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Giornata della Memoria
PER NON DIMENTICARE LA SHOAH
Il mondo dell’arte,
della cultura, del teatro
ricorda l’Olocausto

Prima e dopo il 27 Gennaio 2021


Anche quest’anno che la pandemia continua a rendere difficile, il mondo dell’arte della cultura e dello spettacolo si mobilita per celebrare la giornata della Memoria. La data, il 27 gennaio, rimanda a quello stesso giorno del 1945, quando i soldati sovietici abbatterono i cancelli di Auschwitz e resero pubbliche le atrocità perpetrate dal regime nazista.
Per non dimenticare, e per far conoscere alle nuove generazioni, la tragedia dell’Olocausto e del Porrajmos.

Di seguito, alcune delle iniziative più toccanti e dense di significato, che spaziano dai film, alla musica alla recitazione.

TELEVISIONE: RAI CINEMA 
Una selezione di film e documentari originali – taluni inediti – prodotti nel tempo dalla Rai e da Rai Cinema, inseriti nella programmazione delle reti Rai e di Rai Play il 27 gennaio per divulgare la cultura della tolleranza, dell’antirazzismo e della conoscenza della Storia. In particolare, due documentari e un film: #AnneFrank. Vite parallele di Anna Migotto e Sabina Fedeli, Alla ricerca delle radici del male di Piero D’onofrio e Israel Cesare Moscati, e Un cielo stellato sopra il Ghetto di Roma di Giulio Base che andranno in onda su Rai1.

A partire da sabato 23 gennaio viene riproposta una sezione speciale di La memoria resta aperta, all’interno della piattaforma web Rai Cinema Channel: cinque documentari commentati da storici della fondazione Museo della Shoah.
Il 23 gennaio su Rai Storia il documentario prodotto con la fondazione Museo della Shoah Kinderblock di Ruggero Gabbai, proiettato anche il 27 gennaio sulla piattaforma del Comune di Milano.  
Su RaiPlay il documentario La Razzia. Roma, 16 ottobre 1943 di Ruggero Gabbai e il documentario La casa dei bambini di Francesca Muci.

Coro Teatro Regio Foto Edoardo Piva – Teatro Regio Torino

TORINO. TEATRO REGIO
Dieci canti corali da Terezín
Se il teatro si chiude in se stesso e non incide nelle problematiche della comunità, non assolve la sua missione sociale di istituzione culturale, spiega il commissario straordinario Rosanna Purchia. La Stagione educational si inaugura mercoledì 27 gennaio in un doppio appuntamento alle ore 11 per i ragazzi delle scuole superiori, e alle 18 in streaming gratuito sul sito del teatro, dove resterà disponibile anche in seguito.

Protagonista è il Coro Teatro Regio Torino diretto dal Maestro Andrea Secchi. Il concerto è introdotto dal Direttore Artistico Sebastian F. Schwarz. Il programma è dedicato a canti yiddish ed ebraici di Viktor Ullmann, compositore, direttore d’orchestra e pianista austriaco, ebreo di origini slesiane, allievo di Zemlinsky e Schönberg. Nel 1942 venne trasferito nel campo di concentramento di Theresienstadt, dove, in qualità di Responsabile dello Studio per la Nuova Musica, ebbe modo di scrivere e rappresentare numerose composizioni. Il 16 ottobre 1944 fu trasferito nel campo di concentramento di Auschwitz, dove morì due giorni dopo.

TORINO. MUSEO DEL CINEMA
Un’occasione per conoscere uno dei più grandi capolavori del cinema in versione restaurata: Il Grande Dittatore di Charlie Chaplin (USA 1940, 125’). Un’opera poetica, ironica e dissacrante che ha anticipato con grande lucidità una delle pagine più tragiche della Storia. Il 26, 27, 28 gennaio, alla proiezione in streaming dedicata alle scuole, seguirà un incontro con gli educatori del Museo del Cinema, Museo della Resistenza e Comunità Ebraica di Torino.
Abbinato alla proiezione, il laboratorio sulle Pietre d’inciampo del  Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà. 

