono che si sta specializzando in Germania, già vincitore di numerosi concorsi e che prossimamente verrà arruolato tra le fila dell’Orchestra Europea Discanto, diretta dal M° Stefano Darra. Il quale, prima di chiudere il concerto con un’improvvisazione al pianoforte, ha colto lo spunto fornito dalla Via della Seta, antico canale commerciale ed economico, per sottolineare che la Cina è il primo Paese al mondo a investire in cultura, mentre l’Italia è l’ultimo: una situazione di cui “dovremmo vergognarci”.

L’iniziativa quindi ha unito l’aspetto artistico alla funzione di smuovere le coscienze, favorendo concretamente la diffusione del sapere e spronando i giovani nella carriera. Il rituale scambio di doni ha concluso la bella serata, la cui realizzazione è stata resa possibile grazie all’intermediazione dell’Associazione Sportiva Mulan di Castiglione delle Stiviere, nata dall’incontro tra l’Associazione Diecimila Sorgenti e la Scuola di Taji Mantide in Cina, risalente alla Dinastia Ming.

M.L.A.

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