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ROMA
LA CAPITALE RIAPRE
ALL’ARTE

Musei
Siti archeologici
Mostre già o mai aperte

Dal 1 febbraio


Con il ritorno in zona gialla della regione Lazio, anche Roma riapre alle visite in presenza le sue culle d’arte e di cultura. Musei, siti archeologici e mostre sono nuovamente fruibili dal 1 febbraio 2021 nel rispetto delle normative e garantendo tutte le condizioni di sicurezza al pubblico. Come da disposizioni governative, le aperture riguardano i giorni feriali, mentre rimane l’obbligo di chiusura nei week-end.  

COLOSSEO, FORO ROMANO PALATINO
Il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 16.30 (ultimo ingresso ore 15.30). Il Parco archeologico del Colosseo offre ai visitatori presenti alla giornata di riapertura, e anche in diretta streaming, un concerto degli allievi del Conservatorio di S. Cecilia, che si tiene sul piano dell’arena del Colosseo alle ore 12.30. Olimpia Pagni, soprano; Sara Tiburzi, mezzosoprano; Marco Ciardo, tenore. Al pianoforte Giuseppe Massimo Sabatini. Diretta Facebook, in streaming sul canale Youtube.

“Il Colosseo si racconta” prevede la visita del I ordine dell’anfiteatro – senza passaggio sull’arena – e con affaccio ai sotterranei, la salita al II ordine attraversando gli spazi dell’esposizione permanente in cui è raccontata la storia del monumento, e la vista dalla terrazza Valadier sulla piazza del Colosseo. Lungo il percorso è visibile anche il dipinto murale che rappresenta Gerusalemme ideale, oggetto di un recente restauro.

Il Foro Romano e il Palatino, uno spazio aperto e assimilabile a parchi e giardini, è aperto con un unico ingresso dalla via Sacra/arco di Tito, con orario libero. L’uscita è consentita dall’arco di Tito, da via del Foro Romano e da largo Salara Vecchia.

L’intera area è percorribile: dall’arco di Settimio Severo all’arco di Tito fino ai rinnovati Horti Farnesiani, dalle cosiddette terme di Elagabalo alla Vigna Barberini, attraversando la Domus Augustana e la Domus Flavia con il sempre suggestivo affaccio sullo Stadio palatino.
Restano interdetti alle visite gli spazi chiusi del PArCo: Domus Aurea, Santa Maria Antiqua, Rampa Domizianea, Museo Palatino, Casa di Augusto e Casa di Livia, Criptoportico Neroniano e Aula Isiaca.

Biglietti e info: www.parcocolosseo.it  e www.coopculture.it
#ParcoColosseo

MUSEI E GIARDINI VATICANI
Dopo ottantotto giorni di chiusura forzata, in cui la vita museale è proseguita in modalità virtuale, i Musei del Papa tornano a spalancare il portone monumentale e consentono di ammirare le preziose collezioni. Dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 18.30 (ultimo ingresso 16.30), sempre con prenotazione online obbligatoria agevolata.

Alcune mostre, già inaugurate e prorogate come Collezioni in dialogo o Tempo divino, possono essere ammirate in presenza, unitamente al riallestimento, nella Collezione d’Arte Contemporanea, di sale con opere inedite o nuove acquisizioni, come quelle di Mario Sironi o del frate artista Sidival Fila. Nel Museo Anima Mundi si può vedere il nuovo laboratorio di restauro del team polimaterico. La Cappella Sistina appare ancor più bella, dopo l’intervento periodico di monitoraggio, manutenzione e depolveratura.

I Giardini Vaticani, così come l’area archeologica della Necropoli della Via Triumphalis tornano a essere accessibili al pubblico, mentre per il Complesso museale e i Giardini di Castel Gandolfo bisogna attendere fino al 6 febbraio (apertura esclusivamente nei giorni di sabato dalle 9.00 alle 17.30, con ultimo ingresso 16.30).

Assistenza e risposta alle domande: help.musei@scv.va  
Musei Vaticani – Sito ufficiale

Maratti San Mattia

GALLERIE NAZIONALI DI ARTE ANTICA – PALAZZO BARBERINI
Riapre al pubblico con percorso unidirezionale Palazzo Barberini, dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00. Sono visitabili tre mostre temporanee allestite in questi mesi di chiusura e ancora mai aperte al pubblico. Galleria Corsini rimane invece chiusa per il protrarsi degli interventi di manutenzione e riallestimento delle sale espositive.

