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TESORI
DEL MUSEO ORDRUPGAARD
A PADOVA

In esclusiva per l’Italia
la mostra su Gauguin
e gli Impressionisti


Dipinti di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse sono proposti in “Gauguin e gli Impressionisti. Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard”, a Palazzo Zabarella a Padova. La Fondazione Bano e il Comune di Padova sono entrati, unici per l’Italia, nel pool di quattro grandi sedi mondiali selezionate ad accogliere la celebre collezione danese, eccezionalmente disponibile per il completo rinnovo del Museo che ad essa è dedicato a Copenaghen. La mostra “Gauguin e gli Impressionisti” fa dapprima tappa alla National Gallery of Canada, per raggiungere poi l’Italia e concludersi in una sede svizzera, prima di rientrare definitivamente all’Ordrupgaard Museum, a nord di Copenaghen.
La mostra consente al pubblico italiano di ammirare una strepitosa selezione di opere, il fior fiore della Collezione creata ai primi del Novecento dal banchiere, assicuratore, consigliere di stato e filantropo Wilhelm Hansen e da sua moglie Henny, considerata oggi una delle più belle raccolte europee di arte impressionista e che, all’indomani del primo conflitto mondiale, veniva descritta come «senza rivali nel nord Europa».
Hansen, che sino ad allora aveva collezionato solo pittura danese, fu affascinato dalla nuova espressione francese in occasione del suo primo viaggio d’affari a Parigi nel 1893, seguito da metodiche visite al Salon, alle gallerie e ai musei. Da queste frequentazioni maturò, nel 1915, il progetto di creare una collezione di arte francese all’altezza della sua collezione danese. Alla decisione non fu estranea l’idea che questa fosse destinata a un rapido aumento di valore e risultasse quindi un perfetto investimento, purché a essere acquistate fossero le opere realmente più importanti sul mercato. Scelta che spiega la presenza, in collezione, di una concentrazione così elevata di capolavori. In soli due anni, dal 1916 al 1918, Hansen riuscì a creare, grazie anche agli avveduti consigli di uno dei più importanti critici d’arte del momento, Théodore Duret, una raccolta che il suo collega svedese Klas Fåhræus avrebbe descritto come «la migliore collezione impressionista al mondo».
Per finanziare l’acquisto di opere d’arte, Hansen creò un Consorzio nel quale coinvolse amici facoltosi, interessati a portare in Danimarca in particolare gli Impressonisti, gli artisti che li hanno preceduti e i loro due successori, Cézanne e Gauguin. Nell’immediato dopoguerra, il Consorzio colse le occasioni che il mercato offriva, acquistando intere importanti collezioni e singoli pezzi d’eccezione. Ad esempio, nella primavera del 1918, riuscì a investire oltre mezzo milione di franchi per comperare opere offerte nelle aste della tenuta di Degas, che misero sul mercato la sua favolosa collezione d’arte.
Per accogliere i dipinti, Hansen costruì una nuova Galleria dove, una volta la settimana, il pubblico poteva ammirare le centocinquantasei opere, che spaziavano dalle tele neoclassiche e romantiche, con David e Delacroix, al realismo e all’impressionismo, al post-impressionismo con Cézanne e Gauguin, e infine Matisse come il primo dei fauve.
Nel ’22, la Landmandsbanken, a quel tempo la più grande banca privata danese, fallì e trascinò nel disastro anche il finanziere che, per evitare il tracollo, decise di svendere i suoi quadri francesi. Poi la ripresa e, con essa, la decisione di ricostituire la Collezione. Tra le nuove acquisizioni c’erano il “Ritratto di George Sand” di Delacroix, una “Marina a Le Havre” di Monet, “Il lottatore” di Daumier e anche la favolosa interpretazione di Courbet del “Capriolo nella neve”, che diventò una delle opere principali della collezione.
L’ultimo acquisto fu di un piccolo pastello di Degas, raffigurante una ballerina che si chinava per aggiustarsi la scarpetta e che era stato in precedenza di proprietà di Paul Gauguinil quale, grande ammiratore di Degas, ne aveva incorporato il pastello sullo sfondo di una delle sue immagini di fiori. Nel 1931 Hansen aveva acquistato il pastello dal politico e scrittore danese Edvard Brandes, che lo aveva avuto da sua cognata, Mette Gauguin. «Ora ho finito con gli acquisti», affermò Hansen. La raccolta era completa, ma non era più aperta al pubblico. Wilhelm Hansen si sentiva amareggiato. Fu sua moglie a trasmettere la collezione allo stato della Danimarca, rendendola così pubblica.

C.S.

GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI. Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard
29 Settembre 2018 – 27 Gennaio 2019
Padova, Palazzo Zabarella

www.zabarella.it

Orario: martedì – domenica dalle 10.00 alle 19.00

Telefono (+39) 049 8753100

info@palazzozabarella.it

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