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VENEZIA
RICORDA FULVIO ROITER

Duecento scatti
del grande fotografo
in mostra alla Casa dei Tre Oci


La mostra “Fulvio Roiter. Fotografie 1948 – 2007” si presenta come la più completa monografica mai realizzata sull’autore e la prima dopo la sua recente scomparsa, avvenuta il 18 aprile 2016. Un omaggio e un ricordo che la Casa dei Tre Oci ha voluto dedicare al fotografo che più di ogni altro ha legato l’immagine di Venezia al proprio nome.
L’esposizione, promossa dalla Fondazione di Venezia in partenariato con la Città di Venezia, curata da Denis Curti e resa possibile grazie al prezioso contributo della moglie Lou Embo, fa emergere attraverso duecento fotografie, la maggior parte vintage, tutta l’ampiezza e l’internazionalità del lavoro di Fulvio Roiter, collocandolo tra i fotografi più significativi dei nostri giorni. Partendo dalle origini e dal caso che hanno determinato i primi approcci di Roiter alla fotografia, nel pieno della stagione neorealista di cui il fotografo veneziano ha ereditato la finezza compositiva, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, Belgio, Portogallo, Andalusia e Brasile. Ne derivano nove sezioni, ciascuna espressione di uno specifico periodo della vita e dello stile di Roiter: L’armonia del racconto; Tra stupore e meraviglia: l’Italia a colori; Venezia in bianco e nero: un autoritratto; L’altra Venezia; L’infinita bellezza; Oltre la realtà; Oltre i confini; Omaggio alla natura; L’uomo senza desideri. In tal modo, il percorso espositivo, fluido e coerente, scandisce le tappe di una vita interamente dedicata alla fotografia e alla ricerca di quei luoghi dell’anima che ne hanno ispirato la poetica, assumendo come unico punto di riferimento la pura e sincera passione, vissuta dall’autore tra scenari di viaggi, scoperte e amori incondizionati.
L’allestimento si arricchisce di videoproiezioni, ingrandimenti spettacolari e una ventina di libri originali, che, oltre a visualizzare in pagina l’opera di Roiter, restituiscono anche la vastità di contributi critici dei tanti autori che hanno scritto sul suo lavoro, tra cui Andrea Zanzotto, Italo Zannier, Alberto Moravia, Ignazio Roiter, Gian Antonio Stella, Roberto Mutti, Stenio Solinas, Fulco Pratesi. Non manca il breve ma intenso ricordo della moglie Lou, riferito a quel primo incontro in Belgio che fu la nascita di un rapporto umano e professionale lungo quarant’anni.
Contenitore e veicolo ideale dell’opera artistica di Fulvio Roiter è stato infatti, sin dal principio, il libro fotografico. E la completa dedizione verso di esso ha portato l’autore a ricevere numerosissimi e importanti riconoscimenti come il prestigioso Premio Nadar, ottenuto nel 1956, con il libro “Umbria. Terra di San Francesco”, e il Grand Prix a Les Rencontres de la Photographie d’Arles, nel 1978, con “Essere Venezia”.
Con lo stesso approccio, meticoloso e attento, con cui lavorava ai progetti editoriali, Roiter non tralasciava alcun passaggio della produzione fotografica. Per queste ragioni le stampe, come anche i libri, doveva realizzarle lui personalmente, nella camera oscura allestita in casa sua, per poi timbrarle e firmarle, al fine di esaltarne e tramandarne il valore.
Un valore che per l’autore poteva essere misurato solo attraverso amore e passione, e la cui grandezza risuona nelle parole della nipote Jasmine come una promessa e una speranza: «Può una parola così piccola, foto, diventare così grande? Possono due sillabe riuscire a portarti in mondi lontani, in posti segreti, possono raccontarti una favola intima e silenziosa? Sì, possono. Le fotografie del Nonno, però, sembrano voler graffiare le pagine dei libri per poter uscire e diventare, se possibile, ancora più reali» (Jasmine Moro Roiter, “Essere Roiter”, 22.04.2016).
Durante l’apertura della mostra un ricco programma di attività collaterali e iniziative contribuisce a evidenziare il nesso tra la vita e l’arte di Roiter e la città di Venezia attraverso incontri e approfondimenti. Accompagna la rassegna un catalogo bilingue Marsilio Editori.
Dal 2012 i Tre Oci è un progetto della Fondazione di Venezia a sostegno della Fotografia.

C.S.

Contributi fotografici Fondazione Fulvio Roiter  

FULVIO ROITER. Fotografie 1948-2007
Dal 16.03 al 26.08.2018

Casa dei Tre Oci Giudecca 43, Venezia
www.treoci.org

Orari:
Tutti i giorni 10-19 (chiuso il martedì)

Info:
tel. +39 041 24 12 332
info@treoci.org

Prenotazioni (obbligatorie per i gruppi):
Ticket One. Call center: 199 757519
Venezia Unica. www.veneziaunica.it; 041 24 24

 

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