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VENEZIA
Ocean Space
LA CITTÀ RIFLESSA
Progetti digitali su città
e laguna
Nowtilus
Cara Venezia
Altra Marea

Incontri transdisciplinari
Installazione luminosa sulla facciata


La consapevolezza ambientale vista attraverso la lente dell’arte contemporanea. Questioni di sostenibilità affrontate in situ con la forza dello sguardo inusuale dell’artista, figura cui la società riserva considerazione e rispetto. Il lungo e articolato palinsesto di iniziative digitali promosso da Ocean Space è stato presentato in press conference online, durante i giorni di isolamento per il contenimento del coronavirus. Per primi, Alice Ongaro Sartori, in italiano, e Markus Reymann in lingua inglese, hanno rimarcato le specificità di Venezia, naturalmente protesa verso il mare e in relazione secolare con l’ambiente. Una città culla di cultura acquatica e legata per eccellenza alla discussione artistica. Si vuole, ha sottolineato Reymann, rafforzare la consapevolezza della necessità di un cambio di rotta per l’ambiente, che è mutato causa nostra. A Venezia il cambiamento climatico è drasticamente tangibile. Obiettivo di questo progetto è creare un tavolo di “aggregazione di idee” dove pensare a delle soluzioni alternative, dove far sedere esponenti delle comunità di ricercatori, scienziati, attivisti… persone che agiscono.

Maria Luisa Abate

Ocean Space, ph. Enrico Fiorese

In questo momento di profonda trasformazione, Ocean Space e l’organizzazione madre TBA21–Academy confermano il loro grande impegno sul territorio e la loro attenzione alle tematiche ambientali, presentando La Città Riflessa, una serie di iniziative digitali dedicate alla Laguna e alla sua sostenibilità, in attesa della mostra Territorial Agency: Oceans in Transformation, commissionata da TBA21–Academy e curata da Daniela Zyman.

«In questi mesi abbiamo assistito a un progressivo svuotamento di Venezia, a causa dei drammatici effetti della pandemia da Covid-19 che ha costretto la maggior parte del mondo a un comune lock-down – afferma Markus Reymann, direttore di TBA21Academy e di Ocean SpaceSe ne sono andati i turisti, i pendolari, hanno chiuso i negozi, gli alberghi, le fabbriche, il traffico si è fermato. Molte delle grandi manifestazioni internazionali hanno sospeso o spostato le loro attività a tempi migliori. Una tragedia, certo. Ma Venezia ha riscoperto quella solidarietà e quel forte senso di comunità innati che erano già emersi durante l’emergenza acqua granda. Inoltre, non tutto il male viene per nuocere: la Laguna è tornata a respirare, libera dal moto ondoso. L’acqua è trasparente, e si vedono pesci nuotare, uccelli e altri animali. I ritmi sono rallentati, lasciando lo spazio alla riflessione e allo scorrere del tempo che seguono i cicli della natura. E proprio qui ci vogliamo inserire noi, con delle iniziative che vogliono intercettare e interpretare tutta l’energia motrice di questo momento, immaginando insieme ai veneziani cosa verrà dopo».

Nicola Di Croce_Ph. Antonio Brigo

NOWTILUS
Venerdì 24 aprile 2020prende il via Nowtilus. Storie da una laguna urbana del 21esimo secolo, il programma di otto podcast originali – condotti da Enrico Bettinello e curati insieme ad Alice Ongaro Sartori in onda su TBA21−Academy Radio – che approfondiranno, con l’intervento di ospiti dal mondo della letteratura, alla scienza, alla pesca sostenibile, diverse tematiche legate alla sostenibilità lagunare e alla città di Venezia.
Come ristabilire il delicato equilibrio tra umanità e natura nella città che per eccellenza riflette il rapporto tra l’uomo e il mare? Questo è solo uno dei tanti aspetti che Nowtilus vuole scoprire: gli ascoltatori entrano così in contatto non solo con visioni e storie straordinarie di abitanti e professionisti di settore, ma anche con le ricerche di artisti su Venezia e le sue peculiarità.

