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VERONA
Teatro Filarmonico
STAGIONE LIRICA E SINFONICA
6 titoli d’opera
15 concerti

8 Gennaio ~ 31 Dicembre 2021


Una programmazione sostenibile, che potrà svolgersi in qualsiasi scenario, anche qualora dovessero permanere le criticità che stiamo affrontando da diversi mesi. Fondazione Arena di Verona presenta la Stagione Artistica 2021 al Teatro Filarmonico, pensata per offrire spettacoli nuovi a fianco di opere già apprezzate e autentiche rarità, insieme a un vasto cartellone sinfonico, nella tutela del lavoro dei dipendenti e di tutti gli artisti.

Si cerca di ricostituire il legame tra attori e fruitori portando l’arte nelle case, ma soprattutto rendendo protagonista l’anima più autentica del teatro: i musicisti. Le voci e i volti dell’Orchestra e del Coro areniani saranno per la prima volta i protagonisti assoluti della nuova campagna di comunicazione, del materiale promozionale, dei video e delle attività sui social.

La Stagione Artistica 2021 inizierà dunque con lo streaming e gli spettacoli saranno fruibili sui canali social Facebook, YouTube e sulla nuova webTV arena.it/tv dove, oltre ai concerti già disponibili, continuerà ad arricchirsi il calendario dei contenuti premium.


STAGIONE LIRICA
A fianco di alcuni titoli più noti, troviamo vere e proprie rarità per un totale di sei produzioni, dal 31 gennaio al 5 dicembre. Si inizia in streaming il 31 gennaio con un titolo rossiniano diretto da Michele Spotti: Il Barbiere di Siviglia, proposto nel fortunato allestimento messo in scena con successo nella Stagione Artistica 2014-2015. Pier Francesco Maestrini ne firma la regia, oltre che la scenografia animata e i costumi insieme al cartoonist Joshua Held.

Si prosegue sempre in streaming il 28 febbraio con Il Parlatore eterno, per la regia di Stefano Trespidi. L’opera viene proposta insieme all’atto unico Il Tabarro di Puccini, con la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi. Sul podio per entrambi i titoli torna Daniel Oren. Un salto indietro nel tempo riporta alla musica barocca del compositore inglese Henry Purcell del quale, il 28 marzo, viene proposta Dido and Æneas, con la regia di Stefano Monti e la direzione di Giulio Prandi. Il 9 maggio (repliche: 11, 13, 16 maggio) va in scena una rarità: Zanetto di Mascagni, con la messa in scena di Alessio Pizzech e la direzione di Valerio Galli.

Dopo la pausa estiva con il Festival lirico areniano, il 31 ottobre (repliche: 2, 4, 7 novembre) si torna al Filarmonico con Così fan tutte di Mozart, per la regia di Giorgia Guerra, mentre fa il suo ritorno sul podio Francesco Ommassini. Per l’ultimo appuntamento di questa sezione viene proposto un dittico: la pièce lirica La Voix humaine (1958) di Francis Poulenc, insieme a The telephone (1947) di Gian Carlo Menotti.  In scena dal 28 novembre (repliche: 30 novembre – 2, 5 dicembre) con la direzione d’orchestra di Francesco Lanzillotta e la firma alla regia Federica Zagatti Wolf-Ferrari.


STAGIONE SINFONICA
Il cartellone sinfonico, dall’8 gennaio al 31 dicembre, propone quindici concerti con direttori e solisti di prestigio internazionale attraverso percorsi tematici e cronologici.

Si inizia in streaming: Mozart, dall’Austria alla Russia. La solenne Messa K 257 è inserita tra le due Ouvertureda La clemenza di Tito e da Il flauto magico. Inoltre, la Suitedetta “Mozartiana”, composta da Čajkovskij nel 1887. L’Orchestra e il Coro areniani sono diretti da Diego Matheuz.

Si prosegue con Respiri e contrasti, che vede Giampaolo Pretto direttore e solista di due capolavori giovanili di Mozart, per poi passare a “La grande” sinfonia di Schubert. Ingegno atipico, con Jacopo Brusa, accosta due generi meno frequentati di Verdi e Ponchielli: un Quartetto per il primo e una Messa sacra per il secondo. Idilli musicali è diretto da Orazio Sciortino, nella triplice veste di solista al pianoforte (Mozart), maestro concertatore (Honegger e Poulenc) e compositore di Aiora, una nuova creazione appositamente commissionata da Fondazione Arena, proposta in prima esecuzione assoluta.

Complicità e ritmo presenta un programma interamente dedicato a Beethoven; Francesco Ommassini dirige l’Orchestra areniana in dialogo con il violino di Andrea Obiso. Agile e bucolico è affidato a Tianyi Lu, prima donna vincitrice del Concorso Cantelli, che si cimenta in Paganini e nella “Pastorale” di Beethoven. Solista è il violinista Giuseppe Gibboni.

Foto Ennevi

Per Voci da camera torna protagonista il Coro della Fondazione Arenapreparato da Vito Lombardi, impegnato anche in veste didirettore. Vengono proposti il Liebeslieder-Walzer di Brahms e la composizione per coroe chitarra Romancero Gitano di Castelnuovo-Tedesco. Bottesini, il Paganini del Contrabbasso vede Marco Alibrando guidare l’Orchestra in un programma interamente dedicato al compositore, direttore d’orchestra e contrabbassista cremasco Giovanni Bottesini, nel duecentesimo anniversario della nascita. Solista al contrabbasso Giuseppe Ettorre.Nell’Itinerario in Germania Francesco Cilluffo dirige Coro e Orchestra in tre capisaldi del romanticismo tedesco: Brahms, Mendelssohn e Schumann.

Dopo la pausa estiva, ottobre riprende con Caelestis musica, musica aeterna con la direzione di Giuliano Carella. Il raro Poème di Chausson, che vede impegnato il primo violino Peter Szanto, viene seguito dal Requiem di Fauré. Giovanni Sollima: eclettico violoncello ha come protagonista il poliedrico Giovanni Sollima, chesi esibisce nella triplice veste di compositore (Hell I e Terra),di virtuoso violoncellista (Haydn) e di direttore della Sinfonia n. 1 di Beethoven.

 In Virtuosismo e impulsività Francesco Ommassini, sul podio, continua l’esplorazione del repertorio tardo ottocentesco di Čajkovskij e di Dvořák. Al pianoforte, per la seconda parte del programma, Xiaolu Zang, vincitore del Concorso pianistico Città di Verona 2019.Imponenza e suggestioni immerge nel romanticismo tedesco di Brahms e Mendelssohn.Antonino Fogliani dirige l’Orchestra, mentre Michele Campanella siede al pianoforte.

Finezze corali è diretto da Andrea Cristofolini, su musiche di Brahms, Rheinberger, Holst, Britten e trascrizioni per coro femminile earpa da Fauré, Debussy e Offenbach. Conclusione il 31 dicembre con il tradizionale Concerto di fine anno.

M.F.C.S.
Fonte: Ufficio Stampa, 17 dicembre 2020

www.arena.it

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