Vai a…
RSS Feed

ProposART

Imago mundi
Great and North

759 ARTISTI

Danno FORMA
alla creatività contemporanea
del Canada

dal 29 agosto al 29 ottobre presso Palazzo Loredan
sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

Il mosaico visuale di un territorio vasto e multiforme, in cui si esprimono esperienze culturali, estetiche e artistiche di raro fascino e poliedricità: questo è “Great and North”, la prossima tappa nel cammino di Imago Mundi.

— ————————————– —

LOTTO, ARTEMISIA, GUERCINO LE STANZE SEGRETE
DI VITTORIO SGARBI

al Castello di Novara
fino al 14 gennaio 2018

Dal 21 settembre 2017 al 14 gennaio 2018

Verranno esposte oltre 120 capolavori della storia dell’arte italiana dal Quattrocento all’Ottocento.
La selezione di opere della collezione Cavallini-Sgarbi comprende, tra gli altri, grandi artisti come Niccolò dell’Arca,
Lorenzo Lotto, Guercino, Guido Cagnacci, Baciccio, Artemisia Gentileschi, Lorenzo Bartolini, Francesco Hayez.

 

— ————————————– —

XVI edizione del Serravalle Jazz
Nell’anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017

Serravalle Pistoiese, 27 – 30 agosto

 

 

 

— ————————————– —

LEO NUCCI

AL TEATRO OLIMPICO
DI VICENZA

Una promessa fatta e un sogno che finalmente si avvera

Il festival “Vicenza in lirica “apre i suoi appuntamenti ospitando sabato 26 agosto 2017, per la prima volta al teatro Olimpico ed a Vicenza, uno dei nomi più celebri ed amati del panorama lirico internazionale quale il baritono Leo Nucci. 

— —————————————————— —

UNA NICCHIA CHE SI ESPANDE

Andrea Castello porta la lirica fuori dal teatro

Il baritono Andrea Castello, direttore artistico del festival “Vicenza in Lirica”, grazie alla sua tenacia e capacità di dialogo intende creare un nuovo ponte, coinvolgendo e facendo conoscere il raffinato ed elegante mondo dell’opera lirica e della musica classica, anche a quegli ambienti dove siamo di solito abituati ad ascoltare o gustare altri tipi di arte.

Il legame che Castello sta costruendo vuole coinvolgere un pubblico giovane, quello della notte e delle discoteche. Questo è stato possibile grazie alla sensibilità e collaborazione di Carlo Tessari, in arte Madame SìSì, con cui egli ha instaurato un rapporto di collaborazione che si concretizzerà con la consegna di ben 13 borse di studio, o meglio “borsette di studio” così le chiama Madame SìSì, da consegnare a tutti gli interpreti de “L’Orfeo” di Monteverdi in scena al Teatro Olimpico di Vicenza il 6 e 7 settembre.

Un rapporto di collaborazione che vuole tramutarsi in un vero e proprio “dialogo” con i giovani tramite la discoteca. Con questo intento Castello vuole sensibilizzare il più possibile i giovani cercando di portarli al Teatro Olimpico offrendo loro biglietti del tutto vantaggiosi.

L’idea del progetto, che Castello si augura possa evolversi negli anni, è partita proprio durante una serata nel locale di Madame SìSì a Desenzano, dove il direttore artistico ha visto emozionarsi la maggior parte dei giovani nel momento in cui la Drag Queen più famosa del nord Italia, ha rivolto un ricordo alle persone care facendo ascoltare la celebre “Ave Maria” attribuita a Caccini e coreografata in quell’occasione da una scuola di danza classica. Il risultato ottenuto è stato immediato: giovani senza parole, occhi pieni di emozione, pochi elementi che hanno fatto scaturire nell’altrettanto giovane direttore artistico il desiderio di comunicare a questo pubblico il mondo di emozioni che il teatro può trasmettere.

Per l’occasione dunque un gruppo di giovani frequentatori della nota discoteca parteciperà allo spettacolo presso il Teatro Olimpico che sarà loro anticipato da alcuni artisti proprio presso il noto “Artclub Musical Theatre” di Desenzano.

— —————————————————— —

ARENA di VERONA 2017

Al via il 95° OPERA FESTIVAL

Dal 23 Giugno con cinque Titoli e tre Gala
Cinque titoli del grande repertorio più tre serate di Gala, per un totale di quarantotto recite, compongono il cartellone del 95° Opera Festival all’Arena di Verona, il più grande anfiteatro all’aperto del mondo, dove la lirica va in scena sotto un tappeto di stelle.

