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Al TEATRO BIBIENA
LA MUSICA È DIVERTIMENTO
dalla classica ai giorni nostri
da FONDAZIONE DISCANTO
gioia e solidarietà


Dopo pochi minuti dall’apertura delle porte, il Teatro Accademico del Bibiena a Mantova ha registrato il tutto esaurito. A porgere speciali auguri nella penultima notte dell’anno 2017, sono stati tre vincitori delle ultime edizioni del Premio Internazionale di Musica “Gaetano Zinetti”. La serata intitolata “La musica è divertimento: dalla classica ai giorni nostri” promossa da Fondazione Discanto, per la direzione artistica del M° Stefano Darra, con il patrocinio del Comune di Mantova, ha inteso comunicare il messaggio di gioia che, l’armonia dei suoni, infonde agli animi.

La morbidezza della voce del soprano Chiara Fiorani ha spaziato da Rossini a Donizetti a Verdi e Puccini, fino a Non ti scordar di me di Ernesto De Curtis e Oh Holy night di Adolphe Adam.
Il baritono Bongjung Kim ha intonato arie tratte dal più noto repertorio operistico, omaggiando la città ospitante con Cortigiani vil razza dannata” da Rigoletto di Giuseppe Verdi e brillando in particolare in Toreador da Carmen di Bizet.

Il violoncellista Luca Giovannini, diciassettenne dalla carriera già costellata di successi su prestigiosi palcoscenici mondiali, allo Zinetti Competition 2015 ha fatto incetta di riconoscimenti e menzioni speciali. Suona un violoncello Ambrogio Sironi del 1920 sul quale ha svolto un programma impegnativo, con pagine virtuosistiche da Frescobaldi/Cassadò, Rachmaninov e Paganini. Il bis ha riunito sul palco tutti gli interpreti, in un medley a tema natalizio confezionato dal pianista accompagnatore Federico Donadoni.

Il concerto ha costituito l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica su una iniziativa d’ampia portata. Mille Euro, sotto forma di libere donazioni, sono stati raccolti in favore degli interventi di restauro di cui necessita l’organo della Cattedrale di San Pietro – Duomo di Mantova. Il luogo di culto, fondato nel 1020 circa, fu ingrandito agli inizi del XV secolo e rimaneggiato da Giulio Romano e Bertani fino a raggiungere, nella metà del Settecento, l’aspetto attuale. Lo strumento fu costruito nel 1915 dalla ditta organaria cremasca Benzi-Franceschini e anch’esso subì successive modifiche. Oltre alla manutenzione ordinaria di cui questi particolari meccanismi necessitano, all’usura del tempo nonché a quella conseguente all’utilizzo, il risanamento si è reso indispensabile a causa dell’impianto di riscaldamento della cattedrale, la cui bocca d’aria calda è rivolta proprio in direzione dell’organo, che ne ha pesantemente risentito.

La musica, ha spiegato Mons. Gianfranco Manzoli, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Mantova, è indispensabile per accompagnare le lodi innalzate al Signore e per la partecipazione della comunità, nel corso delle messe cantate e anche dei concerti. È in corso la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori che, ha detto il parroco don Renato Zenezini, si protrarranno per dodici/quattordici mesi e richiederanno un impegno economico stimato in oltre centodiecimila Euro. Il progetto di ripristino è estremamente articolato e comprende, tra i molti interventi, la pulizia delle canne, la sostituzione delle membrane dei somieri e della consolle, oltre alla messa in atto di un nuovo assetto fonico che prevede l’aggiunta di una terza tastiera, alle due attualmente presenti, per poter ampliare il repertorio eseguito dagli organisti.

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