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TORINO
Galleria Mazzoleni
Lucio Fontana
Enrico Baj
Piero Manzoni

1958: anno chiave
nella storia dell’arte

15 ottobre – 19 dicembre 2020


L’avvio della stagione espositiva della galleria Mazzoleni di Torino avviene con un progetto che unisce tre maestri dell’arte italiana del secondo dopoguerra: Lucio Fontana (1899-1968), Enrico Baj (1924-2003) e Piero Manzoni (1933-1963). Il progetto, curato da Gaspare Luigi Marcone, costituisce un omaggio al 1958, anno particolarmente significativo in cui le diverse ricerche dei tre artisti furono esposte e pubblicate insieme.

Nel 1958, furono presentate in Italia due mostre intitolate Fontana Baj Manzoni, entrambe accompagnate da un testo critico di Luciano Anceschi. La prima si tenne a Bergamo, mentre la seconda Bologna dove, quasi certamente, Manzoni presentò per la prima volta le “opere bianche”, successivamente intitolate Achromes.

Il 1958 fu un anno determinante anche per la ricerca di Fontana che, dopo l’invenzione dei ‘buchi’ del 1949, iniziò a lavorare sul suo primo Concetto spaziale, Attese realizzando “tagli” sulla superficie della tela. Sempre nel ‘58 una sala della Biennale di Venezia fu dedicata all’opera di Fontana. Nel settembre di quello stesso anno, fu pubblicato il terzo numero del periodico nucleare “Il Gesto”, a cura di Baj, Manzoni e Sergio Dangelo. La copertina della rivista, concepita da Fontana, era caratterizzata da una serie di “buchi” mentre all’interno erano riprodotte opere di artisti e poeti contemporanei.

Focalizzandosi sull’utilizzo di nuovi metodi radicali e sulle sperimentazioni dei materiali, l’esposizione torinese analizza questo momento chiave della storia dell’arte, attraverso lavori del 1958, antecedenti e posteriori. Tra gli artisti più innovativi del ventesimo secolo, Lucio Fontana fu il fondatore dello Spazialismo, iniziando a perforare la superficie delle sue opere per indagare lo spazio esistente al di là della superficie bidimensionale. La mostra include il sorprendente Concetto spaziale. Barocco, del 1956.

Sono presenti opere di Enrico Baj, artista, scrittore e co-fondatore, con Sergio Dangelo, del Movimento Arte Nucleare. Come intellettuale fu uno dei maggiori promotori dell’avanguardia artistica e responsabile della pubblicazione di periodici e manifesti “nucleari”. I suoi dipinti e collage, oltre agli scritti polemici, sfidarono le pratiche artistiche e politiche più ortodosse. Baj è rappresentato da vari lavori tra cui Peinture nucléaire del 1952 e Testa Montagna del 1958.

La mostra include una delle opere formative di Piero Manzoni vicina all’estetica del Movimento Arte Nucleare, Senza titolo del 1956, e un Achrome in tela cucita e tecnica mista del 1960. Dopo aver sperimentato l’uso del gesso sulla tela, Manzoni decise di lavorare con il caolino nel quale immergeva le tele, per poi passare a materiali eterogenei, in parallelo con altre opere radicali (tra cui la celebre Merda d’artista, 1961) ridefinendo il concetto di arte.

Parallelamente, nelle sale del primo piano della galleria, è visibile una selezione di capolavori di grandi artisti italiani della collezione Mazzoleni. Le opere, realizzate principalmente tra gli anni cinquanta e settanta, permettono di analizzare scambi, influssi, sintonie e di ricostruire il fertile contesto storico-artistico della ricerca italiana.

M.F.C.S.
Fonte: sito
Immagine tratta dalla pagina Facebook

LUCIO FONTANA | ENRICO BAJ | PIERO MANZONI
15 ottobre – 19 dicembre 2020
Ingresso gratuito, prenotazione consigliata

Mazzoleni
Palazzo Panizza
Piazza Solferino, 2 – 10121 Torino
Telefono: (+39) 011.534473
torino@mazzoleniart.com
www.mazzoleniart.com  

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