I giorni più problematici sono passati. Esprime “cauto ottimismo”, il Soprintendente Giuliano Polo, sfoderando un sorriso. Per quanto rimanga margine per il miglioramento, le misure intraprese stanno producendo i frutti sperati, che infondono tranquillità per il futuro. Tra breve si chiuderà il primo bilancio della fase commissariale, che si attesta entro i contorni previsti dal piano di risanamento, avendo anche beneficiato della ripresa che sta attraversando il comparto lirico italiano. Fondazione Arena, prosegue a spiegare Polo, si autofinanzia per i due terzi del bilancio, grazie a un sistema di vendita definito all’avanguardia e a molti sponsor. Il rosso di 40.000 biglietti registrato nel 2016 è frutto della diminuzione del numero complessivo di recite, ma il dato riguardante la copertura della capienza registra un aumento significativo. Le presenze rimangono suddivise tra due tipologie di pubblico: quanti si accostano per la prima volta all’opera e i melomani esperti. Gli uni scoprono un clima magico e soddisfano il desiderio di spettacolarità; i patiti del melodramma appagano l’esigenza di qualità e d’alternanza tra tradizione e innovazione.

Inaugurazione venerdì 23 giugno con uno dei titoli più amati dal pubblico, in un nuovo allestimento: Nabucco di Giuseppe Verdi, su libretto di Temistocle Solera, in scena per dodici serate (23, 29 giugno ore 21 – 7, 12, 15, 18 luglio ore 21 – 4, 9, 12, 18, 23, 26 agosto ore 20.45)  ambientato durante le Cinque Giornate di Milano da Arnaud Bernard, che firma regia e costumi, mentre le scene sono di Alessandro Camera. Sul podio sale Daniel Oren, che si alterna con Jordi Bernàcer. Nel ruolo di Nabucco vediamo George GagnidzeLeonardo López Linares, Boris Statsenko e Sebastian Catana. Invece Tatiana Melnychenko, Rebeka Lokar, Anna Pirozzi e Susanna Branchini interpretano la fiera Abigaille. Vestono i panni della dolce Fenena Carmen Topciu, Anna Malavasi, Nino Surguladze. Nel ruolo del sacerdote Zaccaria Stanislav Trofimov, Rafał Siwek e In Sung Sim e in quello di Ismaele Walter Fraccaro, Mikheil Sheshaberidze e Rubens Pelizzari.

La sera successiva hanno inizio le recite di Aida di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Ghislanzoni, titolo simbolo areniano che vanta complessive 650 rappresentazioni in Arena. Otto repliche (24, 30 giugno e 5, 9, 11, 16, 20, 23 luglio ore 21) nella proposta futuristica e visionaria firmata dal team artistico catalano La Fura dels Baus, con la regia di Carlus Padrissa e Àlex Ollé, le scene di Roland Olbeter, i costumi di Chu Uroz. Sul podio sale Julian KovatchevAida è interpretata da Amarilli Nizza, Sae-Kyung Rim e Irina Churilova, mentre Radamès ha il sembiante di Carlo Ventre, Yusif Eyvazov e Fabio Sartori; sono Amneris, Violeta Urmana, Anastasia Boldyreva e Anna Maria Chiuri. Infine come Amonasro abbiamo Boris Statsenko e Leonardo López Linares. Nuovamente Giuseppe Verdi è l’autore, con il librettista Francesco Maria Piave, del terzo titolo in cartellone, Rigoletto, proposto per cinque date (1, 6, 14, 19, 27 luglio ore 21) nel tradizionale disegno registico di Ivo Guerra e le scene di Raffaele del Savio che riproducono dettagliatamente, sia pur con un guizzo di fantasia, la città di Mantova. Alla guida dell’Orchestra areniana ancora Julian Kovatchev. Nel ruolo del titolo Amartuvshin Enkhbat, Carlos Álvarez e, per l’ultima recita, l’immenso Leo Nucci. L’infelice Gilda è interpretata da Elena Mosuc, Jessica Pratt, Ekaterina Siurina e Jessica Nuccio. Nelle vesti del gaudente DucaGianluca Terranova, Francesco Demuro e Arturo Chacón-Cruz. La poetica verista ed esotica di Giacomo Puccini e dei librettisti Illica e Giacosa, si esprime in sei recite di Madama Butterfly (8, 13, 22, 29 luglio ore 21 e 11, 19 agosto ore 20.45). Il capolavoro viene proposta nel meraviglioso, suggestivo allestimento ideato nel 2004 dal genio di Franco Zeffirelli, con i ricercati costumi del premio Oscar Emi Wada. La bacchetta è affidata a Jader Bignamini. I protagonisti hanno le voci di Oksana Dyka, Sae-Kyung Rim e Hui He in Cio-Cio-San, accanto al Pinkerton di Marcello Giordani e Gianluca Terranova.

