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SECONDA EDIZIONE RASSEGNA ORGANISTICA MANTOVANA
In Santa Barbara
il Paderborner Domchor


Due sezioni di tredici concerti più una terza dedicata a seminari e convegni: è la seconda edizione della Rassegna Organistica Mantovana, organizzata dal Conservatorio “Campiani”. Uno degli appuntamenti in programma ha rinnovato il gemellaggio tra le provincie di Mantova e Paderborn, siglato ufficialmente il 21 maggio 2011 con la benedizione dell’allora vescovo mons. Roberto Busti. L’Associazione Mantova – Paderborn, presieduta dal Prof. Maurizio Fontanili, è attiva nell’organizzare scambi turistico culturali e in particolare musicali. Molti studenti del “Campiani” hanno tenuto concerti in Renania-Vestfalia, e ogni anno si ripete la visita in Italia di solisti ed ensemble tedeschi.

In questo 2017, la tradizionale occasione di fratellanza è stata ospitata nella basilica di Santa Barbara, la chiesa del Palazzo dei Gonzaga che custodisce spoglie ducali e una reliquia del Preziosissimo Sangue. Ha fatto “gli onori di casa” mons. Giancarlo Manzoli, direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi, il quale ha fornito un piccolo inquadramento storico agli oltre cinquanta giovani elementi di una delle formazioni di cui si compone il Paderborner Domchor, il Coro della concattedrale della città germanica, costituitosi nel 1889 in seguito alla riforma Ceciliana, con funzioni di accompagnamento liturgico e di approfondimento del canto gregoriano e della polifonia vocale. La tappa mantovana nel luogo in cui il Divo Claudio fu musico di Corte e diede alla luce alcune pagine immortali, ha fatto seguito a quella nella basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, dove il genio è sepolto. Un viaggio a ritroso sulle orme monteverdiane, ha fatto notare Giordano Fermi, Presidente dell’Associazione Amici del Conservatorio.

La basilica palatina conserva un organo del 1565, della celebre famiglia di costruttori Antegnati, al quale si è seduto il vicentino Massimiliano Raschietti, impegnato sia nell’accompagnamento che in brani solistici. Il Coro maschile, formato da ragazzi compresi tra i sei e i vent’anni, ha colpito per l’accuratezza nella preparazione e per la maturità interpretativa. Sotto l’attenta guida di Thomas Berning, direttore della Domsingschule e stimato musicista, i cantori hanno raggiunto un suono limpido e pastoso, caratterizzato dall’amalgama tra i registri vocali, dalla precisione tecnica ed esecutiva, nonché dall’espressività frutto della padronanza nella lingua dei testi, dal latino, all’italiano, al francese. Il pomeriggio è iniziato con una carrellata di autori attivi tra il Cinque-Seicento, tra i quali Alessandro Scarlatti e Giovanni Pierluigi da Palestrina. Doveroso, l’omaggio a Monteverdi, con il famoso e bellissimo Ave Maris Stella dal Vespro della Beata Vergine. Il percorso musicale ha poi condotto attraverso compositori via via più recenti, come Mendelssohn e Poulenc, fino all’Ave Maria del vivente Jaakko Mäntyjärvi, con esiti di grande suggestione.

Sabato 25 novembre la visita viene ricambiata, con gli allievi del Conservatorio “Campiani” di Mantova a tenere un concerto nel Duomo di Paderborn.

Maria Luisa Abate

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