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Un CALEIDOSCOPIO
di SUONI e IMMAGINI
Al Grande di Brescia
opera, danza, classica
e contemporanea


La Fondazione del Teatro Grande di Brescia presenta la Stagione settembre-dicembre 2018 nella quale convivono, in un unico cartellone, opera, danza e un’importante proposta concertistica. Con un’offerta sempre più ampia, la Fondazione prosegue il percorso di rinnovamento intrapreso negli ultimi anni per rendere il teatro uno spazio aperto a molti generi e a un pubblico diversificato, anche anagraficamente.
Un caleidoscopio di suoni e immagini, con artisti provenienti dall’Argentina, dall’Estonia, dall’Italia, dalla Svizzera, dalla Finlandia, dalla Germania. La danza, l’opera e la musica contemporanea, il barocco e il jazz, la musica sinfonica e la musica da camera offrono un panorama articolato e suggestivo, trasversale per politiche ed estetiche, a sottolineare le infinite variazioni dei linguaggi artistici.
Per la Stagione Opera e Balletto 2018, sono sei i titoli in programma, di cui cinque coprodotti nell’ambito del Circuito OperaLombardia. Inaugurazione con uno tra i titoli più popolari della produzione pucciniana, “Tosca” che torna al Teatro Grande dopo sei anni di assenza nei giorni 28 settembre (ore 20.30) e 30 settembre (ore 15.30). Interamente allestita a Brescia, la nuova produzione vede la regia di Andrea Cigni e la direzione d’orchestra di Valerio Galli. Nel ruolo di Floria Tosca Virginia Tola e Charlotte-Anne Shipley, Mario Cavaradossi è interpretato da Luciano Ganci e Mikheil Sheshaberidze, Scarpia da Angelo Veccia e Devid Cecconi, Cesare Angelotti da Nicolò Ceriani. Il 12 e 14 ottobre va in scena “Viaggio musicale all’inferno” l’ultima opera – scritta per voci e gruppo strumentale da camera in forma di cantata scenica – del compositore Giancarlo Facchinetti prima della sua scomparsa nel 2017: un operatestamento che spazia dalla dodecafonia al barocco, dallo stile galante alla canzone del varietà. Il cast, in via di definizione, vede la regia di Danilo Rubeca, mentre la partitura è affidata al Dèdalo ensemble, sotto la direzione di Vittorio Parisi.
Terzo titolo, il 16 e il 18 novembre, è “Falstaff”, ultima opera di Giuseppe Verdi tratta da “Le allegre comari di Windsor” di William Shakespeare, che non si rappresenta a Brescia da dieci anni. La regia è di Roberto Catalano e la direzione d’orchestra di Marcello Mottadelli. Nel title role spicca la voce di Alberto Gazale, assieme, tra gli altri, a Daniele Terenzi, Ford, Oreste Cosimo, Fenton, Sarah Tisba, Mrs. Alice Ford. Sabato 24 e domenica 25 novembre gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala danzano “Cenerentola”, balletto su musiche di Sergej Prokof’ev con la coreografia di Frédéric Olivieri, Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. La quinta proposta in cartellone, il 30 novembre con replica il 2 dicembre, è “Rinaldo”, opera in tre atti di Georg Friedrich Händel, uno dei compositori più rappresentativi del periodo barocco. Per il celebre capolavoro settecentesco, mai rappresentato al Teatro Grande, è previsto un cast di giovani ma affermate voci tra cui si segnalano il controtenore Raffaele Pe, Goffredo, il contralto Delphine Galou, Rinaldo, e Francesca Aspromonte, Almirena. In buca l’Accademia bizantina è diretta da Ottavio Dantone. Firma la regia Jacopo Spirei. Ultima proposta, il 13 e 15 dicembre, è il dittico “La voix humaine” di Francis Poulenc e “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni. L’allestimento – coprodotto dai Teatri di OperaLombardia insieme a Fondazione Haydn di Bolzano e Trento – è una ripresa della produzione firmata da Emma Dante per il Teatro Comunale di Bologna.
La direzione d’orchestra è di Francesco Cilluffo. Interpreti principali sono Teresa Romano e Angelo Villari, rispettivamente nei ruoli di Santuzza e Turiddu in Cavalleria Rusticana, e la straordinaria voce di Anna Caterina Antonacci alla quale è affidato l’unico ruolo di La voix humaine.
A corollario, le anteprime riservate agli studenti, gli incontri con gli artisti, le conferenze “Pazzi per l’opera”, e le dirette streaming dal Teatro alla Scala di Milano. Infine, il grande evento della “Festa dell’Opera”, sabato 15 settembre, dall’alba alla mezzanotte in oltre cinquanta luoghi della città di Brescia.
Gli appuntamenti in Sala Grande si aprono con la musica: il 23 ottobre l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna a Brescia diretta da Mikko Franc, uno dei direttori più importanti della sua generazione, in un programma che comprende Čajkovskij, Lalo e Sibelius. Violoncellista solista è Sol Gabetta.