Altre nove sono le rappresentazioni di Aida di Giuseppe Verdi (28 luglio ore 21 – 3, 6, 8, 13, 16, 21, 24, 27 agosto ore 20.45) nello storico allestimento evergreen applaudito per ben venti Stagioni e ispirato alla prima edizione del 1913. Fu realizzato da Gianfranco de Bosio nel 1982, grazie allo studio dei bozzetti delle scene originali di Ettore Fagiuoli, con le coreografie frutto di accurati studi di Susanna Egri. Dirigono Andrea Battistoni e Julian Kovatchev, mentre sul palcoscenico sono Monica Zanettin, Hui He, Cellia Costea e Maria José Siri come Aida; la rivale Amneris di Olesya Petrova, Marianne Cornetti, Giovanna Casolla e Anastasia Boldyreva; sono Radamès Gaston Rivero, Hovhannes Ayvazyan e Walter Fraccaro. Infine AmonasroAmbrogio Maestri e Carlos Almaguer. Ultimo titolo lirico del Festival 2017 è Tosca di Giacomo Puccini, le cui vicende i librettisti Illica e Giacosa trassero dal dramma di Victorien Sardou. La cantante Floria Tosca e il suo amante Mario Cavaradossi si immolano sullo sfondo della Roma papalina per cinque volte (5, 10, 17, 22, 25 agosto ore 20.45) nell’allestimento di grande impatto visivo ed emotivo ideato nel 2006 da Hugo de Ana, autore pure di scene, costumi e luci. Dalla buca, Antonino Fogliani dirige le voci protagoniste di Susanna Branchini e Ainhoa Arteta in ToscaMurat Karahan e Marcelo Álvarez in Cavaradossi, mentre ritroviamo Ambrogio Maestri e Boris Statsenko a dar vita allo spietato Scarpia. Tre sono gli eventi speciali di Gala, tutti con inizio fissato per le ore 22. Anche quest’anno Verona attende un osannato divo della danza: Roberto Bolle and Friends. L’étoile mondiale il 17 luglio è impegnato in un repertorio che spazia dal classico al contemporaneo, affiancato da “amici” speciali, nomi di spicco del panorama internazionale: Young Gyu Choi (Dutch National Ballet), Herman Cornejo (American Ballet Theatre), Melissa Hamilton (The Royal Ballet), Misa Kuranaga (Boston Ballet), Anna Ol (Dutch National Ballet), Polina Semionova (American Ballet Theatre), Daniil Simkin (American Ballet Theatre).

Grande attesa per il ritorno di Plácido Domingo, il 21 luglio, in Antología de la Zarzuela. Il mito della lirica mondiale propone una selezione di arie della tradizione popolare spagnola, con il loro carico di colori e di calore. Accanto al Maestro, il soprano Ana María Martínez e il tenore Arturo Chacón-Cruz impegnati in romanze, duetti e terzetti da zarzuelas di Ruperto Chapí, Gerónimo Giménez, Federico Moreno-Torroba, José Serrano, Pablo Sorozábal, Manuel Penella. A completare il quadro, gli interventi coreografati dal leggendario Antonio Gades, da Carlos Saura, Mayte Chico e Stella Arauzo. Quest’ultima, dirige la Compañía Antonio Gades, i cui ballerini presentano un sensuale repertorio spagnolo e flamenco, su musiche di Georges Bizet, Manuel de Falla e Gerónimo Giménez eseguite dall’Orchestra areniana sotto la direzione di Jordi Bernàcer. Cura la regia dello spettacolo Stefano Trespidi.

Il 15 agosto risuonano le note della IX Sinfonia di Beethoven diretta da Daniel Oren, con le voci del soprano Erika Grimaldi, del contralto Daniela Barcellona, del tenore Saimir Pirgu e del baritono Ugo Guagliardo. Il capolavoro che nel 2001 fu dichiarato “patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco ed è iscritto nel registro della “Memoria del Mondo”, regala emozione allo stato puro, grazie anche ai giochi di luci immaginati dal lighting designer Paolo Mazzon.