PARMA. NUOVA PILOTTA
Un suggestivo intervento di videomapping trasformerà, il 27 dicembre alle 18, la scabra superficie della Pilotta verso il Lungoparma in un potente memo: la pianta di Parma, proiettata sul muro, su cui compaiono alcuni punti, riferimenti, a proporre altrettante storie che riconducono alle Pietre d’inciampo: quelle di Carolina Blum, della Famiglia Polizzi, di Ugo Franchini e di Sergio Barbieri. Donne e uomini, di famiglia ebraica o protagonisti della Resistenza, rivivono nel videomapping attraverso immagini d’epoca e documenti. Alle Pietre d’inciampo gli studenti del Toschi hanno dedicato podcast realizzati attingendo a foto e immagini di documenti dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Istituto Luce.

FIRENZE. GALLERIE DEGLI UFFIZI
In diretta sul profilo Facebook, il 26 gennaio alle ore 9.30 inizia con i saluti istituzionali di Eike Schmidt | Direttore delle Gallerie degli Uffizi; Silva Rusich | Vice presidente ANED sez. Firenze; Enrico Fink | Presidente Comunità Ebraica di Firenze. A seguire, Alessia Cecconi tratta “Dal lungo essilio in quale siamo invecchiati”. Appunti sul concetto dell’esilio in pittura tra Rinascimento e Risorgimento. Riccardo Bruscagli interviene su“Dante exul immeritus: la violenza della legge”. Ancora Alessia Cecconi parla di “Artisti in fuga dopo le leggi razziali: alcuni spunti e qualche esempio”. Infine Valdo Spini ricorda“Amelia Rosselli Pincherle. Dopo l’uccisione dei figli: dieci anni di esilio”.

FIRENZE. MUSEO NOVECENTO
Il Museo propone: Claire Fontaine, Pitchipoi, a cura di Paola Ugolini. 27 gennaio – 11 marzo 2021. Giorgio Van Straten, Manni, regia di Riccardo Iacopino, 27 gennaio 2021.

Ingresso Memoriale della Shoah di Milano. Fotografia di Andrea Martiradonna. Courtesy Memoriale della Shoah
 

VENEZIA MESTRE, M9 MUSEO del ‘900
In gennaio e febbraio si commemorano il Giorno della Memoria (27 gennaio) e il Giorno del Ricordo (10 febbraio), due ricorrenze che M9 – Museo del ’900 celebra attraverso il confronto con storici, direttori museali e giornalisti.

“Come raccontare la Shoah? La risposta dei musei”, 26 gennaio, ore 18 – Webinar via Facebook e YouTube. A partire dal Museo Ebraico di Venezia e M9 e Museo del ’900, e dal Memoriale della Shoah di Milano, ampliando l’orizzonte di analisi allo scenario museale nazionale e internazionale, si mostrerà in che modo le istituzioni culturali rispondano all’interrogativo comune, da cui al titolo dell’incontro. IntervengonoMarcella Ansaldi, direttrice Museo Ebraico di Venezia e membro Comunità Ebraica di Venezia; Daniela Di Veroli, coordinatrice Memoriale della Shoah di Milano; Giuseppe Saccà, storico e curatore M9 – Museo del ’900; modera Paolo Navarro Dina, giornalista e Consigliere Comunità Ebraica di Venezia.

“Le Foibe e il calendario civile italiano”, 10 febbraio, ore 17 – Webinar via Facebook e YouTube. Livio Karrer, storico e curatore M9, dialoga con lo storico Filippo Focardi a partire dal suo ultimo libro Nel cantiere della memoria (Viella, 2020).

Lidia Beccaria Rolfi

ERT. EMILIA ROMAGNA TEATRO
La programmazione di ERTonAIR prosegue con Ravensbrück, 1945. Appunti per un ritorno a casa, in collaborazione con il Comune di Bologna – Patto per la lettura.

