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MACERATA
Sferisterio e altri luoghi
55a Macerata Opera Festival #rossodesiderio
Tre opere liriche
Sette concerti
Cantautori
Teatro di prosa
Teatro musicale
Danza e la notte dell’opera

19 Luglio ~ 11 Agosto


In luglio, il pubblico dell’opera torna allo Sferisterio per il week end inaugurale della 55a edizione del Macerata Opera Festival: in scena Carmen di Georges Bizet, Macbeth e Rigoletto di Giuseppe Verdi, i tre titoli scelti dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta per il 2019 #rossodesiderio, tema del Festival 2019. Quest’anno la platea del debutto è ancora più ampia, grazie a una novità: le prime di Carmen e Macbeth vanno in onda in diretta radiofonica su RAI Radio3. Come è tradizione, l’Associazione Arena Sferisterio adotta annualmente una causa sociale: per il 2019 il Charity partner è AVIS Associazione Volontari Italiani Sangue, che sensibilizza il pubblico non solo alle donazioni economiche ma soprattutto alla donazione di sangue.

Seguendo il motto “più Sferisterio”, aumentano le serate dentro l’Arena che accoglie il pubblico come fosse un moderno spazio multifunzione a “platea modulabile”. Lo Sferisterio diventa sempre più protagonista scenografico della serata, con nuove soluzioni ed effetti e con il palcoscenico più lungo d’Europa per le opere, mentre una porzione di sala più raccolta è destinata a manifestazioni che esigono maggior concentrazione espressiva. Inoltre, feste in palcoscenico e appuntamenti di “palco reverse”, con artisti e pubblico in scena. Viene rinnovata la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Macerata: condividendo le proprie foto del festival con #rossocomeopera, le immagini entrano a far parte della video installazione realizzata dall’istituzione di alta formazione artistica.
Anche per il 2019, Francesco Lanzillotta ha composto il jingle ufficiale del Festival che contiene i motivi più rappresentativi delle tre opere in programma.

LE OPERE
Il filo che unisce le proposte cartellone è il desiderio, nelle sue diverse accezioni: rosso-gelosia per Carmen, rosso-potere per Macbeth, rosso-possesso per Rigoletto. Il rosso indica sangue, sesso, rivoluzione, violenza, fuoco, gelosia, potere ma anche vita, energia e amore. Sull’energia si basano i tanti appuntamenti partecipativi, in cui musica, opera, performance incontrano il pubblico. Il Macerata Opera Festival si apre con una nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet Carmen, (19 e 28 luglio e 3 e 10 agosto). Sul podio Francesco Lanzillotta con la regia affidata a Jacopo Spirei. Protagonisti: Irene Roberts (Carmen), Migran Agadzhanyan (DonJosé), David Bizic (Escamillo), Valentina Mastrangelo (Micaëla). Spazio poi a due allestimenti di grande successo di Giuseppe Verdi. Macbeth (20 e 26 luglio; 4 agosto) con la regia di Emma Dante – spettacolo vincitore dell’Angel Herald Award di Edimburgo nel 2017 –coprodotto dall’Associazione Arena Sferisterio insieme al Teatro Massimo di Palermo e al Regio di Torino. Sul podio Francesco Ivan Ciampa. Interpreti principali Roberto Frontali (Macbeth), Saioa Hernandez (Lady Macbeth), Giovanni Sala (Macduff), Alex Esposito (Banco).

Quindi un riallestimento dell’acclamato Rigoletto (21 e 27 luglio, 2 e 9 agosto) andato in scena a Macerata nel 2015 con la regia di Federico Grazzini e la direzione di Giampaolo Bisanti. In scena Amartuvshin Enkhbat (Rigoletto), Claudia Pavone (Gilda), Enea Scala (Il duca di Mantova), Simon Orfila (Sparafucile) e Martina Belli (Maddalena).
Nel nostro progetto – afferma il direttore musicale Francesco Lanzillotta – c’è l’idea che alcuni artisti vengano allo Sferisterio per più anni consecutivi, legando così la loro carriera all’arena maceratese. Per tutte le opere, l’Orchestra è la Filarmonica Marchigiana insieme alla Banda “Salvadei”, al Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto per il festival da Martino Faggiani e da Massimo Fiocchi Malaspina e ai Pueri Cantores “Zamberletti” diretti da Gian Luca Paolucci.

