Domus Aurea – Sala Ottagona: 9 appuntamenti tra teatro, danza, musica, filosofia, arti performative. Una nuova stagione di dialogo tra creazione contemporanea, patrimonio, memoria.
μαντέυεο, Μοῖσα, προφατέυσω δ´ἐγώ
Dai il tuo oracolo o Musa, e io sarò il tuo portavoce
(Pindaro, fr. 150 S.-M.)
Esistono luoghi in cui il patrimonio non custodisce soltanto la memoria del passato, ma continua a produrre visioni. La Domus Aurea è uno di questi. Capolavoro assoluto dell’architettura romana e laboratorio di sperimentazione artistica già al tempo di Nerone, continua ancora oggi a interrogare il presente, offrendo agli artisti uno spazio nel quale la storia continua a generare nuove domande e nuove forme.
Continua in questa consapevolezza il percorso artistico di “MOISAI – Voci contemporanee in Domus Aurea”, il progetto promosso e organizzato dal Parco archeologico del Colosseo, con la direzione artistica di PAV, che dal 2 al 18 ottobre 2026 torna ad abitare la Sala Ottagona con un ciclo di nove spettacoli distribuiti in tre fine settimana.
Ogni appuntamento, dal venerdì alla domenica, prende avvio con una visita guidata agli ambienti della Domus Aurea e culmina nella Sala Ottagona, dove la storia del luogo incontra l’arte performativa contemporanea. Ciascuna delle nove serate è dedicata a una delle nove Muse del mito: un nuovo artista ne raccoglie l’eredità simbolica e ne diventa il portavoce contemporaneo, in un gesto che rinnova un legame antico tra patrimonio, creazione e conoscenza.
Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione inaugura una nuova fase del proprio percorso. Partendo dal ciclo statuario delle Muse, realizzato per l’imperatore Nerone e conservato, in frammenti, all’interno della Domus, MOISAI costruisce un’esperienza in cui la visita al patrimonio e la performance si fondono in un unico itinerario dedicato al contemporaneo.
MOISAI si afferma come una piattaforma multidisciplinare, nella quale teatro, danza e performance dialogano attraverso lezioni-spettacolo, musica dal vivo e divulgazione culturale.
Il cuore del progetto è la Domus Aurea, che diventare il fulcro del racconto. Non una cornice scenografica, ma un’architettura capace di orientare lo sguardo, suggerire domande, generare opere pensate appositamente per questo luogo.
Le Muse che danno il nome alla rassegna non vengono evocate come semplice riferimento alla tradizione classica. Sono, ancora oggi, il simbolo di una conoscenza che attraversa le discipline, supera i confini tra i linguaggi e riconosce nell’arte uno strumento privilegiato di interpretazione del mondo. È a questa eredità che MOISAI guarda, chiamando artisti, studiosi, musicisti, filosofi e protagonisti della scena italiana contemporanea a confrontarsi con uno dei luoghi più emblematici della storia dell’arte. Il programma riflette questa apertura.

IL PROGRAMMA
Lo storico dell’arte Jacopo Veneziani inaugura il festival con una lectio performativa dedicata proprio alla riscoperta della Domus Aurea e al ruolo che le sue rovine hanno avuto nella nascita dell’immaginario moderno. Andrea Pennacchi restituisce all’Odissea la sua forza universale di racconto sul ritorno e sull’identità. Le voci del “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma riportano il repertorio lirico alle sue radici mitiche. La ricerca coreografica di mk e Spellbound Contemporary Ballet, il pensiero filosofico di Tlon, la sensibilità musicale di Frida Bollani Magoni, l’epica dell’Opera dei Pupi di Mimmo Cuticchio e la ricerca radicale sulla voce di Chiara Guidi compongono un percorso nel quale discipline differenti convergono in un’unica esperienza di ascolto e di conoscenza.

LA MACCHINA TEATRALE VOLUTA DA NERONE
Per tre fine settimana consecutivi la Sala Ottagona, straordinaria macchina architettonica unica al mondo, progettata da Severo e Celere per il progetto visionario dell’imperatore Nerone, torna così a essere ciò che probabilmente è sempre stata nella sua vocazione più profonda: uno spazio in cui architettura, arti e pensiero si incontrano, dando forma a un’esperienza collettiva della meraviglia.
L’imperatore Nerone, spesso ricordato solo per l’incendio e la crudeltà, fu anche mecenate, collezionista e artista: amante della poesia, della musica e del teatro, recitava in prima persona e concepì la Domus Aurea come il suo progetto più visionario. Un palazzo che, dopo l’incendio del 64 d.C., univa architettura, giardini e artificiscenici per stupire gli ospiti con effetti di luce e spazi inediti.
Ancora oggi il Padiglione del Colle Oppio, con le sue 150 stanze, testimonia la grandezza di quel disegno: un’architettura che manipolava luce e spazio per creare meraviglia, e che oggi diventa lo scenario di un’opera teatrale che ne interroga il senso e la memoria.
MODALITÀ DI FRUIZIONE
Gli spettacoli si svolgono il venerdì, il sabato e la domenica. Ogni appuntamento ha inizio alle ore 17.30 con ingressi scaglionati per consentire lo svolgimento della visita guidata all’interno della Domus Aurea. Il percorso accompagna progressivamente il pubblico dall’ingresso del settore occidentale (Galleria XXIV) fino alla Sala Ottagona, dove si conclude la visita e ha inizio lo spettacolo alle ore 18.30. Per gli spettacoli di musica e danza è inoltre disponibile un turno di visita guidata in lingua inglese.
Acquisto del biglietto esclusivamente online sul sito Moisai 2026: https://ticketing.colosseo.it/eventi/moisai2026
All’interno della Domus Aurea la temperatura è di circa 10 gradi. Si consigliano abbigliamento adeguato e scarpe comode.
C.S.m.
Tratto da comunicato stampa 27 settembre 2026
Immagine di copertina: Circo Diatonico di Clara Graziano
foto (particolare) di Antonella Pagani
MOISAI – VOCI CONTEMPORANEE IN DOMUS AUREA
2 -3-4, 9 – 10-11, 16 – 17-18 ottobre 2026
Domus Aurea
Via della Domus Aurea – 00184 Roma
Acquisto del biglietto esclusivamente online https://ticketing.colosseo.it/eventi/moisai2026
www.colosseo.it
@parcocolosseo