Martedì 26 gennaio, alle ore 18.00 su RadioEmiliaRomagna, ERTonAIR e le pagine Facebook di ERT Fondazione, gli attori Michele Lisi, Elena Natucci, Cristina Tramparulo e Jacopo Trebbi leggono brani estratti dal libro L’esile filo della memoria Ravensbrück, 1945 un drammatico ritorno alla libertà della scrittrice e partigiana Lidia Beccaria Rolfi (Einaudi, 1996).



Tsb Eichman. Dove inizia la notte ph Tommaso le Pera

BOLZANO. TEATRO STABILE
Eichmann. Dove inizia la notte
Stefano Massini, uno dei più rilevanti drammaturghi contemporanei, è giunto a sorpresa a Bolzano, dove sono in corso le prove di “Eichmann. Dove inizia la notte”.

Il suo nuovo testo avrebbe dovuto debuttare in prima nazionale giovedì 14 gennaio, in coproduzione tra Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile del Veneto. Nel dialogo teatrale, Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, rispettivamente nei ruoli della filosofa ebrea Hannah Arendt e del gerarca nazista Adolf Eichmann, ripercorrono la tragedia dell’Olocausto.

Alle repliche a Bolzano e provincia sarebbero seguite quelle al Piccolo Teatro di Milano-Teatro D’Europa e un lungo tour nazionale a Genova, Trento, Venezia, Macerata, Treviso, Padova, Brescia e Torino per poi proseguire nella stagione 2021/2022.  Lo spettacolo verrà presentato non appena le condizioni sanitarie lo sconsentiranno.

Vittorio Rieticompone le sue ultime opere, New York 29 novembre 1993

TSV. TEATRO STABILE DEL VENETO
La piattaforma digitale TSV propone, dal 24 al 29 gennaio, un programma di spettacoli in streaming disponibili gratuitamente sulla piattaforma digitale Backstage: prosa, letture e musica. “Se questo è un uomo”di Primo Levi con Jacob Olesen, “Finché la mia stella brillerà” monologo tratto dall’omonimo libro di Liliana Segre e Daniela Palumbo e interpretato da Margherita Mannino per la regia di Lorenzo Maragoni e Note Scordate. “Tre musicisti ebrei nella tempesta delle leggi razziali”, un concerto di piano e violino alla scoperta delle composizioni e della vita dei musicisti Guido Alberto Fano, Alberto Gentili e Vittorio Rieti.


BOLOGNA BIBLIOTECHE
“Dalla censura alle leggi razziali. Il fascismo e la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna”. Lunedì 25 gennaio ore 17: Istituto storico Parri. Nella storia della Biblioteca dell’Archiginnasio si trovano numerose tracce della politica culturale del Fascismo: dalla censura dei libri sgraditi alle discriminazioni scaturite dalla promulgazione delle leggi razziali. Ne parla Maurizio Avanzolini (Biblioteca dell’Archiginnasio). Conduce: Luca Pastore (Istituto storico Parri). Diretta sulla pagina Facebook dell’Istituto.

“Eichmann. Dove inizia la notte”. Letture online su piattaforma Zoom di brani dal testo Eichmann, ore 18: Biblioteca Jorge Luis Borges. Dove inizia la notte. Un dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann di Stefano Massini. L’evento si tiene nell’ambito del progetto Voci 2021/1961 Il processo Eichmann. Lettura a cura del Teatro del Pratello. Voci: Fulvio Accogli e Maddalena Pasini.

“Lettere della memoria”. Mercoledì 27 gennaio: Biblioteche Corticella-Luigi Fabbri e Luigi Spina. Nelle buche postali di Corticella e del Pilastro saranno recapitate delle lettere contenenti brani letterari che raccontano l’Olocausto. Le lettere saranno trascritte da bambine e bambini della scuola primaria e consegnate dai volontari di Legambiente per mezzo delle cargo bike di DrinBò.

