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VISIONI al FESTIVAL
della COMUNICAZIONE
di CAMOGLI


L’appuntamento annuale tra i più attesi in Italia dedicato a comunicazione, futuro e innovazione torna a Camogli da giovedì 6 a domenica 9 settembre 2018, con un tema di assoluta centralità: Visioni. Il Festival della Comunicazione, ideato con Umberto Eco, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli, festeggia quest’anno la sua quinta edizione con oltre cento ospiti e un palinsesto variegato e vivace, aperto dalla lectio magistralis di Renzo Piano.
Attraverso una ricchezza straordinaria di pensieri, analisi, punti di vista differenti, il Festival della Comunicazione offre sguardi inediti su alcune delle tematiche più stringenti dell’attualità. L’ecosistema mediale in cui siamo immersi e a volte sommersi, dalle smart city alle fake news, dalla mobilità del futuro alle nuove regole tra imprese, cittadini e istituzioni, dai leader digitali alla iattura del politicamente scorretto. L’informazione commentata con intelligenza e ironia dai direttori delle principali Testate nazionali. L’attenzione all’ambiente e la cultura green, dallo sguardo sull’Italia intatta non ancora contaminata dall’uomo, all’esplorazione marina nei due dei luoghi più fragili e cruciali del pianeta – Artide e Antartide – attraverso le campagne di robotica polare del CNR. L’intelligenza artificiale e le nanotecnologie. L’energia latente dei Millennials e della Generazione Z, con i loro linguaggi, sensibilità, aspirazioni. La contaminazione delle forme espressive, dalla trasformazione del linguaggio teatrale e cinematografico ai nuovi codici della fotografia e della moda, dall’universalità del linguaggio della musica che esce dai salotti ai processi inconsci della lettura, fino alla riflessione sul passaggio da immaginazione individuale a immaginazione collettiva. La potenza dei sentimenti, da un ideale atlante dell’anima che tenta di ricomporre i frammenti dei discorsi interiori tra paure e passioni, volontà e istinti, al senso profondo dell’amicizia, dell’amore, del coraggio, dalla forza trainante dell’utopia alla visionarietà delle menti geniali. La politica nazionale e internazionale, dalle linee rosse dei nuovi confini ai motivi che rendono le società litigiose e insicure, dal tema dell’immigrazione alla meravigliosa ostinazione di superare i muri di qualsiasi natura. La giustizia, la corruzione e l’attualità della Costituzione, tra adesioni e contestazioni. Il futuro economico dell’Italia e delle imprese. La necessità di recuperare la nostra memoria storica per ricomporre un’identità dispersa.
Contenuti di altissima qualità, affrontati dai principali protagonisti del mondo dell’economia, della cultura, dell’innovazione, dello spettacolo, delle imprese e del giornalismo, che esploreranno il tema Visioni in tutta la sua pluralità di sensi e con una contaminazione di linguaggi e forme espressive unica. Trenta appuntamenti nei laboratori per tutte le fasce d’età, undici spettacoli, due mostre, sei escursioni sul Monte di Portofino e nell’Area Marina Protetta e oltre sessanta incontri, con tre sessioni speciali: le Colazioni con l’autore, la Rassegna stampa in diretta dal Festival, l’aperitivo con musica sulle playlist di centotrentanove “eccellenti” italiani.
Ancora una volta, il Festival della Comunicazione di Camogli raccoglie la feconda eredità del suo padrino Umberto Eco, cui è dedicato nella serata d’apertura l’evento Musica e parole. Dell’ingegno multiforme di Umberto Eco si è ricordato molto ma non tutto: il serissimo studioso di san Tommaso, semiologo, romanziere, bibliofilo, faceva posto nella sua sterminata memoria alla più completa raccolta di barzellette del secolo. Ci raccontano il suo precoce umorismo due amici di infanzia e di gioventù e di tutta la vita, Gianni Coscia e Furio Colombo. I suoi allievi e poi colleghi, Valentina Pisanty e Riccardo Fedriga, ricordano qualcuna delle sue infinite battute di spirito. Paolo Fabbri, Maurizio Ferraris, Marco Santambrogio, vecchi amici e colleghi, descrivono i momenti più impensati in cui lo hanno visto ridere e giocare con le parole.
L’attenzione ai giovani è la prima preoccupazione che deve avere ogni Paese dotato di capacità di visione, che guarda al futuro. Ed è per questo che il Festival della Comunicazione di Camogli ha attivato tre progetti in collaborazione con l’Università di Genova, l’Istituto Nautico San Giorgio e il Liceo Da Vigo, che permetteranno ai ragazzi selezionati di collaborare in prima persona alla grande macchina organizzativa e ha organizzato tanti laboratori dedicati, che coinvolgeranno bambini, ragazzi e famiglie in esperienze interattive stimolanti, dal set televisivo alla robotica, dalle illusioni della mente allo yoga, dalle rivelazioni della genetica ai segreti della storia, dalla matematica alla biologia, fino alle immersioni subacquee.
