Tre opere in veste scenica, una in forma di concerto, gala, recital e concerti, un balletto. Il Festival Verdi assieme a Verdi Off ha registrato in passato oltre 45mila spettatori. Un palinsesto di grande ricchezza artistica che nell’anno in cui Parma è Capitale Italiana della Cultura sempre più si ripromette di coinvolgere il tessuto urbano e le terre verdiane.

Il Festival Verdi si ripresenta forte di due recenti riconoscimenti: Miglior Festival agli International Opera Awards e il Premio Speciale della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”. La XX edizione, che si svolgerà a Parma e a Busseto nei giorni vicini al 270° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre, è stata presentata in una conferenza pubblica nel Ridotto del Teatro Regio di Parma, dove è in corso di svolgimento la stagione lirica. Anch’essa riveste una parte importante nel palinsesto di Parma 2020, il cui slogan è “la cultura batte il tempo”, ha ricordato il direttore generale e direttore artistico Anna Maria Meo.  

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Il Festival Verdi è arrivato a un punto di maturità importante, che permette di riflettersi all’interno della città, ha esordito il Presidente della Fondazione e Sindaco Federico Pizzarotti. Un percorso che va avanti in equilibrio costante e con sostenibilità economica. La scelta è quella di non creare disavanzi ma chiudere in pareggio di bilancio «perché quello che entra, esce in termini di qualità, quantità e ricaduta economica e commerciale».
Le opere in programma sono tutte eseguite nelle edizioni critiche, d’intesa con Casa Ricordi, rafforzando la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani.

Img Pierpaolo Gaballo

I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA
La serata inaugurale del Festival, giovedì 24 settembre 2020 al Teatro Regio, sarà trasmessa in diretta da Rai Cultura su Rai 5 e Radio 3, e vedrà I lombardi alla prima crociata nel nuovo allestimento firmato per regia, scene e costumi da Hugo de Ana. Il titolo, coproduzione con Opéra de Monte-Carlo, sarà eseguito in prima assoluta nell’edizione critica a cura di David R. B. Kimbell. Nei ruoli principali saranno Michele Pertusi (Pagano), Marco Ciaponi (Arvino), Yolanda Auyanet (Giselda), Luca Dall’Amico (Pirro), Erika Wenmeng Gu (Viclinda). Daniele Callegari dirigerà la Filarmonica Arturo Toscanini, con gli interventi in palcoscenico dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia. Interessante sarà il confronto con la proposta del 2017 della versione francese di questo titolo, Jérusalem, e il paragone si estenderà all’allestimento, che lo stesso regista Hugo de Ana declinerà in modo differente dal precedente.

RIGOLETTO 
Dalle rive del Nilo alle sponde del Mincio, ha esordito il sindaco di Busseto Giancarlo Contini, nell’annunciare Rigoletto che sarà al Teatro Verdi dopo l’Aida dello scorso anno: «la trilogia popolare è ciò che di più infiamma il cuore degli italiani» ha detto con entusiasmo. Della trilogia fa per l’appunto parte Rigoletto, che tra le date delle repliche prevede anche il giorno preciso del compleanno del Maestro, il 10 ottobre.Il nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Lirico di Cagliari, vede la regia da Pier Francesco Maestrini, con scene e projection design di Juan Guillermo Nova. Il regista, intervenuto tramite un video registrato, ha spiegato che l’opera sarà ambientata nelle sale affrescate di Palazzo Te a Mantova, utilizzando il linguaggio cinematografico per dare maggior realismo. Direttore sarà Alessandro Palumbo, nell’edizione critica di Martin Chusid, con interpreti selezionati in occasione del 58° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e dall’Accademia Verdiana. Un’occasione che può fare la differenza per i giovani al debutto, ha sottolineato Anna Maria Meo.

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MACBETH
Macbeth fu composto in lingua italiana ma venne tradotto in francese per essere là rappresentato, non sempre in modo letterale, con gli opportuni adattamenti. La nuova produzione rispolvera questa versione, del 1865, nella traduzione di Charles Louis Étienne Nuittier e Alexandre Beaumont e nell’edizione critica a cura di David Lawton, revisionata da Candida Mantica. Un progetto speciale, ha spiegato il direttore d’orchestra e direttore musicale del festival, Roberto Abbado, che sarà alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna nella chiesa di San Francesco del Prato, a lungo adibita a carcere prima di essere lasciata in abbandono. Luogo che aveva già ospitato un titolo lo scorso anno, quando ancora era invasa dai ponteggi, mentre il prossimo autunno si presenterà a lavori quasi ultimati (la chiesa verrà riconsacrata entro fine anno, a chiusura dell’anno di Parma 2020). Qui andrà in scena la produzione site-specific ideata dal pluripremiato regista Yannis Kokkos. Nel cast troveremo Dimitri Platanias (Macbeth), Davinia Rodriguez (Lady Macbeth), Riccardo Zanellato (Banque), Giorgio Berrugi (Macduff), David Astorga (Malcom), con movimenti coreografici affidati al Nuovo Balletto di Toscana.