Il carro della Memoria in piazza Bra

VERONA. IL CARRO DELLA MEMORIA
Il Carro della Memoria stazionerà dal 22 fino al 30 gennaio in piazza Bra, di fonte a Liston e a fianco dell’Arena di Verona, per ricordare in particolare i veronesi morti nei campi di concentramento e sterminio. Quest’anno, a causa del Covid, il carro non sarà aperto al pubblico e sarà un simbolo silenzioso per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto.

 Mercoledì 27 gennaio alle ore 9 sarà deposta una corona al monumento ai Deportati in piazza Bra; poi in Gran Guardia si susseguiranno gli interventi ufficiali. A seguire la proiezione del video “Il Balente” dedicato a Vittore Bocchetta, realizzato da Aned. La cerimonia si concluderà con il canto della preghiera ebraica per le anime dei defunti El Male Rachami, a cura del cantore della Sinagoga di Verona Angel Harkatz.

Non sarà possibile partecipare alla cerimonia, che sarà trasmessa in streaming sia sul portale del Comune di Verona che sulle pagine dell’Ufficio Territoriale del Governo di Verona. Nel pomeriggio, a partire dalla 15, ci saranno le deposizioni delle corone di alloro al Cimitero Ebraico, al Sacrario del Cimitero Monumentale e sotto la scultura “Filo spinato” in piazza Isolo.

TRENTO. FONDAZIONE MUSEO STORICO TRENTINO
Negli spazi dell’Officina dell’Autonomia in via Zanella, dal 20 gennaio sarà possibile visitare la mostra “German Nazi Death Camp Konzentrationslager Auschwitz”, allestita nell’ambito di “Living Memory”, il Festival della memoria proposto dall’associazione Terra del Fuoco Trentino in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino. L’esposizione raccoglie il lavoro di ricerca sul quale il Museo statale Auschwitz-Birkenau si è concentrato dalla sua fondazione, e rimarrà aperta fino al 28 gennaio.

MANTOVA. CONSERVATORIO DI MUSICA “LUCIO CAMPIANI”
In memoriam Giuseppe Sacerdoti (1885 – 1939)
Il Maestro Giuseppe Sacerdoti, docente di violino presso il Liceo Civico Musicale Pareggiato (poi Conservatorio) “Benedetto Marcello” di Venezia e primo violino dell’Orchestra del Teatro La Fenice, fu licenziato nell’ottobre del 1938 dopo un censimento ordinato dal regime fascista di tutti i dipendenti pubblici di “razza ebraica”. Sacerdoti non sopportò l’ingiustizia e si tolse la vita il 4 marzo del 1939.

Nel 1964 vennero donati al Conservatorio di Mantova i suoi violini, uno dei quali sarà suonato dagli allievi Rachele Rossignoli, Zaccaria Sinigaglia e l’ex allievo Riccardo Lui. Al pianoforte Roberto Martinelli.
Andrea Ranzato, docente del Liceo Isabella d’Este narrerà la vicenda di Giuseppe Sacerdoti e di altri musicisti ebrei perseguitati tra i quali Leone Sinigaglia, morto d’infarto a Torino durante l’arresto per la deportazione ad Auschwitz.
Il concerto verrà trasmesso in streaming sul canale youtube del Conservatorio il 27 gennaio 2021 alle ore 21.

MANTOVA: INCONTRI COL PROF. FREDIANO SESSI
“Il sistema concentrazionario nazista: nascita e sviluppo”“Le origini dello sterminio degli ebrei d’Europa”, per una comparazione storica tra il passato e il presente. “Auschwitz Sonderkommando” e “L’angelo di Auschwitz” per comprendere la complessa rete di fatti e decisioni che hanno portato la Germania nazista, spesso con la collaborazione del fascismo italiano e di una parte della popolazione d’Europa, a realizzare lo sterminio degli ebrei e di tante vite innocenti.

Gli incontri online del Prof. Frediano Sessi sono trasmessi gratuitamente nella sezione di educazione civica della piattaforma di e-learning curata da Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità. L’iniziativa è promossa da Rete Bibliotecaria Mantovana. 

Maria Fleurent

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