Di Enrica Marcenaro . Genova ospita concerti, incontri, capolavori della liuteria, un convegno, masterclass e itinerari dedicati al musicista, dal 2 ottobre all’8 novembre .

A Genova parte la prima edizione di “Ottobre Paganini”. Dal 2 ottobre all’8 novembre 2026 il festival attraverserà palazzi, teatri e quartieri, accostando grandi interpreti, strumenti storici e ricerca musicale. Promossa dal Comune con la Camera di Commercio e le istituzioni riunite nel Tavolo Paganiniano, la rassegna propone una lettura dell’eredità di Paganini che comprende il repertorio, l’arte della liuteria e i luoghi della città.

[Goldmund Quartet © Gregor Hohenberg]

L’apertura, il 2 ottobre nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, riunirà il Goldmund Quartet e un gruppo di solisti internazionali, con strumenti della collezione della Sasakawa Music Foundation. Fra questi, gli Stradivari “Dolphin” del 1714, “Jupiter” del 1722 e “Muntz” del 1736, e il Guarneri del Gesù “Ysaÿe” del 1740. L’appuntamento si inserisce nelle celebrazioni dei 160 anni delle relazioni diplomatiche fra Italia e Giappone. Il giorno successivo, a Palazzo Tursi, Reiko Watanabe suonerà il Cannone, il Guarneri del Gesù del 1743 appartenuto a Paganini.

Questi concerti consentono di apprezzare gli strumenti nella loro doppia natura di opere della liuteria e mezzi dell’interpretazione musicale. La forma, la vernice, la lavorazione del legno raccontano il mestiere e le scelte del costruttore; il suono permette di comprenderne qualità che l’osservazione, da sola, non restituisce. Ascoltarli significa anche incontrare il lavoro di chi oggi li suona: strumenti antichi, ciascuno con una propria storia, affidati alla sensibilità di interpreti contemporanei.

Il gala inaugurale accosterà musiche di Dvořák, Bacewicz, Brahms, Shostakovich, Bartók e Britten. Una scelta che amplia l’orizzonte della rassegna fin dalla prima sera: gli strumenti saranno ascoltati in repertori e formazioni differenti, dal quartetto per archi al meno consueto Quartetto per quattro violini di Grażyna Bacewicz.

Alla musica di Paganini il festival tornerà attraverso i concerti dei vincitori del Premio Giovanni Angeleri, Kevin Zhu e Giuseppe Gibboni, e attraverso un repertorio che merita spazio accanto alle più celebri pagine violinistiche. Sono infatti previste le esecuzioni integrali delle 38 Sonate per chitarra sola e dei 43 Ghiribizzi. La chitarra, che Paganini suonava e alla quale dedicò numerose composizioni, permette di conoscere più da vicino una parte meno frequentata della sua produzione. Accanto al virtuosismo dei 24 Capricci emergono così altre dimensioni della sua scrittura.

L’approfondimento proseguirà con il convegno internazionale “L’arco di Paganini”, l’8 e il 9 ottobre, e con la tavola rotonda sull’Edizione Nazionale delle Opere, il 15. Appuntamenti che portano nel festival il lavoro sulle fonti e sui testi musicali: una componente essenziale per ampliare la conoscenza del compositore e offrire agli interpreti nuovi strumenti di lettura.

Il rapporto con Genova si svilupperà anche fuori dalle sale da concerto. Il 27 ottobre, anniversario della nascita di Paganini, un ensemble del Conservatorio suonerà alla stazione della metropolitana di Brin e l’Orchestra Paganini alla stazione di piazza Principe. La musica entrerà nei luoghi degli spostamenti quotidiani, raggiungendo anche chi non aveva programmato di assistere a un’esecuzione. Nella stessa giornata sarà possibile visitare gratuitamente le Sale Paganiniane dei Musei di Strada Nuova, dove sono conservati il Cannone e il violino appartenuto a Camillo Sivori.
A questi appuntamenti si affiancheranno masterclass, laboratori e visite guidate.

Il festival mette così in relazione attività che spesso procedono separatamente: la conservazione degli strumenti, lo studio delle opere, la formazione dei musicisti e l’incontro con il pubblico. È nella qualità di questi collegamenti che la prima edizione potrà trovare una propria identità e dare continuità al lavoro delle istituzioni musicali genovesi.

La maggior parte degli eventi sarà a ingresso gratuito, con l’eccezione delle produzioni comprese nelle programmazioni del Teatro Carlo Felice, della GOG e del Teatro Govi. Più di un mese a disposizione per scegliere un concerto, scoprire una pagina per chitarra, ascoltare uno strumento storico. E magari tornare a casa con un Paganini meno prevedibile di quello con cui si era arrivati.

Di Enrica Marcenaro
Settembre 2026
Immagine di copertina: Timothy Chooi © Dennis Sweeney

OTTOBRE PAGANINI
2 ottobre – 8 novembre 2026
Genova

https://www.visitgenoa.it/it/ottobre-paganini-genova-2026

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