Mariotti
Victor Santiago

ERNANI
Sono note le difficoltà che ha attraversato la Fondazione Teatro Regio qualche anno fa.  Una esperienza superata, ma che si presta attenzione a non ripetere. Si aggiunge un finanziamento del Ministero inferiore al previsto: Anna Maria Meo non ha fatto mistero di aver scelto una linea prudente che non cagionasse rossi di bilancio e che porterà a rappresentare Ernani in forma di concerto, senza rinunciare alla qualità. Michele Mariotti salirà sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, nell’edizione critica curata da Claudio Gallico. Interpreti principali saranno Roberto Aronica (Ernani), Amartuvshin Enkhbat (Don Carlo), Eleonora Buratto (Elvira) Roberto Tagliavini (Don Ruy de Silva), Paolo Antognetti (Don Riccardo).

ph Roberto Ricci

MESSA DA REQUIEM, RECITAL, CONCERTI E INCONTRI
Nomi di spicco anche per le serate in data unica. Valerij Gergiev si porrà alla testa dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna; il baritono Luca Salsi terrà un recital accompagnato al pianoforte da Milo Martani; Eleonora Buratto, Eve-Maud Hubeaux, Fabio Sartori e Michele Pertusi saranno le voci della Messa da Requiem diretta da Roberto Abbado sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna e del Coro del Teatro Regio di Parma.
Si aggiungeranno gli appuntamenti di Mezzogiorno in musica, nel palazzo Ducale del Giardino; Cori al Ridotto, e il gala lirico di beneficenza Fuoco di Gioia, con la Filarmonica dell’Opera italiana “Bruno Bartoletti”, organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani – Club dei 27. Inoltre gli incontri di Prima che si alzi il sipario, gli incontri-scontri di Vergi ring, le prove aperte.

GIOCO PER SMARTPHONE E TABLET
A life in music, il primo gioco per smartphone e tablet prodotto da un Teatro d’opera, ha ricevuto la nomination al Fedora Innovative Prize, che sarà assegnato in primavera.

FVJOURNAL
Giungerà al terzo anno di vita FVJournal, il magazine dedicato al Festival Verdi realizzato dal Teatro Regio, a cura di Alessandro Roccatagliati, Direttore dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, in collaborazione con Francesco Izzo, Direttore scientifico del Festival Verdi.

MOSTRA OPERA!
La grande scenografa Margherita Palli curerà l’allestimento della mostra Opera! realizzata in occasione di Parma 2020 al Palazzo del Governatore dal 19 settembre 2020 al 14 gennaio 2021.

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AROUND VERDI  E BAREZZI ROAD
La sezione del festival aperta a vari linguaggi Around Verdi presenterà due commissioni teatrali in prima assoluta con attori di spicco del panorama italiano. Luigi Lo Cascio darà voce a Giuseppe Verdi attraverso la lettura di lettere e documenti che ricostruiscono il travagliato percorso che portò alla nascita di Macbeth, in Letteralmente Verdi, nella chiesa di San Francesco del Prato, con l’accompagnamento del Quartetto Leonardo. Invece Marco Baliani assieme ai Filarmonici di Busseto farà rivivere le atmosfere notturne di Rigoletto all’auditorium del Carmine. Rigoletto, ha spiegato Baliani intervenuto di persona alla presentazione del Festival, è un clown profondamente triste, costretto a far ridere sulle proprie disgrazie, e questo aspetto metterà in luce lo spettacolo.
Un nuovo evento concept è commissionato in prima assoluta per Barezzi Road, al Teatro Verdi di Busseto, dove giovani musicisti pop rileggeranno Verdi, dando vita a contaminazioni musicali.

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VERDI OFF  E PROGETTO SPECIALE DI DANZA
Non è più pensabile il Festival Verdi senza Verdi Off, una delle sue costole più significative, giunta alla V edizione con oltre 200 spettacoli a ingresso libero, per la curatela di Barbara Minghetti. Verdi Off sarà presentato nei dettagli in una conferenza stampa a sé stante e sono stati anticipati i contenuti.
Linguaggi trasversali e un approccio leggero e giocoso, spesso irriverente, sono le caratteristiche di Verdi Off. Spettacoli, concerti, mostre, installazioni, dj-set, incontri, film, progetti speciali per portare la musica, e il nome di Verdi, in strade, piazze luoghi non convenzionali e perfino nelle case private di quanti vogliano mettere a disposizione il proprio salotto munito di pianoforte.

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Anche il pubblico diventerà protagonista aderendo alle tre call Verdi Off wants you! che si aggiungono alla Verdi Off call to artist con in palio € 5.000 per realizzare il proprio progetto.
Il 19 settembre la consueta Verdi street parade, anteprima del Festival, sarà costellata da spettacoli e concerti disseminati per le vie della città. Il pubblico è invitato a vestirsi con abiti dai colori verdi.

Progetto speciale di questa edizione è la creazione di teatro/danza commissionata dal Festival Verdi in prima assoluta a Ron Howell, dal titolo “Censurato” in programma al Ponte Nord di Parma. Il soggetto prende spunto da una lettera di Verdi all’amico Antonio Barezzi, in cui il Maestro reclamava libertà d’azione, tema conduttore di questa edizione di Verdi Off.

Maria Luisa Abate

Ridotto del Teatro Regio 11 febbraio 2020

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020

FESTIVAL VERDI
24 settembre – 18 ottobre 2020

VERDI OFF
19 settembre – 18 ottobre 2020

Biglietteria del Teatro Regio di Parma
Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A – 43121 Parma
Tel. 0521 203999 – biglietteria@teatroregioparma.it
Biglietteria online: festivalverdi.it
Gruppi: groups@teatroregioparma.it

Informazioni su Verdi Off e per partecipare alle call:
verdioff@teatroregioparma.it