Plasmare l’idea. Pierre-Étienne Monnot, Carlo Maratti e il monumento Odescalchi, fino al 2 maggio 2021. L’esposizione celebra l’acquisto da parte dello Stato italiano dalla famiglia Odescalchi del grande modello per il monumento funebre di papa Innocenzo XI in San Pietro in Vaticano, eseguito nel 1695-1697. In mostra altre 10 opere tra cui l’importante serie di apostoli realizzata da Andrea Sacchi e Carlo Maratti. (Vedi approfondimento DeArtes qui, visita virtuale vedi qui)   

La Cananea restaurata. Nuove scoperte su Mattia e Gregorio Preti, fino al 2 maggio 2021. Progetto incentrato sulla grande tela raffigurante Cristo e la Cananea di Mattia Preti. Sono esposti anche alcuni quadri di grande formato eseguiti dai fratelli Gregorio e Mattia Preti nella seconda metà del Seicento. (Vedi approfondimento DeArtes qui, visita virtuale vedi qui)   

L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano, fino al 5 aprile 2021. La mostra esplora attraverso 25 opere, provenienti dalle collezioni delle Gallerie Nazionali e da istituzioni italiane o europee (fra cui la National Gallery di Londra, il Museo del Prado di Madrid, il Rijksmuseum di Amsterdam, la Galleria degli Uffizi di Firenze), la centralità dello spettatore nell’estetica della pittura tra Cinquecento e Settecento. In mostra opere, fra gli altri, di Memling, Poussin, Rembradt, Savoldo, Tiepolo, etc. (Approfondimento DeArtes visita virtuale vedi qui)      

Nel sito si trovano materiali di preparazione alle visite, quali dossier, tour virtuali, video-racconti barberinicorsini.org  
gan-aar.comunicazione@beniculturali.it
La prenotazione per i singoli è consigliata ma non obbligatoria; è invece obbligatoria per i gruppi: https://bit.ly/BigliettiPalazzoBarberini oppure al numero: 06-32810

CHIOSTRO DEL BRAMANTE
La mostra Banksy. A Visual Protest aspetta il pubblico all’interno dell’architettura cinquecentesca del Chiostro, da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 20.30 (la biglietteria chiude un’ora prima). L’artista “sconosciuto” più famoso al mondo, presentato grazie a oltre 100 opere. Un percorso espositivo rigoroso racconta la ricerca di Banksy, che ha conquistato il pubblico affrontando con ironia e intelligenza temi politici e di denuncia. Da Love is in the Air a Girl with Balloon; da Queen Vic a Napalm, da Toxic Mary a HMV, dalle stampe per Barely Legal, una delle più note mostre realizzate, ai progetti discografici per le copertine di vinili e CD (Vedi approfondimento e dettagli DeArtes qui)  

www.chiostrodelbramante.it

Michelangelo Merisi detto il Caravaggio Ragazzo morso da un ramarro 1597 circa
Firenze, Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi
In mostra ai Musei Capitolini

SISTEMA MUSEI CIVICI
Riaprono al pubblico il Palazzo delle Esposizioni, Macro e Mattatoio e i Musei CapitoliniMercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, il Museo di Roma a Palazzo Braschi, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, i Musei di Villa TorloniaMuseo Civico di ZoologiaMuseo di Scultura Antica Giovanni BarraccoMuseo NapoleonicoMuseo Pietro Canonica a Villa BorgheseMuseo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa BorgheseMuseo della Repubblica Romana e della memoria garibaldinaMuseo di Casal de’ PazziMuseo delle MuraVilla di Massenzio.

I visitatori possono tornare ad ammirare le collezioni permanenti con i tanti capolavori conservati, oltre alle numerose mostre prorogate e ad alcune importanti novità espositive, sinora rinviate a causa della pandemia.

Sono nuovamente aperte le aree archeologiche dei Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su Via dei Fori Imperiali), dalle 08.30 alle 16.30 (ultimo ingresso 15.30), e del Circo Massimo, dalle 9.30 alle 16.30 (ultimo ingresso 15.30), all’interno del quale è attivo anche Circo Maximo Experience.

Informazioni e aggiornamenti sul sito culture.roma.it e sugli account social @cultureroma.

Mostre
Al Museo dell’Ara Pacis, tappa unica italiana della mostra Josef Koudelka. Radici Evidenza della storia, enigma della bellezza. Oltre cento spettacolari immagini panoramiche del maestro ceco. Un’inedita e riflessione sull’antico, sul paesaggio e sulla bellezza, compiuta lungo trent’anni di vita, trascorsi toccando diciannove Paesi e visitando più di cento siti archeologici tra i più rappresentativi per la storia del Mediterraneo. La mostra apre al pubblico alle 14.

Al Macro si avviano contemporaneamente dal 3 febbraio tutte le sezioni di Museo per l’Immaginazione preventiva il programma che presenta otto nuovi progetti espositivi, tra cui “Campo di Marte”, prima grande personale in un’istituzione museale italiana di Nathalie Du Pasquier.