Il 95° Opera Festival vede impegnati i Complessi Artistici – Orchestra, Coro, Corpo di Ballo – e Tecnici della Fondazione Arena di Verona, insieme a numerosi mimi e figuranti. Il Coro è preparato da Vito Lombardi, Coordinatore del Corpo di ballo è Gaetano Petrosino e Direttore degli allestimenti scenici Giuseppe De Filippi Venezia.

Informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – Via Roma 7/D, 37121 Verona
Tel.: (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939 – Fax: (+39) 045 803.1443
ufficio.stampa@arenadiverona.it – www.arena.it

Biglietteria – Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona
tel. (+39) 045 59.65.17 – fax (+39) 045 801.3287 – email biglietteria@arenadiverona.it
Call center (+39) 045 800.51.51 – www.arena.it – 
Punti di 
prevendita Geticket

Prezzi: da € 13,00 a 226,00

— —————————————————— —

VIAREGGIO
IL SECOLO BREVE, IN MOSTRA

Mutuando il titolo dell’esposizione, dall’opera principale di Eric Hobsbawm, Viareggio, ospita una pennellata di opere d’autore che fotografano il XX secolo nella sua articolata complessità. La maggior parte delle cinquanta opere viene esposta per la prima volta, in quanto provenienti da collezioni private. “Il secolo breve”. Tessere di ‘900 presenta una straordinaria carrellata di artisti. Nel percorso curato da Susanna Ragionieri, che si snoda dal 7 luglio al 5 novembre 2017, nelle sale della Fondazione Matteucci per l’Arte Moderna a Viareggio, spiccano le nature morte, che traggono ispirazione dalla classicità, di Thayat, Balla, Severini e De Pisis. Emerge l’anima parigina nelle figure di Spadini e Campigli, che riecheggiano stilemi antichi, mentre a Rosai, Lloyd, Guidi e Paresce è affidato il compito di rappresentare il paesaggio. La mostra infine si arricchisce di lavori di Morandi, Guttuso, Viani e De Chirico.
Il titolo della rassegna si ispira al saggio sull’“era dei grandi cataclismi” dello storico inglese Eric Hobsbawm del 1994, nel quale vengono analizzate le svolte impetuose del XX secolo. Il sottotitolo invece allude a una sorta di mosaico, i cui tasselli artistici, da leggersi nel loro assieme, testimoniano un’epoca di fervida creatività. Gli inizi del Novecento, quando Marinetti pubblicò su “Le Figaro” il Manifesto del Futurismo, determinarono un momento di transizione della pittura italiana, che abbandonò gli echi impressionisti e il realismo ottocentesco per sposare le avanguardie e giungere alla trasformazione visiva dettata dallo stesso Futurismo e dalla Metafisica, elaborando nuove idee figurative.

Un focus a suo modo originale – sono le parole di Giuliano Matteucci direttore della Fondazione – da cui emergono una serie di situazioni che potremmo definire “trasversali” alle fratture formali oramai canoniche. Nell’apparente autonomia e disomogeneità espressiva, queste dissonanti connotazioni confermano lo spirito inquieto che da sempre caratterizza l’arte italiana, delineando un inaspettato spaccato, quanto mai unitario nel comunicare il pensiero creativo del tempo. Non si tratta di avventurarsi in uno spazio temporale alla ricerca di un tema, di un genere o di consonanze estetiche, ma di scoprirne l’infinita varietà di forme concepite e articolate ora sul colore, ora sulla ragione, ora sul sentimento, nelle quali l’immagine, nonostante tutto, continua a vivere prima della frantumazione”.

Centro Matteucci per l’Arte Moderna

7 luglio – 5 novembre 2017

Orari: 7 luglio – 10 settembre martedì/venerdì 16.00 – 20.00
sabato/domenica 10.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00
12 settembre – 5 novembre giovedì/venerdì 15.30 – 19.30
sabato/domenica 10.00 – 13.00 / 15.30 – 19.30
Lunedì chiuso
Martedì/mercoledì: visite per gruppi
biglietto intero 8 euro
biglietto ridotto 5 euro

Via G. d’Annunzio, 28
Viareggio

Tel.: 0584-430614

www.cemamo.it – info@cemamo.it

— —————————————————— —