Martedì 30 ottobre è in scena “Giselle” della compagnia The Dance Factory di Dada Masilo, lavoro vincitore del Premio Danza&Danza 2017 come miglior spettacolo contemporaneo. Il 20 novembre si tiene “Still Requies”, opera del compositore Mauro Montalbetti, una particolare idea di Requiem laico. Sul palco il tenore solista Mirko Guadagnini, l’attore Marco Baliani, il coro femminile Liederiadi Chorus e AltreVoci Ensemble diretti da Eddi De Nadai.
È una prima italiana lo spettacolo “Callas” del Ballet du Grand Théâtre de Genève, in scena giovedì 6 dicembre. Una serata eccezionale perché Reinhild Hoffmann – figura emblematica della generazione d’avanguardia del Tanztheater – riallestisce un pezzo storico del 1983, pietra miliare del Teatrodanza. L’ultimo appuntamento in Sala Grande, “Jazzy Christmas” lunedì 17 dicembre, vede protagonista Paolo Fresu insieme al suo quintetto e al bandoneonista Daniele di Bonaventura.
Si aggiungono appuntamenti in spazi ravvicinati, a tu per tu tra spettatore e artista. “In the beginning”, il 25 ottobre nel Salone delle Scenografie, nasce dall’incontro tra la cantante danese Kira Skov e la musicista estone Maria Faust. Tra le proposte di danza, in doppia replica il 9 e 10 novembre in Sala Palcoscenico Borsoni, c’è l’ultima produzione di Alessandro Sciarroni, fresco vincitore del “Premio Europa Realta Teatrali”, dal titolo “Chroma_don’t be frightened of turning the page”, tappa finale del progetto Turning.
Nell’ambito della Stagione della Società dei Concerti del Teatro Grande, tornano gli appuntamenti nel Ridotto del Teatro con la musica da camera, contemporanea e barocca in collaborazione con le Settimane Barocche di Brescia. Infine, proposte per piccini e famiglie, con la compagnia Kinkaleri.
Open è l’importante progetto di accessibilità che ha l’obiettivo di rendere il teatro fruibile anche dai disabili visivi e uditivi. Nato dalla collaborazione tra la Fondazione del Teatro Grande, lo Sferisterio di Macerata e Sennheiser, Open è attivo per tutti i titoli della Stagione di Opera e Balletto e per alcuni concerti, per consentire la fruizione degli spettacoli attraverso una particolare tecnologia, e prevede percorsi di approfondimento con visite in Lis e percorsi tattili. Durante la precedente Stagione, il Teatro Grande è stato il primo Teatro in Italia a sperimentare il sistema Mobile Connect che, attraverso l’utilizzo di un’app gratuita scaricata sul proprio cellulare, consente a sordi e ipoudenti di migliorare la propria fruizione attraverso una personale modulazione delle frequenze del suono.

 

C.S.M.

FONDAZIONE DEL TEATRO GRANDE DI BRESCIA
www.teatrogrande.it
info@teatrogrande.it

Biglietti e carnet sono in vendita on line (teatrogrande.it e vivaticket.it), nelle filiali bresciane di UBI Banca e in Biglietteria da venerdì 18 maggio, con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00.

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