RAI RADIO 3
L’attenzione rivolta agli avvenimenti che animano la vita culturale e artistica fanno di Radio3 un punto di riferimento per chiunque ami seguire i principali eventi musicali non solo nel nostro Paese, ma nel mondo intero. Dopo un periodo di assenza, il Macerata Opera Festival torna su Radio 3 RAI con Carmen e Macbeth, le prime due opere, trasmesse in diretta nella programmazione dedicata alla musica dal vivo. La platea radiofonica inoltre allarga i propri confini grazie alla diffusione in diretta e in differita che Euroradio propone al pubblico internazionale.

INCLUSIV OPERA
Il 28 luglio e nel week end 2-3-4 agosto lo Sferisterio organizza, grazie a un gruppo di esperti da oltre dieci anni e in collaborazione con l’Università di Macerata, il Museo Omero di Ancona e la University of Pittsburgh (Pennsylvania), una serie di attività per rendere l’opera accessibile a non vedenti e non udenti che arrivano per questo motivo al festival da tutta Italia e ai quali viene proposto – caso originario e divenuto esempio per altri teatri –un programma di descrizioni LIS e di percorsi tattili alla scoperta del dietro le quinte, della sartoria, degli strumenti musicali. Novità 2019 un percorso per non udenti innovativo, alla scoperta dei suoni e dei rumori legati alla preparazione di uno spettacolo. Nelle quattro recite d’opera sono come sempre predisposte le audio-guide per aiutare i non vedenti nella fruizione della parte scenica da una sezione riservata della platea dello Sferisterio.

FESTE SUL PALCOSCENICO
Dopo la felice esperienza 2018, in tre repliche delle opere, l’ultimo applauso non coincide con la chiusura del teatro, ma c’è la possibilità, per 200 persone, di trascorrere ancora qualche ora allo Sferisterio, non in platea ma sul palcoscenico, grazie all’organizzazione di tre singolari “feste a tema” alle quali è possibile partecipare con un biglietto aggiuntivo. Il 26 luglio Macbeth. Festa con le streghe. Spazio alle danze e ai travestimenti ispirati al mondo delle streghe con un dj-set verdiano e tenebroso, in collaborazione con FAT FAT FAT Festival. Il 2 agosto Rigoletto. Festa del circo. Piccole acrobazie in cui cimentarsi e numeri circensi, in collaborazione con El Grito. Il 10 agosto Carmen. Festa del tango. Una milonga per ballare sino a notte inoltrata, in collaborazione con Istituto Marchigiano di Tutela Vini.

PALCO REVERSE
Un nuovo format per spettacoli che necessitano una platea più raccolta e una maggiore vicinanza fra artisti e pubblico, insieme in scena e con lo Sferisterio a fare da scenografia. Il 25 luglio l’attore e regista Sergio Rubini e il chitarrista Giampaolo Bandini sono i protagonisti di Macbeth Solo, tratto da Shakespeare, con le musiche originali di Nicola Jappelli (chitarrista e compositore milanese) da John Dowland (sommo esponente del repertorio elisabettiano). Rubini ha costruito un monologo sui passi più significativi del testo shakespeariano, in cui sono riuniti tutti i personaggi che diventano proiezioni del protagonista, sue voci interiori, suoi doppi, interpretazioni dei loro stati d’animo: la paura e la bramosia, il terrore, la gioia e la follia.
L’8 agosto per il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, compagine multiculturale nata nel 2002 nel rione Esquilino a Roma per creare un’occasione di riscatto per molti artisti stranieri a Roma, vittime di emarginazione sociale e culturale. L’Orchestra di Piazza Vittorio suona spesso l’opera “amodosuo” e, per Macerata, impagina un programma con brani tratti da Il flauto magico e Don Giovanni di Mozart, Carmen di Bizet, ma anche nuovi arrangiamenti da Giuseppe Verdi e Kurt Weill.

DANZA E CONCERTI
Il 23 luglio lo Sferisterio torna indietro nel tempo per ospitare un particolare “evento sportivo” con Play, spettacolo simbolo dei Kataklò, la più celebre compagnia italiana di teatro acrobatico – nata dall’idea dell’ex ginnasta olimpionica Giulia Staccioli – che omaggia Macerata inserendo nella performance un nuovo numero dedicato proprio alla palla al bracciale. Il progetto Play ha origine nel 1995 per celebrare i cento anni della Gazzetta dello Sport: da allora nello stesso lavoro, presentato in tutto il mondo, si sono alternate cinque generazioni di performer. Play è composto da una serie di “cartoline” di sport che accompagnano lo spettatore in luoghi ed epoche lontani: dal senso di spensierata libertà di una gara in bicicletta nelle campagne del dopoguerra, a una delle prime stelle internazionali del tennis femminile, fino a indagare il significato della circolarità della vita, della ricerca perpetua di ogni essere umano attraverso il ritmo incalzante di una corsa. Ancora una pallavolo magica e ipnotica, un rugby che si apre con una haka Maori, un podio che conferma la fatica della costruzione della vittoria, sul quale si muovono corpi dalla mitologica classica bellezza.