Ospite del primo appuntamento sarà lo scrittore veneziano Tiziano Scarpa, vincitore del Premio Strega 2009 con il romanzo Stabat Mater, che racconterà Venezia attraverso le esperienze fisiche ed emotive che si possono fare solo in questa città.
«Ci sembrava bello aprire una serie di storie con una riflessione proprio sulle tante possibilità di narrare Venezia e chi meglio di Tiziano Scarpa può raccontarle? – dice Enrico Bettinello che condurrà i podcast – ma il lavoro che facciamo con Alice Ongaro Sartori vuole esplorare i registri e le pratiche più differenti, a comporre una mappa sempre mobile e stimolante di voci. Che portino una prospettiva scientifica o letteraria, artistica o sociale, le ospiti e gli ospiti di Nowtilus sono accomunati dal desiderio di raccontare una città viva e in rinnovamento».
Gli appuntamenti sono pubblicati ogni due settimane, sempre di venerdì, sulla piattaforma www.ocean-archive.org, sul recente canale TBA21–Academy Radio su Soundcloud e sui profili social di Ocean Space, dove saranno sempre disponibili e accessibili per l’ascolto.

Vista dal ponte di San Lorenzo-ph. Alice Ongaro Sartori

CARA VENEZIA
Cara Venezia è invece un’iniziativa rivolta agli artisti che collaborano con TBA21−Academy per riflettere su una situazione globale di crisi che si evidenzia in modo specifico nel caso di Venezia. La crisi pandemica sta coinvolgendo non solo l’Italia ma tutto il mondo, obbligandoci a vivere una situazione di reclusione che da emergenza si sta evolvendo in quotidianità.
Venezia, in particolare, si trova a essere calata in una situazione unica nel suo genere, in cui il Covid-19 è l’ultimo disastroso tassello della sua storia recente: a novembre 2019, infatti, la città è stata duramente colpita dalle maree eccezionali che hanno sommerso la città senza dare scampo ai cittadini, ai turisti e alle attività commerciali.

L’acqua alta, la zona rossa, la pandemia stanno mettendo la città davanti ad interrogativi che forse mai fino ad ora si è trovata ad affrontare. Ed è per cercare di stimolare il dibattito e il pensiero critico che Ocean Space e TBA21−Academy hanno chiesto alla comunità di artisti con cui da anni collaborano di mandare un messaggio alla città di affetto e vicinanza, attraverso i mezzi da loro preferiti, siano essi immagini, video, audio o dichiarazioni. I contributi degli artisti sono condivisi a partire dal 1 maggio sui canali social e sulla piattaforma ocean-archive.org.

Retro della Chiesa di San Lorenzo-ph. Alice Ongaro Sartori

ALTRA MAREA
Altra Marea. Pensieri ed emozioni al tempo del Coronavirus a Venezia è infine il terzo progetto digitale per raccogliere pensieri ed emozioni di tutti coloro che stanno vivendo il periodo di quarantena a Venezia. Proprio questo momento così delicato di isolamento e distanziamento sociale può rivelarsi un’occasione inaspettata per fermarsi a riflettere sulle proprie sensazioni, sui propri desideri e sul destino e il futuro di Venezia. Ocean Space vuole così coinvolgere gli abitanti di Venezia, invitandoli a esprimere e condividere le proprie emozioni e riflessioni rispondendo ad alcune domande (Descrivi la tua quotidianità ai tempi della quarantena e le tue emozioni con tre parole, quali   sono   la   cosa   peggiore   e   quella   migliore   che   ti   ricorderai   del   tuo isolamento a casa?, c’è qualcosa che in questa situazione di emergenza pensi possa rivelarsi un’opportunità per migliorare Venezia?, quali sono i tuoi bisogni e le tue speranze per il tuo futuro in questa città?). Coloro che desiderano partecipare al progetto possono realizzare un breve video (massimo 2 minuti) o scrivere un breve testo (massimo 1.800 battute) che risponda a questi spunti di riflessione e inviarlo all’indirizzo  info@ocean-space.org entro il 15 giugno 2020.  
I racconti e le memorie personali verranno condivisi sui canali social di Ocean Space e su ocean-archive.org e utilizzati a loro volta come input per innescare nuove riflessioni, reazioni e stimolare il dialogo online.

Ponte de la Pazienza (subito dietro Calle Lunga San Barnaba)-ph. Francisca Gigante

I PRIMI APPUNTAMENTI DI NOWTILUS. STORIE DA UNA LAGUNA URBANA DEL 21ESIMO SECOLO
Disponibile a partire da venerdì 24 aprile, ore 16: Narrare Venezia, con Tiziano Scarpa, scrittore.Come i veneziani narrano la loro città? Come Venezia è narrata dagli scrittori esteri? Lo scrittore Tiziano Scarpa ci racconta con aneddoti e storie legati a questo fascino complesso e sfaccettato.

Disponibile a partire da venerdì 8 maggio, ore 16: Supervenice: Architettura e Urbanismo con Sara Marini, architetto e docente all’Università IUAV di Venezia.L’architetto e professoressa Sara Marini ci racconta la città attraverso la sua ricerca legata alle tradizioni e alle visioni più contemporanee dell’urbanistica di Venezia, attraverso progetti editoriali di cui è autrice.