Significativa anche la presenza femminile, con donne d’eccezione:  Francesca Bria, Assessore alle tecnologie e all’innovazione digitale della città di Barcellona, consulente della Commissione Europea per gli sviluppi di internet e delle smart city e membro dell’Expert group sull’Open innovation della Commissione Europea; Evelina Christillin, Presidente della Fondazione del Museo delle Antichità Egizie di Torino, del Teatro Stabile di Torino e di ENIT-Agenzia Nazionale per il Turismo; il presidente della Rai Monica Maggioni; le economiste Alessandra Perrazzelli e Paola Schwizer; l’avvocato Elisabetta Rubini; l’autrice di graphic novel esperta di società e costume Cinzia Leone. E ancora: la sociologa della Scuola di Robotica Stefania Operto, la semiologa Valentina Pisanty, le scrittrici Sofia Bignamini, Alessia Gazzola, Silvia Truzzi, Ilaria Tuti e Sofia Viscardi.
«Il Festival della Comunicazione – spiega Danco Singer – non solo è ormai riconosciuto come un ambìto spazio di discussione e aggiornamento, ma è diventato una community di altissimo valore, formata dai maggiori attori dell’informazione, della cultura e del mondo economico e imprenditoriale, che trovano nel Festival occasione di incontro, confronto, incremento del proprio capitale relazionale». Al Festival infatti, quattro grandi presidenti, Francesco Profumo, Compagnia di San Paolo; Gabriele Galateri di Genola, Assicurazioni Generali; Edoardo Garrone, Erg; Sergio Solero, BMW e il senior vice president di Costa Crociere Luca Casaura ci mostreranno quanto sia importante avere visione per chi guida un’impresa, immaginando modelli di crescita che riguardano economia, impresa e società.
Rosangela Bonsignorio aggiunge: «La capacità del Festival di coniugare, secondo lo stile di Umberto Eco, alto e basso, colto e pop, fa sì che i suoi contenuti arrivino a tutti, sensibilizza sui problemi della contemporaneità, incoraggia la cultura, la lettura e lo spirito critico». Ecco che, ad esempio, l’incontro con Oliviero Toscani sarà occasione per guardare da angolazioni insolite ai temi più controversi e ai tabù dell’oggi, attraverso il linguaggio icastico e provocatorio della fotografia.
A rendere unico il Festival della Comunicazione è anche la particolare atmosfera offerta dal pittoresco borgo di pescatori che lo ospita: Camogli, la città dei mille bianchi velieri, “una gemma nascosta da scoprire”, “scorcio di Riviera d’altri tempi”, “con un lungomare quasi geometrico, arricchito da coloratissimi palazzi e casette”, decantato dalla rivista statunitense Forbes.
Nei quattro giorni, un ricco palinsesto di conferenze, dialoghi e interviste che intrecceranno linguaggi, discipline, personalità e mondi apparentemente distanti. Tra gli altri, saranno presenti Giovanni Allevi, Piero Angela, Simone Bemporad, Carlo Freccero, Umberto Orsini, Gherardo Colombo, Gianni Coscia, Carlo Cottarelli, Gad Lerner, Aldo Grasso, Stefano Massini, Gabriele Muccino, Piergiorgio Odifreddi, Renzo Piano, Massimo Recalcati, Oliviero Toscani, Mario Tozzi.
Il Premio Comunicazione quest’anno verrà assegnato allo storico Alessandro Barbero, che, con la sua travolgente dialettica e la sua coinvolgente presenza scenica, ci guida alla riconquista della nostra memoria storica, offrendoci sempre una chiave di interpretazione originale, inconsueta e mai scontata nell’esplorazione del nostro passato e nell’interpretazione del nostro presente. Alla consegna del premio, Barbero parlerà non solo della visione del passato ma anche della capacità di previsione del futuro, di immaginare un oltre possibile a partire dall’interpretazione di ciò che è stato.
Per esplorare appieno il tema Visioni, non potevano certo mancare contributi dal mondo del teatro, della musica e della poesia. Anche quest’anno saranno infatti molti gli spettacoli organizzati al Teatro Sociale e nelle incantevoli piazze della cittadina ligure.
Tre importanti voci del panorama giornalistico italiano interverranno in un’inedita veste, offrendo al pubblico tre reading teatrali: Michele Serra, Marco Travaglio, Federico Rampini. Tre proposte, infine, per guardare con coraggio al futuro, senza dimenticare il momento in cui viviamo, assieme allo psichiatra Paolo Crepet e l’attrice Monica Guerritore; il giornalista Aldo Cazzullo e l’attrice Beatrice Luzzi;  la sociologa della Scuola di Robotica Stefania Operto.
Il Festival della Comunicazione è realizzato in collaborazione con la Regione Liguria, il Teatro Sociale di Camogli, l’Università degli Studi di Genova, l’Ente Parco di Portofino, l’Area Marina Protetta di Portofino, la Scuola di Robotica, l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e MyEdu.
Tutte le iniziative del festival sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti.

C.S.M.

Informazioni e programma: www.festivalcomunicazione.it

Facebook: @FestivalComunicazione – Twitter: @FestivalCom
Canale Youtube: Festival della Comunicazione, Camogli

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