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GALLARATE (VA)
MUSEO MA*GA
LO SPETTRO DI MALTHUS
Mostra di Marzia Migliora
Progetto vincitore
di Italian Council 2019

10 Ottobre ~ 13 Dicembre


Il Museo MA*GA di Gallarate (VA) ospita la personale di Marzia Migliora dal titolo “Lo spettro di Malthus”. Attraverso un percorso esperienziale site specific, con installazioni ambientali e un’animazione digitale in realtà virtuale, la mostra ruota attorno al progetto, realizzato grazie al sostegno di Italian Council, ambientato nelle miniere di salgemma siciliane di Petralia e Racalmuto, formatesi circa 6 milioni di anni fa.

La mostra costituisce l’ideale conclusione del ciclo di ricerca degli ultimi anni, dall’artista dedicato all’analisi sul rapporto tra produzione di cibo, merce e plusvalore del modello capitalista e allo sfruttamento delle risorse umane, animali e minerarie. Temi evocati fin dal titolo che richiama la teoria enunciata da Thomas Malthus, economista e demografo inglese (1766-1834) che teorizzava, già a fine diciottesimo secolo, il problema dell’insostenibilità tra crescita demografica e produzione alimentare, indicando come conseguenze di monoculture e allevamenti industriali, possibili carestie e pandemie a livello globale.

Lo spettro di Malthus, Disegno di progetto #1 e #2, collages, 2020, Courtesy dell’artista.

Dal 10 ottobre al 13 dicembre 2020, il pubblico si muoverà attraverso tutto lo spazio espositivo scoprendo le opere aldilà di tende, che introducono una linea temporale di crescita demografica, dal 1700 al 2100.  

Marzia Migliora ha immaginato un’immersione nelle viscere della terra, fino a oltre cento metri di profondità sotto il livello del mare, quota più profonda alla quale si trova il salgemma estratto da secoli nelle miniere siciliane di sale. Il video in realtà virtuale permette un viaggio altrimenti impossibile nei tunnel scavati dall’uomo, che appaiono come intestini popolati da animazioni provenienti dai disegni dell’artista, che visualizzano il conflitto tra il progresso e i suoi costi all’interno dell’ecosistema.


Marzia Migliora, Paradossi dell’abbondanza #27, serie, 2020, Courtesy: dell’artista; Lia Rumma, Milano/Napoli

Il progetto – specifica il curatore Matteo Lucchetti – nasce da una serie di ventiquattro collage iniziati nel 2017 dal titolo Paradossi dell’abbondanza, che mescolano la tecnica del disegno alla tradizione del papier collé, per raccontare le contraddizioni vissute in campo agricolo. Questi disegni introducono all’installazione Lo spettro di Malthus che chiama direttamente in causa la figura dello studioso inglese che nel 1798 pubblicò Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo sviluppo futuro della società.

Accompagna l’iniziativa un’edizione in forma di rivista, preceduta da un ebook, scaricabile dal sito, dedicato agli sketchbook inediti dell’artista, la quale è presente nella collezione del Museo Ma*Ga con l’opera Made in Italy del 2016, dedicata alle vicende di sfruttamento e rinaturalizzazione del torrente che attraversa Gallarate in relazione all’esplosione e successiva crisi dell’industria tessile lombarda.

Opening del 10 ottobre esclusivamente su prenotazione





M.F.C.S.
Fonte: CLP Relazioni Pubbliche, 15 settembre 2020
Immagine di apertura: Lo spettro di Malthus, Disegno di progetto #1 e #2, collages, 2020, Courtesy dell’artista.

MARZIA MIGLIORA. LO SPETTRO DI MALTHUS
10 ottobre – 13 dicembre 2020
Ingresso gratuito 

Museo MA*GA
via E. De Magri 1, Gallarate (VA)
tel. +39 0331 706011
info@museomaga.it 

www.museomaga.it

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