Disponibile a partire da venerdì 22 maggio, ore 16: Persone negli Spazi Pubblici a Venezia con Nicola di Croce, sound-artist, e Mariateresa Sartori, artista.Due artisti veneziani racconteranno le loro ricerche artistiche legate a Venezia. Nicola Di Crocecon le sue ricerche legate al suono urbano, Mariateresa Sartori attraverso alcuni dei suoi lavori che mettono in evidenza le interazioni tra le persone peculiari a questa città, ci sveleranno dei punti di vista inaspettati sui luoghi e le persone che la popolano.

Disponibile a partire da venerdì 5 giugno, ore 16: Ecosistema lagunare con Luigi Cavaleri, oceanografo all’ISMAR-CNR, Fabiana Corami, ricercatrice dell’Istituto di Scienze Polari del CNR (CNR-ISP), e Beatrice Rosso, ricercatrice, Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università Ca’ Foscari.La laguna di Venezia è uno degli ecosistemi lagunari più estesi e più importanti d’Europa e dell’intero bacino Mediterraneo, con un immenso patrimonio biologico, faunistico e floristico e con alcune specie animali e vegetali rare o minacciate d’estinzione. Essa è il risultato della combinazione tra fattori naturali e fattori antropici che storicamente hanno determinato l’assetto attuale; insieme a Luigi Cavaleri, oceanografo fisico (ISMAR-CNR) guarderemo ai cambiamenti più significativi degli ultimi secoli e quelli in corso ora. Insieme alle ricercatrici Fabiana Corami e Beatrice Rosso rispettivamente del CNR-ISP Istituto di Scienze Polari del CNR e del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università Ca’ Foscari, ci immergeremo nelle acque della laguna di Venezia per fare luce sulla questione plastiche e micro-plastiche.

© Territorial Agency

OCEAN SPACE SVELA UN’INSTALLAZIONE LUMINOSA SULLA FACCIATA DI SAN LORENZO A VENEZIA, PARTE DI TERRITORIAL AGENCY: OCEANS IN TRANSFORMATION, E PROPONE ONLINE INCONTRI VIRTUALI SUL TEMA DELL’ALTA MAREA E IL PROGETTO SONORO FREQ_WAVE
Il progetto Territorial Agency: Oceans in Transformation, commissionato da TBA21–Academy e curato da Daniela Zyman, diviene ora digitale e presenta online sulla piattaforma ocean-archive.org un ricco programma di iniziative digitali tra cui conversazioni, conferenze, proiezioni e perfomance con artisti, musicisti e scienziati che dal 20 al 23 maggio 2020 permetteranno al pubblico di approfondire il progetto di ricerca alla base della mostra, incentivandolo a una maggiore consapevolezza ecologica, in attesa dell’apertura vera e propria a Ocean Space a Venezia, prevista per il 27 agosto 2020. A partire da martedì 19 maggio, sarà visibile inoltre una grande installazione luminosa di Territorial Agency sulla facciata della Chiesa di San Lorenzo, segno con cui Ocean Space vuole trasmettere un messaggio di solidarietà e ripartenza alla città.

In attesa di vedere i risultati della ricerca condotta negli ultimi tre anni da Territorial Agency, fondata da John Palmesino and Ann-Sofi Rönnskog, che saranno presentati in una grande mostra multimediale all’interno della Chiesa di San Lorenzo, Ocean Space svela per il momento solo l’installazione più d’impatto di Oceans in Transformation, esterna e visibile a tutti. Una luce led, posizionata a 3,5 metri di altezza sulla facciata della Chiesa, indicherà il livello dell’innalzamento dei mari che verrà raggiunto a fine secolo a causa dell’azione dell’uomo sull’ambiente, in base alle proiezioni del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico. La mostra Territorial Agency: Oceans in Transformation vuole infatti far riflettere il pubblico sulla straordinaria portata delle trasformazioni in atto negli oceani, minacciati costantemente dalle attività umane come la pesca intensiva, l’estrazione mineraria in alto mare e altre forme di estrazione e inquinamento, che ne modificano le correnti, le energie e l’ecologia.

A partire dal 20 maggio 2020 si svilupperà invece online su ocean-archive.org un ricco programma digitale, con iniziative che coinvolgeranno artisti e scienziati per incentivare il pubblico a una maggiore consapevolezza ecologica e che fungeranno da introduzione delle tematiche della mostra, in attesa di poter aprire fisicamente.

