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BOLOGNA
LA DANZA URBANA
GUARDA A MEDITERRANEO
E A MEDIO ORIENTE


Nell’anno europeo del Patrimonio culturale e nell’ambito del progetto Focus young mediterranean and middle east choreographers sostenuto da La Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut francais Italia/Ambasciata di Francia in Italia – anche il Festival internazionale di danza nei paesaggi urbani di Bologna guarda al Mediterraneo, lungo le cui sponde sono sorte numerose civiltà che ci hanno lasciato un’eredità straordinaria e costituiscono le fondamenta stesse su cui si sviluppa la nostra cultura. Prossima tappa del Focus è a Bologna, il 5 settembre 2018, con i lavori “Displacement”, nel quale il danzatore siriano Mithkail Algzhair costruisce una scrittura fisica derivata dalla propria condizione socio-spaziale di corpo lacerato in costante migrazione forzata dalla sua terra, e “Prelude to persian mysteries”, dell’iraniano Sina Siberi che impronta la ricerca tra possibili percorsi di un passato invisibile e un presente frammentato, affidandosi al rituale della musica tradizionale persiana e alle nozioni spirituali del libro di Avesta.
Il 6 settembre, si proietta il documentario “Les amoreux des banc public. la rue qui resiste avec l’art” di Gaia Vianello e Juan Martin Baigorria e in prima visione il video “So-city of spectacle” di Maryam Bagheri Nesami e Mitra Ziaee Kia, e, a seguire, l’incontro-dibattito sul tema “Mediterraneo, la danza nei luoghi pubblici come resistenza politica”, a cura di Linda Chiaramonte e Catherine Cornet, che vede partecipare i coreografi Mithkal Alzghair, Seifeddine Manai, Radouan Mriziga e Sina Saberi. Infine, il 7 settembre, sono in scena gli spettacoli 55″ del marocchino Radouan Mriziga, giocato sulla prospettiva e le aspettative dello spettatore e, debutto in prima nazionale, Shine my blind way”, della compagnia tunisina B.F.A.M., nel quale Seifeddine Manai e Marion Castaillet Dhomps interpretano un lavoro improntato alla ricerca dell’equilibrio.
«Questa area del mondo è oggi attraversata da conflitti, movimenti sociali, politici e religiosi – afferma Massimo Carosi, direttore artistico del festival Danza Urbanache da una riva all’altra sembrano mettere in crisi quell’attitudine all’incontro e allo scambio fra popoli, culture, conoscenze, propri di questo “mare tra le terre”, o meglio “mare che mette in contatto”, secondo la sua radice araba. La propensione all’incontro ci sembra quindi l’eredità più preziosa, che ha consentito il fiorire di tanta arte e cultura e che abbiamo la responsabilità di preservare. Il confronto tra le differenti scene del Mediterraneo della ventiduesima edizione del Festival esprime anche la forza che la danza urbana ha come atto politico. Da questo focus emerge, infatti, con prepotenza la dimensione politica che la danza d’autore assume negli spazi pubblici; particolarmente evidente là dove è un’arte proibita, o dove l’esposizione pubblica del corpo è soggetta a severe prescrizioni. Nel nostro contesto, la danza nello spazio pubblico assolve una funzione politica meno esplicita, eppure importante. Riafferma la possibilità e il diritto di vivere liberamente la città, i suoi luoghi, di esserne partecipi e non solo fruitori, sottraendo i cittadini alle logiche e ai dispositivi di mero efficientismo e funzionalismo dell’apparato città rinegoziando i tempi e i modi di fruizione degli spazi pubblici».
L’Associazione Culturale Danza Urbana di Bologna opera da più di un decennio nell’organizzazione di eventi culturali internazionali nell’ambito della danza contemporanea e di ricerca, della performing art e del teatro-danza, realizzati nei luoghi pubblici delle città. Dal 1997 l’Associazione organizza a Bologna “Danza Urbana – Festival Internazionale di danza nei paesaggi urbani”, una tra le iniziative più seguite dal pubblico in Emilia Romagna. Per prima in Italia ha proposto una programmazione di eventi di danza in contesti esclusivamente non teatrali con l’intento di innovare i linguaggi coreografici e le modalità spettacolari. I prossimi appuntamenti del “Focus young mediterranean and middle east choreographers”, un’occasione unica di conoscenza e di esperienza del multiforme panorama della giovane danza del Mediterraneo e Medio Oriente, riguarderanno la Toscana (Anghiari Dance Hub), la Sicilia (Scenario pubblico), la Basilicata (Città 100 scale) e il Lazio (Teatri di Vetro), dove la manifestazione si concluderà il 27 settembre, dopo sei mesi di programmazioni in tutta Italia.

C.S.

Info:
www.danzaurbana.eu

#FYMMEC
Pagina FB: https://www.facebook.com/FYMMEC/

FESTIVAL DANZA URBANA
Bologna

Mercoledì 5 settembre
Ore 19.00, Piazza Scaravilli, Mithkal Alzghair, Displacement / Solo
Ore 19.30, Pinacoteca, Sala Incamminati, Sina Saberi,
Maha prelude to persian mysteries

Giovedì 6 settembre
Ore 15.00, MAMbo, Sala conferenze Proiezione Les amoreux des banc public. La rue qui résiste avec l’art di Gaia Vianello e Juan Martin Baigorria (repliche il 7, 8, 9 settembre dalle 16:30 alle 18:30) a seguire Proiezione So-city of spectacle di Maryam Bagheri Nesami e Mitra Ziaee Kia (repliche il 7, 8, 9 settembre dalle 16:30 alle 18:30)
Ore 16.30, MAMbo, Sala Conferenze Conferenza
Mediterraneo, la danza nei luoghi pubblici come resistenza politica Coordinata da: Linda Chiaramonte e Catherine Cornet, Con: Mithkal Alzghair, Seifeddine Manai, Radouan Mriziga, Sina Saberi

Venerdì 7 settembre
Ore 18.00, Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio, Radouan Mriziga, 55
Ore 19.00, Piazza San Francesco, Seifeddine Manai,
B.f.a.m. shine my blind way


FOCUS YOUNG MEDITERRANEAN AND MIDDLE EAST CHOREOGRAPHERS
è un’iniziativa concepita ed in collaborazione tra:

ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo (Festival Corpografie) – Pescara
Associazione Armunia (Festival Inequilibrio) – Castiglioncello (LI)
Associazione Culturale Basilicata 1799 (Città delle 100 scale Festival) – Potenza e Matera
Associazione Culturale Danza Urbana (Danza Urbana Festival) – Bologna
Associazione Culturale Mosaico Danza (Festival Interplay) – Torino
Associazione Triangolo Scaleno (Festival Teatri di Vetro) – Roma
C.L.A.P.Spettacolodalvivo (La Strada Festival) – Brescia
Anghiari Dance Hub – Anghiari (AR)
Cross Festival – Verbania (VCO)
Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee (Festival Fabbrica Europa) – Firenze
La MaMa Umbria International (in collaborazione con Festival dei 2Mondi) – Spoleto (PG)
Marche Teatro (Inteatro Festival – rassegna Marche Teatro Danza) – Polverigi (AN)
Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza – Catania
Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza (Festival Danza in Rete) – Vicenza

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