Il festival Donizetti Opera torna per la seconda edizione a Bergamo dal 22 novembre al 4 dicembre 2017, presentando titoli desueti e un recital di Juan Diego Flórez. Anche quest’anno la programmazione ruota attorno al Dies natalis con due fine settimana dedicati alle recite operistiche che, stante la chiusura per restauri del Teatro Donizetti, vanno in scena al Teatro Sociale in Città Alta. Donizetti Opera – spiega il direttore artistico Francesco Micheli – è la lunga festa di compleanno che Bergamo dedica a Gaetano Donizetti, un artista noto ma che ha ancora molto da rivelare e raccontare. Lo ha dimostrato lo scorso anno la visita del Presidente della Repubblica Mattarella, l’entusiastica partecipazione di tanti appassionati e più di un terzo di pubblico proveniente dall’estero: Bergamo e Donizetti sono un binomio inscindibile che acquista valore e riconoscibilità internazionale. Tutti sono invitati a sostenere la Donizetti Revolution.

Si comincia con “Il borgomastro di Saardam (24 e 26 novembre, 2 dicembre – anteprima under30: 22 novembre), con la bacchetta di Roberto Rizzi Brignoli e Davide Ferrario alla regia. Il cast vede Andrea Concetti affiancato da voci che si stanno affermando nel repertorio belcantistico, come Giorgio Caoduro, Juan Francisco Gatell, Irina Dubrovskaya e Aya Wakizono. Il melodramma giocoso composto nell’estate del 1827, restituisce un giovane Donizetti già esperto nel creare situazioni teatrali, semplici ma d’effetto, che si discostano dal canone musicale rossiniano, allora imperante. L’intreccio celebra un atto di generosità dello zar Pietro il Grande in favore di Flimann che, insignito di un altisonante titolo, sposa l’amata Marietta.
Il secondo titolo è Pigmalione”, primo lavoro del giovanissimo compositore, proposto insieme alla farsa di Giovanni Simone Mayr Che originali! (25 novembre, 1 e 3 dicembre – anteprima under30: 23 novembre). Il dittico nasce dalla volontà di sottolineare il passaggio di testimone maestro-allievo. La produzione dà il via al progetto Donizetti200, il cui obiettivo è quello di eseguire ogni anno un’opera che compie 200 anni. Composto da Donizetti nel 1816, “Pigmalione” è una “scena lirica” in un atto e rappresenta l’unico esempio di teatro donizettiano su soggetto mitologico. Protagonista è il tenore Antonino Siragusa, con Aya Wakizono nel ruolo di Galatea. Invece nella farsa di Mayr, il Settecento illuminista è messo alla berlina e Metastasio viene sbeffeggiato; la musica è nuova, brillante, libera e leggera, e risente degli effetti della rivoluzione francese. Nel cast sono impegnati, fra gli altri, Bruno De Simone e Chiara Amarù. Sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala sale Gianluca Capuano, bacchetta italiana fra le più esperte oggi nel recupero delle prassi esecutive del passato. La regia è affidata a Roberto Catalano, giovane emergente già applaudito nei progetti di AsLiCo. Dalla farsa “Che originali!” viene tratta l’opera “Il tormentone”, destinata al pubblico delle scuole, con una nuova drammaturgia e regia preparata da Lorenzo Giossi.
In occasione del Dies natalis (29 novembre) appuntamento con il repertorio sacro nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dove riposano il compositore orobico e il suo maestro, Giovanni Simone Mayr. Dopo il successo di “Anna Bolena” che ha ricevuto il Premio Abbiati, Corrado Rovaris torna a dirigere l’Orchestra e il Coro Donizetti Opera nella “Messa di Requiem”, composta da Donizetti nel 1835 per la morte di Vincenzo Bellini. Solisti Carmela Remigio, Chiara Amarù, Juan Francisco Gatell, Andrea Concetti e Omar Montanari.
Il 30 novembre viene rappresentato al Teatro Sociale “Pygmalion” di Jean-Jacques Rousseau, melologo in un atto che, attraverso il riferimento classicista alla mitologia e alle Metamorfosi di Ovidio, esprime la convinzione del filosofo svizzero secondo cui l’arte e l’artista sono tutt’uno. A dar voce alle parole, è l’antropologo francese Marc Augé; la parte musicale è affidata a Ruben Jais e all’orchestra laBarocca di Milano.
Il festival si conclude il 4 dicembre con un recital imperdibile e di grandissimo prestigio. Protagonista la star del belcanto Juan Diego Flórez, tenore che in vent’anni di carriera costantemente in ascesa ha ridefinito il virtuosismo vocale in tutti i principali ruoli di Rossini, Donizetti e Bellini, con un’agilità, una sicurezza e un’espressività senza precedenti in epoca moderna. Acclamato sui palcoscenici di tutto il mondo – ormai storici i suoi bis della donizettiana aria dei nove Do nella “Fille du régiment” al Met di New York o ancora i cinquanta minuti di applausi e sette bis per il recital del 2015 alla Scala – propone un programma dedicato in gran parte a Donizetti, senza tralasciare Rossini, Verdi e Puccini, accompagnato al pianoforte Vincenzo Scalera.
Donizetti Opera vede in calendario anche le prove aperte delle opere, i DoReDrink, le anteprime under 30, dj set e una visita guidata serale del Museo Donizettiano. Inoltre la notte bianca “200 di questi giorni”, una mostra dedicata a Maria Callas; presentazioni di libri a tema; concerti da camera il sabato mattina in Casa natale e a Palazzo Moroni.

Informazioni
Tel. 035 4160681 oppure www.donizetti.org / info@donizetti.org

Biglietti in vendita online sul sito donizetti.org o su vivaticket.it oppure presso la biglietteria a Bergamo, aperta ai Propilei di Porta Nuova, da martedì a sabato, dalle ore 13 alle ore 20.
Telefono 035.4160601/602/603
biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org)

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