Il rapido esaurimento degli ecosistemi costieri del delta del Mississippi, combinato con scenari di innalzamento del livello del mare. © Territorial Agency

Alla base della ricerca di Oceans in Transformation ci sono sette traiettorie (dal Mare del Nord al Mar Rosso, il medio Atlantico, la Corrente del Golfo, il Pacifico equatoriale, l’Asia Metropolitana, il Vortice dell’Oceano Indiano e la Corrente di Humboldt), che tracciano le interconnessioni dei processi ambientali ed economici in atto negli oceani, sottolineandone il cambiamento ecologico dovuto all’intervento umano e saranno il cuore della mostra ad Ocean Space. Queste sette traiettorie verranno presentate ogni dieci giorni su Ocean Archive (ocean-archive.org) e ulteriormente approfondite, a partire da giovedì 28 maggio, attraverso le ricerche e gli eventi digitali multimediali chiamati Tavola del gruppo di giovani ricercatori che partecipano al programma di studio Ocean Fellowship, che offre agli studenti la possibilità di indagare lo stato attuale degli oceani supportati da due mentori, la curatrice Barbara Casavecchia e l’ecologa politica Louise Carver.

La prima traiettoria, Dal Mare del Nord al Mar Rosso, che traccia la trasformazione degli oceani lungo la costa europea sarà online mercoledì 20 maggio alle 17 e sarà accompagnata da due sessioni di Messy Studio, gli incontri digitali transdisciplinari di approfondimento di Territorial Agency e TBA21−Academy che coinvolgono artisti, scienziati e politici, per tracciare nuovi percorsi possibili e trovare soluzioni al cambiamento climatico.

In programma per mercoledì 20 e giovedì 21 maggio alle 18, questi Messy Studio intitolati Acqua Alta – The Rising Waters affronteranno il tema dell’alta marea che ha colpito duramente Venezia nel novembre 2019, le sue conseguenze per la città e il contesto di questa minaccia su scala globale. Territorial Agency dialogherà con ospiti come la biologa della barriera corallina Nancy Knowlton, la scienziata ambientale Jane Da Mosto (We Are Here Venice), Georg Umgiesser (ISMAR-CNR) e lo studioso di Scienze Umane e Sociali Shaul Bassi (Università Ca ‘Foscari di Venezia).
Sarà possibile assistere al live streaming su ocean-archive.org e sui profili Facebook di TBA21-Academy e di Ocean Space.

Remote sensing images of currents in the Pacific Ocean with shipping and exclusive economic zones. © Territorial Agency

Ad accompagnare questa programmazione ci sarà Freq_wave, il progetto sonoro commissionato da TBA21−Academy e curato da Carl Michael von Hausswolff che invita 84 importanti sound artists (tra cui Dark Morph, Maria Chavez, Jacob Kirkegaard e Jana Winderen, solo per citarne alcuni) a mappare e unire i suoni degli oceani attraverso un’installazione interattiva originale. Gli artisti, divisi in sette gruppi da 12, si focalizzeranno ciascuno su una delle sette traiettorie che attraversano gli oceani, individuate da Territorial Agency in Oceans in Transformation.

Per creare i propri pezzi, a ogni artista viene assegnata una specifica frequenza e l’accesso a un archivio di registrazioni di suoni degli oceani proprio di ogni traiettoria. Le creazioni sonore verranno poi rese accessibili al pubblico sotto forma di una piattaforma di mixaggio interattiva sulla piattaforma Ocean Archive (www.ocean-archive.org) ogni dieci giorni. Si inizierà il 23 maggio con la traiettoria “Dal Mare del Nord al Mar Rosso” che coinvolge Venezia, seguiranno le altre ogni dieci giorni fino a fine luglio, quando tutte le traiettorie saranno svelate online.

La calotta glaciale si scioglie in Groenlandia, contribuendo all’innalzamento del livello del mare, dati ESA Sentinel elaborati da Territorial Agency
© Territorial Agency