Fa tappa allo Sferisterio il nuovo tour della cantautrice canadese Loreena McKennitt, che presenta un nuovo album dal titolo Lost Souls (Quinlan Road, 2018). A circa dieci anni dalla pubblicazione del suo ultimo album di inediti, la cantautrice ritorna con un grande tour europeo presentando le sue nuove canzoni, ispirate alle sonorità celtiche a cui aggiunge un tocco internazionale. Accanto a lei Brian Hughes (chitarra, oud e bouzouki celtico), Caroline Lavelle (violoncello), Hugh Marsh (violino), Dudley Philips (contrabasso) e Robert Brian (batteria). Per la prima volta allo Sferisterio, il 7 agosto arriva il pianista e compositore urbinate Raphael Gualazzi, con alle spalle i primi dieci anni di carriera in costante ascesa: dalla canzone Follie d’amore presentata al Festival di Sanremo del 2011, vincitrice della categoria Giovani, ai tour internazionali ricchi di date sold-out. Gualazzi ha saputo mantenere negli anni uno stile originale e personale, riscuotendo il plauso incondizionato del pubblico e gli elogi dalla critica in centinaia di concerti in giro per il mondo.
Protagonista della data di chiusura del festival è Neri Marcorè, che l’11 agosto omaggia Fabrizio De André, nel ventennale della sua scomparsa, con lo spettacolo “Come una specie di sorriso”–celebre verso del brano Il pescatore –vestendo i panni meno abituali del cantante e del chitarrista. Suoi compagni di viaggio, lo Gnu quartet, le voci di Flavia Barbacetto e Angelica Dettori con l’Orchestra dell’Accademia Reatina Teatro Musica (ART e M) diretta da Carlo Moreno Volpini.

Giovanni Sollima è uno dei più celebri e versatili compositori e violoncellisti del nostro tempo: il 31 luglio è insieme a Enrico Melozzi, violoncellista, compositore, direttore d’orchestra, conilquale ha fondato il progetto dei 100 Cellos: un gruppo amplissimo di violoncellisti volontari che si riuniscono per occasioni specifiche e che, dall’esperienza romana del Teatro Valle occupato nel 2012, si sono esibiti in molte città non solo italiane. Con Sollima, Melozzi e i 100 Cellos, il 31 luglio allo Sferisterio c’è anche la presenza sul palco di Mahmood, vincitore del Festival di Sanremo 2019 che, con la sua ventata di originalità, ha saputo conquistare un pubblico trasversale. La reunion dei 100 Cellos a Macerata è in programma dal 29 al 31 luglio, quando la città è invasa da tantissimi musicisti provenienti da tutto il mondo in momenti di esibizioni estemporanee per le vie del centro. Il progetto dei 100 Cellos, pensato per promuovere la cultura musicale come bene comune, non coinvolge soltanto il pubblico dello Sferisterio ma tutta Macerata: c’è infatti un appello ai cittadini affinché ospitino in casa uno o più violoncellisti. Per aderire: amicidellosferisterio@gmail.com.

TEATRO MUSICALE CONTEMPORANEO
Can you Hear T me? È il titolo dello spettacolo vincitore della seconda edizione del concorso rivolto agli under 35 Macerata Opera 4.0, basato sul progetto Giriamo in tondo nella notte e veniamo consumati dal fuoco di Maddalena Massafra in team con Lorenzo Ponte, Clio Saccà, Marco Sinopoli, Eleonora Paris, che ha vinto sugli oltre trenta inviati. In prima assoluta, va in scena al Teatro Lauro Rossi sabato 20 luglio, martedì 30 luglio e martedì 6 agosto con una anteprima giovedì 18 luglio. Si tratta di una coproduzione dell’Associazione Arena Sferisterio con Roma Europa Festival, in collaborazione con Opera Europa e la Rassegna di Nuova Musica.