François Gérard, Napoleone con gli abiti dell’incoronazione, olio su tela, 1805
(Ajaccio, Palais Fesch-Musée des Beaux-Arts)
© Reunion des Musees Nationaux – Grand Palais

Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, è dedicata agli scavi promossi da Bonaparte a Roma la mostra Napoleone e il mito di Roma. Il museo riapre dal 4 febbraio con la nuova esposizione, che analizza il contesto culturale e letterario della seconda metà del XVIII secolo (neoclassicismo e l’estetica del sublime) e dedica approfondimenti a temi urbanistici, come gli scavi della Basilica Ulpia, la Colonna Traiana valorizzata dal Governo Napoleonico di Roma, l’Egittomania di Napoleone e altri aspetti relativi all’annessione di Roma all’Impero dal 1809 al 1814.

Al Mattatoio nel Padiglione 9B, il 9 febbraio parte la mostra Luigi Presicce. Le Storie della Vera Croce”. Un ciclo di dieci episodi, iniziato nel 2012, compone un’unica grande opera esposta per la prima volta nella sua totalità. 
Nel Padiglione 9A apre al pubblico il 22 febbraio l’esposizione “Fotografia. Nuove Produzioni 2020 per la Collezione Roma”, che raccoglie le immagini di cinque grandi protagonisti internazionali della fotografia contemporanea. 

Ai Musei Capitolini, nello spazio espositivo di Villa Caffarelli, c’è la splendida mostra sulla storia del collezionismo dei marmi antichi, romani e greci, I marmi Torlonia. Collezionare capolavori (fino al 29 giugno) (Vedi approfondimento DeArtes qui).

Eric Vandeville/Abaca Press Roma, 18 marzo 2020

Sempre ai Musei Capitolini si vedono l’esposizione Il Tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione Roberto Longhi con il celebre dipinto del Caravaggio Ragazzo morso da un ramarro (prorogata fino al 2 maggio) e la mostra fotografica Lockdown Italia visto dalla Stampa Estera (fino al 28 febbraio). 

Alla Galleria d’Arte Moderna è prorogata fino al 28 marzo 2021 Sten Lex. Rinascita, la mostra che racchiude una selezione di opere dei due noti muralisti italiani e uno stencil poster visibile nel chiostro (Vedi approfondimento DeArtes qui)

Proseguono al Museo di Roma in Trastevere le due esposizioni, entrambe prorogate fino al 14 marzo 2021, Sulle tracce del crimine. Viaggio nel giallo e nero Rai (vedi approfondimento DeArtes qui)e Roma. Massimo Siragusa (vedi approfondimento DeArtes qui). Il primo percorso racconta l’evoluzione e le trasformazioni del genere giallo e investigativo, dai primi sceneggiati alle serie tv odierne, mentre il secondo, attraverso cento immagini del fotografo siciliano, indaga la periferia della Capitale e le sue molteplici contraddizioni.

The Leviathan

A Piazza Navona alla scoperta dell’esposizione ospitata dal Museo di Roma a Palazzo Braschi fino al 28 febbraio: Per gioco. La collezione di giocattoli della Sovrintendenza Capitolina mette in evidenza la linea sottile tra gioco e vita comune, accompagnando i visitatori in un viaggio nell’antichità attraverso l’evoluzione del giocattolo.

Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, è possibile visitare fino al 28 febbraio la mostra Cruor. Renata Rampazzi, l’esposizione che racconta le lotte dell’artista contro la discriminazione di genere (vedi approfondimento DeArtes qui).

I visitatori dei Musei di Villa Torlonia trovano ad accoglierli: La Signora dell’arte. Opere dalla collezione di Bianca Attolico da Mafai a Vezzoli al Casino dei Principi, la mostra con circa sessanta opere che attraversano un secolo di storia dell’arte (fino al 5 aprile); gli interventi site-specific sul tema della metamorfosi dal titolo Rami. Veronica Montanino (fino al 28 marzo), pensati dall’artista per il Casino Nobile; gli arazzi e gli aquiloni della mostra Un mondo fluttuante. Opere su carta, alla Casina delle Civette (fino al 28 marzo).

courtesy Fondazione La Quadriennale di Roma, foto DSL Studio

Dal 4 febbraio riapre al Palazzo delle Esposizioni la Quadriennale d’Arte 2020 – “Fuori”, in cui 43 artisti delineano un percorso alternativo nella lettura dell’arte italiana dagli anni Sessanta a oggi, prorogata fino alla primavera del 2021 (vedi approfondimento DeArtes qui e visita online qui).
Riparte anche “Domani Qui Oggi”, che presenta il lavoro dei dieci artisti emergenti selezionati all’interno del Premio AccadeMibact.

Biglietti (fortemente consigliato il preacquisto) e informazioni: www.museiincomuneroma.it    
Indispensabile la prenotazione per Palazzo delle Esposizioni, MACRO e Mattatoio: www.palazzoesposizioni.it   www.museomacro.it    www.mattatoioroma.it  

Maria Fleurent
Immagine di apertura: Ritratto di Augusto, marmo, I sec.  a.C. – I sec. d.C. (Roma, Musei Capitolini, Palazzo Nuovo, Sala Imperatori – Archivio Fotografico dei Musei Capitolini, foto Zeno Colantoni)
© Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

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