Il Nucleo di Genova ha recuperato tre dipinti del 600, quello di Udine ha consegnato alla Soprintendenza reperti d’epoca protostorica, e a Napoli restituito un paesaggio di Villani.

CARABINIERI TPC GENOVA: DIPINTI DEL ‘600
34 dipinti erano stati rubati nel 1981 al “Museo Navale” di Genova Pegli. La vicenda che ha portato al ritrovamento di alcuni di essi, ha avuto inizio nel maggio 2019, quando i Carabinieri TPC di Genova sono stati informati da una Casa d’Aste del capoluogo che una coppia di dipinti del Seicento raffiguranti dei velieri, appartenenti a un lotto affidato per la vendita, poteva essere riconducibile al suddetto furto. 

Marina con vascelli, sec XVII, autore ignoto

Si è potuto accertare che le due opere facevano effettivamente parte del gruppo asportato in quell’occasione, attraverso la comparazione con la “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” gestita dal Comando TPC. Al contempo, è stato possibile rintracciare un terzo dipinto riconducibile allo stesso evento delittuoso. Il mandante della vendita era una donna incensurata della provincia di Alessandria, la quale aveva ereditato i quadri dalla madre defunta. Il ricettatore era invece un noto pregiudicato ligure, anch’egli nel frattempo deceduto.

I tre dipinti, del valore commerciale complessivo di circa 30.000 euro, sono stati restituiti lo scorso 15 marzo 2022, presso il “Galata Museo del Mare” di Genova, al Direttore del “MUMA” (Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni), dott. Pierangelo Campodonico, dal Comandante del Nucleo Carabinieri TPC di Genova, Tenente Colonnello Antonio Quarta, alla presenza del Comandante Provinciale Carabinieri di Genova, Colonnello t.ISSMI Gianluca Feroce. Così, dopo quasi otto lustri, i tre dipinti sono finalmente restituiti alla pubblica fruizione. 

M.C.S. 15 marzo 2022

CARABINIERI TPC UDINE: REPERTI ARCHEOLOGICI
Lo scorso febbraio i Carabinieri TPC hanno consegnato alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia numerosi reperti archeologici di epoca protostorica, recentemente sequestrati a Mortegliano (UD).

Gli antichi manufatti, molti in metallo, come falcetti, frammenti di asce, punte di lancia e numerose panelle, ma anche una olla composta da frammenti incollati a una moderna struttura metallica, erano stati rinvenuti, nel dicembre 2020, nei pressi della eco-piazzola del comune friulano. Un dipendente aveva notato sei cassette di plastica piene zeppe di questi materiali, dei quali i militari hanno confermato la provenienza archeologica.

Gli esperti della Soprintendenza hanno indicato trattarsi di reperti che potrebbero far parte di un insieme omogeneo riconducibile al periodo tra il Bronzo Recente ed il Bronzo Finale locale. Si potrebbe supporre che i materiali appartenessero a uno o più ripostigli/depositi di riserve dimetallo da fondere o commercializzare. Durante l’età del Bronzo, infatti, in tutta l’area dell’Italia centrosettentrionale e orientale, vigeva la pratica di deporre insieme gruppi di più manufatti metallici. Laconsuetudine era molto diffusa nel territorio regionale tra le Valli del Natisone ed il Tagliamento e nellapianura tra Castions di Strada, Lestizza, Porpetto, Pozzuolo del Friuli e Cervignano del Friuli.

Purtroppo, accade di frequente che i detentori di tali beni, rinvenuti fortuitamente o a seguito di scavi clandestini, vogliano disfarsene senza “esporsi” con le Autorità. Invece, è infondato il timore di patire improbabili conseguenze di legge visto che, nella stragrande maggioranza dei casi, il rinvenimento domestico viene effettuato dai figli/nipoti in seguito al decesso del detentore. Non è da sottovalutare anche la possibilità di ricevere un “premio” da parte del Ministero della Cultura, nel caso la denuncia del ritrovamento venga effettuata nei tempi dettati dalla legge.

La consegna è avvenuta presso il Comune di Mortegliano, alla presenza del Sindaco dott. Roberto Zuliani, da parte del Comandante del Nucleo TPC di Udine, Magg. Lorenzo Pella, al funzionario archeologo competente per territorio in rappresentanza della SABAP FVG, dott.ssa Serena Di Tonto. La SABAP FVG provvederà al restauro, alla conservazione ad alla successiva valorizzazione di questi pregevoli beni culturali in collaborazione con il Comune di Mortegliano.

M.C.S. 18 febbraio 2022

CARABINIERI TPC NAPOLI: DIPINTO A PASTELLO DI GENNARO VILLANI
È a firma dell’artista Gennaro Villani (Napoli 1885-1948) e raffigura un “Paesaggio con chiesa”, il pastello su carta che era stato trafugato nel novembre 2010 dagli uffici della segreteria del Sindaco di Napoli, nel Palazzo San Giacomo. L’opera, messa all’incanto da un privato attraverso il sito web di una nota casa d’aste romana, è stata individuata e recuperata dal Nucleo TPC di Napoli, nell’ambito di una specifica attività di contrasto alla commercializzazione di opere d’arte rubate anche attraverso i canali di vendita online. Di fondamentale importanza l’ausilio della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

La consegna ufficiale è fissata per il 22 marzo 2022, presso la Sala della Giunta del Comune di Napoli in Palazzo San Giacomo, alla presenza del Sindaco, Dott. Gaetano Manfredi, del Dirigente dell’Area Cultura e Turismo, Dott. Massimo Pacifico e del Comandante del Nucleo Carabinieri TPC, Tenente Massimiliano Croce.

M.C.S. 21 marzo 2021