NOTTE DELL’OPERA 2019
Guardare l’opera da un altro punto di vista, condividere la passione per essa, festeggiare insieme nel segno del più noto genere d’arte italiana, sono tra gli obiettivi che animano la Notte dell’Opera di giovedì 1 agosto, serata in cui tutta la città di Macerata e l’intero territorio si impegnano ad animare il Centro storico, Corso Cavour e Corso Cairoli, declinando il tema del festival. In programma anche otto spettacoli vincitori di un bando. E ancora “Cittadini del mondo vol.2 –Passione e Tango”, un laboratorio che nasce sull’esperienza partecipativa de Il flauto magico con la regia di Graham Vick del 2018: gli iscritti sono guidati nella creazione di un momento di aggregazione e coinvolgimento nel segno della danza, che fa parte del programma della Notte dell’Opera.

OPERA CAMPUS
Novità di quest’anno, l’iniziativa prende il via il 26 giugno e per due settimane coinvolge tutti gli artisti scritturati dal Macerata Opera Festival, come cover dei cantanti che compongono i cast delle tre opere in cartellone. Non una vera e propria masterclass di canto, ma un’esperienza metodologica di approfondimento interpretativo. Responsabili di Opera Campus sono il baritono Bruno Taddia e il pianista Simone Savina; la supervisione è di Francesco Lanzillotta e Gianfranco Stortoni.

BAMBINI E RAGAZZI
Non può mancare una sezione Education per i più giovani, momento conclusivo di varie iniziative che hanno coinvolto nei mesi scorsi tutti gli ordini scolastici: anteprime delle opere e, durante la Notte dell’Opera, nei comuni del cratere del terremoto e al Centro Commerciale di Civitanova, va in scena Carmensita, spettacolo di teatro musicale per bambini. Poi l’attività laboratoriale fra letteratura, narrazione e musica “Giullari, streghe e altre storie: ti racconto…Carmen, Macbeth e Rigoletto”.

ALTRI APPUNTAMENTI
Il programma del Festival comprende inoltre una serie di altre iniziative, come il ciclo di conferenze a cura di Life Strategies; gli Aperitivi culturali a cura di Cinzia Maroni e i Fiori musicali a Villa Cozza a cura di Cesarina Compagnoni. Spazio ai libri e alla letteratura con una serie di incontri realizzati in collaborazione con la casa editrice maceratese Liberilibri, che hanno per oggetto storie e libri legati naturalmente alla tematica #rossodesiderio. Tornano gli Aperitivi in loggione, sono disponibili i VIP package.
Una novità è il programma corporate: prova aperta guidata da uno degli artisti del Macerata Opera Festival e viaggio sensoriale attraverso le Marche a cura di IMT In più, per venti spettatori, il tour del back stage.

C.S.M.
Copyright © 2019 Skill&Music

Contributi fotografici: Alfredo Tabocchini, Rosellina Garbo, Luca Di Bartolo

MACERATA OPERA FESTIVAL 2019 #rossodesiderio
19 luglio – 11 agosto 2019

Associazione Arena Sferisterio – Teatro di Tradizione
Via S. Maria della Porta, 65- 62100 Macerata
Tel+39.0733.261334-5
email:info@sferisterio.it

Biglietterie | Macerata: P.zza Mazzini, 10 – I 62100
T. (+39) 0733.230735
boxoffice@sferisterio.it


www.sferisterio.it

CALENDARIO MACERATA OPERA FESTIVAL 2019 #rossodesiderio
martedì 16 luglio anteprima Carmen
mercoledì 17 luglio anteprima Macbeth
giovedì 18 luglio Can You Hear T Me Opera 4.0 anteprima|Rigoletto
venerdì 19 luglio Carmen
sabato 20 luglio Can You Hear T Me, Opera 4.0|Macbeth
domenica 21 luglio Rigoletto martedì 23 luglio Play con Kataklò
mercoledì 24 luglio Loreena McKennitt
giovedì 25 luglio Macbeth Solo con Sergio Rubini
venerdì 26 luglio Macbeth | Festa in palco Streghe
sabato 27 luglio Rigoletto
domenica 28 luglio Carmen
martedì 30 luglio Can You Hear T Me, Opera 4.0
mercoledì 31 luglio 100 Cellos, Giovanni Sollima, Enrico Melozzi, Mahmood
giovedì 1 agosto Notte dell’Opera
venerdì 2 agosto Rigoletto | Festa in palco Circo
sabato 3 agosto Carmen
domenica 4 agosto Macbeth
martedì 6 agosto Can You Hear T Me, Opera
mercoledì 7 agosto Raphael Gualazzi
giovedì 8 agosto Orchestra di Piazza Vittorio
venerdì 9 agosto Rigoletto sabato 10 agosto Carmen|Festa in palco Milonga
domenica 11 agosto Neri Marcorè

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