Il programma sarà trasmesso in streaming su ocean-archive.org e sui profili Facebook di TBA21 – Academy e Ocean Space. Martedì 19 maggio: Accensione dell’installazione della luce a LED sulla facciata di Ocean Space, Chiesa di San Lorenzo, Venezia.
Mercoledì 20 maggio 17.00 – 18.00: Uscita online della prima traiettoria: Dal Mare del Nord al Mar Rosso. 17.00 – 17.30: Video introduttivo e introduzione alla prima traiettoria di John Palmesino e Ann-Sofi Rӧnnskog. 17.30 – 18.00: Dibattito in diretta con Territorial Agency, Markus Reymann, Daniela Zyman e i partecipanti al programma Ocean Fellowship. 18.00 – 20.00:Messy Studio: Acqua Alta – The Rising Waters, Prima sessione Dibattito in diretta con Nancy Knowlton, Jane Da Mosto (We Are Here Venice), Territorial Agency, Markus Reymann, Daniela Zyman e i partecipanti al programma di Ocean Fellowship.
Giovedì 21 maggio 18.00 – 20.00:Messy Studio: Acqua Alta – The Rising Waters, Seconda sessione. Dibattito con Georg Umgiesser (ISMAR-CNR) e Shaul Bassi (Università di Ca ‘Foscari), Territorial Agency, Markus Reymann, Daniela Zyman e i partecipanti al programma di Ocean Fellowship.
Sabato 23 maggio freq_wave 1: Dal Mare del Nord al Mar Rosso. Lancio del primo mixer digitale della serie freq_wave. Artisti partecipanti: Tommi Grönlund / Petteri Nisunen, BJNilsen, Dungeon Acid (Jean-Louis Huhta), Klara Lewis, Jonny Nash + Esmee Geerken, Hans-Joachim Roedelius, Dorit Chrysler, John Duncan, Zavoloka, Francisco Meirino, Peter Rehberg, Bethan Kello

TBA21–ACADEMY
TBA21–Academy è un’organizzazione culturale impegnata sul fronte dell’ingiustizia ambientale relativa agli oceani, affrontata attraverso la lente dell’arte. TBA21–Academy promuove ricerche intersezionali e collaborative, produzioni artistiche e nuove forme di conoscenza che portano a commissioni, mostre e programmi pedagogici. Nell’arco di un decennio, attraverso la produzione di progetti basati sulla ricerca, TBA21–Academy ha sviluppato una vasta rete di professionisti ed esperti provenienti dal mondo della scienza, della politica, della giurisprudenza, dei big data e conoscenza indigena.

OCEAN ARCHIVE
Ocean Archive (ocean-archive.org) è una piattaforma digitale in fase di realizzazione; un archivio e un punto di riferimento per la ricerca collaborativa. Riunisce una moltitudine di voci e storie sull’oceano e mette in contatto coloro che si sforzano di alimentarlo e proteggerlo. Progettato come strumento pedagogico e di narrazione, Ocean Archive traduce le conoscenze attuali sull’oceano in un linguaggio condiviso che ci permette di prendere decisioni migliori per le politiche di cui abbiamo urgente bisogno. Creato per stimolare l’azione e il cambiamento sistemico, Ocean Archive promuove la sinergia tra arte, scienza, politica e conservazione ambientale al fine di rendere visibili, scopribili e comprensibili una serie di nuove prospettive.

Ocean Space, Interno Chiesa di San Lorenzo, Foto: Enrico Fiorese
 

OCEAN SPACE
Situato nella Chiesa di San Lorenzo a Venezia, Ocean Space è stato aperto a marzo 2019 quale nuovo centro internazionale dedicato alla ricerca, alla tutela e all’educazione all’oceano attraverso l’arte. Fondato e guidato da TBA21–Academy, Ocean Space porta avanti un lavoro iniziato nove anni fa da TBA21–Academy, rappresentando una nuova ambasciata per gli oceani che promuove un maggiore impegno collettivo sulle tematiche oceaniche più urgenti. Nel 2019, Ocean Space ha presentato la mostra Moving Off the Land II di Joan Jonas. Riapre dopo un periodo di chiusura per ristrutturazione con Territorial Agency: Oceans in Transformation. La recente apertura di questo luogo di ricerca evidenzia la necessità di una maggiore comprensione della complessa relazione tra città e oceani.

TERRITORIAL AGENCY
L’impegno di Territorial Agency è volto al rafforzamento della capacità di trasformazione spaziale globale da parte delle comunità locali e internazionali in un’epoca di cambiamento climatico, l’Antropocene. Fra i progetti più recenti si annoverano il Museum of Oil con Greenpeace, ZKM Karlsruhe e la Biennale di Architettura di Chicago; l’Anthropocene Observatory con HKW Haus der Kulturen der Welt Berlin; il Museum of Infrastructural Unconscious; North; Unfinishable Markermeer; Kiruna. Sono Unit Masters (direttori di sezione) presso la AA Architectural Association School of Architecture di Londra.

C.S.
Fonte: CasadoroFungher Comunicazione

OCEAN SPACE
Chiesa di San Lorenzo
Castello 5069
30122 Venezia VE
info@ocean-space.org

www.ocean-space.org/it

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