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ARENA DI VERONA 98° OPERA FESTIVAL 2020
Tre mesi di allestimenti spettacolari con i più celebri interpreti del panorama internazionale: Jonas Kaufmann, Anna Netrebko, Plácido Domingo, Vittorio Grigolo, Barbara Frittoli, Marcelo Álvarez, Francesco Meli, Anna Pirozzi, Roberto Alagna, Luca Salsi, Chris Merritt, Katia Ricciarelli, Ezio Bosso, Daniel Oren, Diego Matheuz, Franco Zeffirelli, Gabriele Muccino, Roberto Bolle e tanti altri nomi di prima grandezza
13 Giugno ~ 15 Settembre 2020


Cinque titoli e cinque sere speciali, con un’alta concentrazione di stelle del panorama internazionale per il 98° Opera Festival all’Arena di Verona: allestimenti grandiosi, grandi voci, grandi direttori, grandi registi e un étoile della danza.

La conferenza stampa si è svolta in modo insolito. Dopo la presentazione in mattinata a Milano, il treno che riportava gli intervenuti verso Verona ha avuto un guasto lungo la linea.

MiLùMediA for DeArtes

Così, per i giornalisti e i critici che avevano atteso la seconda tappa, qualche anticipazione è arrivata via telefono, da una carrozza in panne di quello che Katia Ricciarelli ha spiritosamente chiamato un “freccetta rossa”. Il festival areniano 2020 infatti, tra le molte peculiarità, segnerà il ritorno alle scene del soprano, che vestirà i panni di Mamma Lucia in Cavalleria rusticana. «In cinquant’anni di carriera – ha continuato a scherzare – avevo perso il treno di Cavalleria, perciò adesso faccio Lucia. Tié!» ha concluso sprizzando buon umore.

MiLùMediA for DeArtes

Nel 2013 c’era stata l’edizione del centenario (1913-2013), tuttavia questa è la stagione numero 98 e ci si sta avviando al traguardo della centesima, ha ricordato il Presidente di Fondazione Arena e Sindaco Federico Sboarina, tornato da Milano in auto e trovatosi solo a iniziare la presentazione. Sboarina ha ricordato che, al suo insediamento, ci si trovava sull’orlo della liquidazione coatta. «Ho sempre sostenuto che il primo passaggio fosse quello di alzare l’asticella della qualità», non solo estiva ma estesa alla stagione invernale al Filarmonico, attualmente in corso. Qualità che comprende tutti i lavoratori areniani: a tal proposito ha ricordato la serata inaugurale dello scorso anno, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, quando fu applaudito un cambio scena. «Accolgo bene i risultati di bilancio 2019 ma questo non è un traguardo, è una tappa di un percorso». Il comunicato stampa precisa che l’Arena di Verona Opera Festival rappresenta da solo il 20% dei biglietti d’opera in Italia e nel 2019 ha ottenuto un incremento di pubblico di quasi 10 punti percentuali in netta positività rispetto alle cifre del settore. «L’unicità del nostro anfiteatro sommata alla qualità fa dell’Arena qualcosa di unico, che non c’è in alcuna parte del mondo».

Far tornare l’Arena a essere la versione estiva de La Scala è il succo del percorso portato avanti dal Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia che, prima di descrivere un «cartellone frutto di mesi di lavoro appassionato», ha rivolto un ricordo a due amici che ci hanno lasciati: Nello Santi e Mirella Freni: «senza di loro il mondo dell’opera non sarebbe quello che è».
In un unico luogo, a pochi giorni di distanza, sarà possibile avere una concentrazione di eccellenze che altrimenti bisognerebbe “inseguire” in giro per il mondo. Allestimenti nuovi a fianco di altri che già compongono l’inestimabile patrimonio areniano: una tradizione capace di rinnovarsi e che il pubblico ogni anno cerca e applaude.
Il Festival si preannuncia all’insegna della ricchezza di nomi, con molte alternanze di cast in ogni titolo, in modo da garantire una qualità costante dalla prima all’ultima replica e per mantenere alta l’attenzione, in un teatro che ha la particolarità di non avere abbonati e che perciò deve considerare ogni recita come una serata unica. La costante è rappresentata da Orchestra, Coro, Ballo e tecnici dell’Arena di Verona.

