La Stella cometa, con la coda che esce dall’Arena, è un simbolo del Natale a Verona. Progettata dall’architetto e scenografo Rinaldo Olivieri (Verona 1931 – 1998) è alta 70 metri e lunga 82 con le punte che arrivano fino ai 22 metri. Per realizzarla sono state necessarie 80 tonnellate di acciaio e 2.500 bulloni. Come per la Tour Eiffel, anche la Stella era stata progettata per essere vista una sola volta, nel 1984 in occasione dell’inaugurazione della Rassegna dei Presepi in Arena. Con gli anni, la cittadinanza l’ha fatta propria e ha continuato ad essere allestita da trentasei anni, nella piazza centrale della città durante le festività natalizie.

La Stella è nel Guinness dei primati essendo l’archiscultura più grande del mondo. Da New York a Osaka, da Francoforte a Tokio, sono molte le richieste arrivate nel corso degli anni per avere la Stella ad eventi ed expo, ma la città non ha mai voluto rinunciare al suo simbolo.

Sindaco Federico Sboarina, Assessori Filippo Rando, Luca Zanotto, Ilaria Segala, Segretario Fondazione Verona per l’Arena Alfredo Troisi

«In un anno così complicato e incerto la Stella non poteva mancare. È conosciuta in tutto il mondo, è la cartolina del Natale scaligero. È un punto fermo della nostra tradizione e quest’anno simboleggia ancor più la speranza, quella luce che tutti noi vogliamo vedere quanto prima. Sarà un Natale diverso dal solito, dovremo rinunciare a tante belle tradizioni e ai festeggiamenti, ma la Stella ci ricorda che anche questo momento passerà e ne arriveranno sicuramente di migliori» ha commentato il sindaco Federico Sboarina.

La Stella è tornata ad accendersi in Piazza Bra grazie alla Fondazione Verona per l’Arena, d’intesa con il Comune di Verona, accanto al Presepe di Fontanini creato in uno degli arcovoli.


M.F.C.
Fonte: Agenzia di Stampa Comune Verona, 1 dicembre 2020