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VERONA
Arena
SERVONO TEMPI CERTI
Il Presidente Sboarina
scrive al Ministro Franceschini


MiLùMediA for DeArtes

«Stiamo lavorando per essere pronti, ma per allestire la stagione areniana servono tempi certi. A tutt’oggi non sappiamo cosa succederà della prima del 13 giugno. Stiamo parlando di uno dei più grandi teatri all’aperto del mondo, il cui funzionamento, programmato ogni anno con ampio anticipo, richiede tempi di preparazione per le prove e gli allestimenti». Questa la posizione del sindaco e presidente della Fondazione Arena Federico Sboarina che, sul futuro del festival areniano, ha annunciato oggi, 29 aprile 2020, in diretta streaming, l’invio di una lettera di richieste al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini.

«Stiamo parlando del futuro di uno dei più importanti festival lirici al mondo – ha sottolineato il sindaco –. L’Arena, come ho evidenziato nella lettera che trasmetterò al Ministro Franceschini, ha delle caratteristiche particolari, che la rendono un teatro diverso da tutti gli altri. A cominciare dal fatto che i suoi incassi sono in gran parte derivanti dalla vendita dei biglietti e il suo utilizzo è collegato alla stagionalità estiva. Per questo, in vista di un possibile avvio delle attività, dobbiamo tenere in considerazione delle misure di sicurezza imposte in questa ‘nuova normalità’ e, in particolare, del vincolo di distanza per il quale, la capienza dell’Anfiteatro potrebbe cambiare in maniera significativa rispetto agli attuali 13mila 500 posti. L’avvio della Fase 2 doveva dare risposta a questo tipo di emergenze economiche, invece, il Governo ha scelto di portare avanti una Fase 1 bis che nulla concreto mette in campo per i problemi degli spettacoli. Ribadisco, siamo in attesa di una data certa che ci consenta di capire come fare aprire le porte del più bel teatro all’aperto del mondo e, al contempo, di garantire la sicurezza dei dipendenti e degli spettatori».

 29 aprile 2020

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CORAGGIO E CAPACITA’ DI VISIONE PER AFFRONTARE IL NUOVO MONDO DOPO L’EMERGENZA
«Agli amministratori di Fondazione Arena ho chiesto coraggio e capacità di visione per affrontare, con proposte innovative, lo scenario post Covid-19». Lo ha dichiarato oggi il sindaco Federico Sboarina lo scorso 24 aprile 2020,, nella consueta diretta streaming, commentando il coinvolgimento dell’anfiteatro, nella task force voluta da A.N.FO.L.S. per la progettazione della ripartenza. Insieme ad altri teatri all’aperto, Fondazione Arena sta lavorando a un progetto pilota di riapertura per il mondo dello spettacolo.

«Il consiglio d’indirizzo e gli amministratori della Fondazione – ha precisato il sindaco – stanno lavorando intensamente per la nuova fase di ripresa. Servono scelte vincenti, che si adattino agli scenari futuri, per garantire la continuità di una delle più importanti realtà artistico-culturali italiane e del mondo. L’obiettivo è continuare ad essere protagonisti, con progetti mai visti finora. In momenti come questi, servono idee per mantenere, anche di fronte ad un forte cambiamento, la sostenibilità artistica ed economica di questa importante realtà della nostra città. C’è bisogno di coraggio per attuare cambiamenti positivi e costruttivi. Non possiamo permetterci scelte che non siano attentamente ponderate sulla sostenibilità economica, visto che abbiamo fatto tornare in ordine i conti. Oltre all’impatto avuto per la pandemia sul comparto del turismo, bisogna tenere conto che, in una possibile riapertura, l’Anfiteatro non potrà accogliere gli stessi spettatori delle passate stagioni. Se sarà necessario mantenere le distanze, questo comporterà una forte riduzione dei 13mila 500 posti disponibili e, con essi, degli incassi percepiti. Quando i turisti torneranno, la capienza dell’Arena sarà diversa. Fra i tanti punti esaminati per la ripartenza, infatti, stiamo lavorando proprio per capire come ridisporre, nel rispetto dei parametri di sicurezza, le persone all’interno dell’Anfiteatro. Per quanto riguarda la prima dell’Arena, ad oggi, non possiamo ancora sapere quali saranno le norme in vigore dopo il 3 maggio e cosà sarà effettivamente possibile fare. La cosa più importante è che dobbiamo essere pronti da subito a muoverci in un campo di gioco completamente diverso da quello di prima».

24 aprile 2020

C.S.
Fonte: Agenzia di Stampa Comune Verona
Contributi fotografici di repertorio MiLùMediA for DeArtes

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