Si è svolta a Palazzo Franchetti, sede dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, la cerimonia di assegnazione e premiazione di due importanti riconoscimenti nell’ambito della quarta edizione del festival internazionale dedicato all’arte del vetro The Venice Glass Week (vedi approfondimento De Artes qui )Bonhams Prize for The Venice Glass Week (seconda edizione) e Autonoma Residency Prize (prima edizione)

La seconda edizione del Bonhams Prizeva a Unbreakable: Women in Glass, ideata e promossa dalla Fondazione Berengo. La mostra, a cura di Nadja Romain e Koen Vanmechelen, è aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2021, nella sede della Fondazione Berengo a Murano. Il progetto vincitore presenta i lavori realizzati da 64 artiste donne. Fra le motivazioni della Giuria c’è l’originalitàdel progetto e un forte concept espositivo, che parte dalla considerazione che, nonostante l’arte del vetro storicamente sia stata dominata dagli uomini, nel tempo sempre più donne si sono misurate con le infinite possibilità creative di questo materiale.

Il progetto vincitore ha avuto un riconoscimento in denaro di 1.000,00 euro, che la Fondazione Berengo – dal 2017 impegnata nella promozione dell’arte come mezzo di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani – ha deciso di devolvere a Women for Women International, organizzazione no-profit che aiuta le donne sopravvissute alle guerre a ricostruire le loro vite.

Touch me! Installation View, ph. Massimo Pistore

I giovani veneziani Matteo Silverio e Stefano Bullo,che prendono parte aThe Venice Glass Week HUB under35 con il progetto innovativo Touch me! vincono invece la prima edizione dell’Autonoma Residency Prize che prevede una residenza alla Pilchuck Glass School di Seattle (Usa) nel 2021. Fra le motivazioni della Giuria c’è l’innovativa ricerca alla base del progetto, che unisce arte, tecniche tradizionali muranesi e tecnologie digitali. Touch-Me! è infatti un vaso concepito per essere toccato, manipolato e personalizzato, grazie ad un connubio innovativo tra design e tecnologia. La forma del vaso può cambiare continuamente, rendendo cosi il consumatore protagonista del processo creativo.

La Giuria ha inoltre assegnato due Menzioni Speciali ad altrettanti progetti: La finestra mi dissedi Tristano di Robilant curata da Elisa Schaar a Palazzo Contarini Polignac eMan in the Glass dell’artista polacco Marcin Gierat, curata da Marica Denora e Alessandro Possati a Zuecca Projects Space.  Novità di quest’anno è l’assegnazione di un premio in denaro di 500,00 euro anche a ciascuna delle due menzioni, grazie alla generosa donazione di un anonimo collezionista.

M.F.C.S.
Fonte:Casadorofungher, 9 settembre 2020
Immagine di apertura: Unbreakable Installation View, ph. Massimo Pistore

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