Muccino by Fabrizio De Blasio @ Photomovie

CAVALLERIA RUSTICANA E PAGLIACCI
Era già stato annunciato il nome di Gabriele Muccino quale regista del dittico Cavalleria rusticana e Pagliacci, nuova produzione che inaugurerà il Festival Lirico 2020, con nove recite a iniziare dal 13 giugno. Il pluripremiato regista cinematografico, che ha gettato un ponte tra Cinecittà e Hollywood, debutterà per la prima volta in una regia d’’opera su uno dei palcoscenici più importanti (e tecnicamente difficili) al mondo. Muccino anticiperà la sua rilettura dei due capolavori del verismo, composti rispettivamente da Pietro Mascagni e da Ruggero Leoncavallo, nel corso di una conferenza stampa che si terrà ai primi di marzo a Roma. Il dittico vedrà il debutto sul podio areniano del trentenne venezuelano Diego Matheuz, già affermato a livello mondiale e fiore all’occhiello di El Sistema, modello didattico di educazione musicale pubblica ideato circa 40 anni fa, che ha permesso a tanti bambini di ogni ceto sociale di crearsi un futuro nella musica. Si alternerà sul podio con Francesco Ivan Ciampa. Protagonista, la coppia d’arte e di vita formata dal tenore Roberto Alagna e dal soprano Aleksandra Kurzak, per la prima volta protagonista di entrambi i ruoli femminili del dittico, condizione assai rara. Il cast di Cavalleria prevede: Santuzza, Ekaterina Semenchuk, Alexia Voulgaridou, Maria José Siri, Aleksandra Kurzak, Sonia Ganassi. Lola, José Maria Lo Monaco, Clarissa Leonardi. Turiddu Murat Karahan, Carlo Ventre, Yusif Eyvazov, Roberto Alagna, Marcelo Álvarez, Alfio Sebastian Catana, Ambrogio Maestri, Amartuvshin Enkhbat, Alberto Gazale. Lucia Katia Ricciarelli, Agostina Smimmero, Elena Zilio. Pagliacci saranno interpretati da: Nedda (Colombina) Barbara Frittoli, Evgenia Muraveva, María José Siri, Aleksandra Kurzak, Nino Machaidze. Canio (Pagliaccio) Vittorio Grigolo, Yusif Eyvazov, Carlo Ventre, Roberto Alagna, Marcelo Álvarez. Tonio (Taddeo) Sebastian Catana, Ambrogio Maestri, Amartuvshin Enkhbat, Alberto Gazale. Peppe (Arlecchino) Riccardo Rados, Marcello Nardis, Matteo Mezzaro. Silvio Davide Luciano, Julian Kim, Mario Cassi, Biagio Pizzuti.

© Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

AIDA
Sedici repliche, iniziando dal 20 giugno, per il titolo areniano d’eccellenza, riproposto nello splendido allestimento firmato da Franco Zeffirelli con i costumi di Anna Anni e la coreografia di Vladimir Vasiliev. A dirigere la musica immortale di Giuseppe Verdi saranno Daniel Oren, Plácido Domingo, Andrea Battistoni. Interpreti principali: Amneris Ekaterina Semenchuk, Olesya Petrova, Teresa Romano, Judit Kutasi, Anna Maria Chiuri. Angela Meade (soprano americano qui al debutto) María José Siri, Zarina Abaeva, Veronika Dzhioeva. Radamès Marcelo Álvarez, Carlo Ventre, Yusif Eyvazov, Roberto Aronica, Samuele Simoncini, Murat Karahan. Ramfis Michele Pertusi, Rafał Siwek, Jongming Park,Marko Mimica, Giorgio Giuseppini, Romano Dal Zovo. Amonasro Ambrogio Maestri, Alberto Gazale, Amartuvshin Enkhbat, Simone Piazzola, Sebastian Catana, Luca Salsi.

© Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

TURANDOT
Il genio di Franco Zeffirelli tornerà con una delle sue creazioni più riuscite firmate per l’Arena di Verona: Turandot di Giacomo Puccini in sette repliche a partire dal 27 giugno. Costumi di Emi Wada e movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli. Direttori: Daniel Oren, Andrea Battistoni. Interpreti principali: Turandot, Emily Magee, Maida Hundeling, Anna Pirozzi. Imperatore Altoum Chris Merritt, Antonello Ceron, Carlo Bosi. Timur Riccardo Fassi, Giorgio Giuseppini. Calaf Murat Karahan, Jorge de Leon. Liù Ruth Iniesta. Ping Alexey Lavrov, Biagio Pizzuti, Pong Marcello Nardis, Pang Riccardo Rados, Francesco Pittari.

© Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

NABUCCO
Nove recite dal 4 luglio in poi, per il dramma di Giuseppe Verdi che il regista Arnaud Bernard ha ricollocato ai tempi delle Cinque Giornate di Milano. Direttori saranno Daniel Oren e Andrea Battistoni. Interpreti principali: Nabucco Amartuvshin Enkhbat, George Petean, Sebastian Catana, Luca Salsi (trionfatore della serata inaugurale a La Scala di questa stagione). Ismaele, Samuele Simoncini, Riccardo Rados. Zaccaria, Rafał Siwek, Vitalij Kowaljow, Michele Pertusi. Abigaille Anna Pirozzi, Saioa Hernández, Maida Hundeling. Fenena, Teresa Iervolino, Géraldine Chauvet, Annalisa Stroppa.

© Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

LA TRAVIATA
Il titolo di Giuseppe Verdi viene riproposto nell’ultimo allestimento che firmò Franco Zeffirelli prima della scomparsa. CostumiMaurizio Millenotti, coreografiaGiuseppe Picone. Sei in tutto le recite, che inizieranno l’1 agosto.Direttori Francesco Ivan Ciampa, Andrea Battistoni. Interpreti principali: Violetta Valéry Marina Rebeka, SonyaYoncheva (divina mondiale al debutto in Arena), Angel Blue (altro debutto in Arena per la star del Metropolitan e celebrità della televisione americana), Aida Garifullina (esordio areniano anche per l’affascinante soprano russo) LisetteOropesa, Alfredo Germont Francesco Meli (beniamino della critica), Vittorio Grigolo (beniamino del pubblico), Celso Albelo, Saimir Pirgu. Giorgio Germont George Petean, Simone Piazzola.

KaufmannWIEN_c_Gregor Hohenberg

HIGHLIGHTS
La parata di stelle è impreziosita da cinque serate-evento con attesi debutti e graditi ritorni, a partire dall’imperdibile esordio del tenore Jonas Kaufmann, star al culmine della sua straordinaria carriera operistica, agognato in Arena da molti anni. Il Gala event con Jonas Kaufmann è fissato per il 28 giugno.
Si attenderà il 7 luglio per la Domingo Opera Night con Plácido Domingo, mattatore del palcoscenico areniano che nel 2019 ha celebrato in una serata indimenticabile i 50 anni dal suo esordio nell’anfiteatro. Direttore sarà Jordi Bernàcer.

Roberto Bolle and Friends 2018_AD1A6826 ©Andrej Uspenski

È divenuto un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di danza, Roberto Bolle and Friends, in coproduzione con Artedanza s.r.l, anche per il 2020 in doppia data il 20 e 21 luglio.
The Stars of Opera, il 23 luglio, vedrà come direttore Marco Armiliato, e come interpreti la divina Anna Netrebko (dopo lo straordinario successo ottenuto in occasione del debutto areniano nel 2019), Daniela Barcellona, Yusif Eyvazov, Ambrogio Maestri.
Proseguendo sulla scia del grandioso sold out del 2019 nei Carmina Burana di Orff, Ezio Bosso ha annunciato proprio sul palcoscenico areniano il suo ritorno per l’edizione del Festival 2020 alla guida dei complessi areniani nella monumentale IX Sinfonia di Beethoven, il 23 agosto. Soprano Ruth Iniesta, contralto Daniela Barcellona, tenore Saimir Pirgu, baritono Michele Pertusi.

Maria Luisa Abate

Foyer del Teatro Filarmonico di Verona, 13 febbraio 2020

ARENA DI VERONA 98° OPERA FESTIVAL 2020
13 giugno – 5 settembre 2020

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Punti di prevendita Geticket

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