Arte monumentale in piazza San Marco e in luoghi diversi della città, in occasione del Salone Nautico.

Per la prima volta a Venezia sono esposte quattro creazioni di Bruno Catalano, grazie alla collaborazione del Comune di Venezia e Vela Spa, in occasione del Salone Nautico che si svolge dal 14 maggio al 15 giugno 2022. Una delle opere è posta straordinariamente sotto le arcate dell’Ala Napoleonica in Piazza San Marco.

Le opere fanno parte della serie Les voyageurs, sorprendenti sculture in bronzo caratterizzate dalla totale mancanza della parte centrale del corpo; personaggi eterei “non finiti” che portano sempre con loro un bagaglio. Le opere di Bruno Catalano sono rappresentate in esclusiva in Italia dalla Galleria Ravagnan, la più antica galleria d’arte contemporanea di Piazza San Marco.

“Benoît”, un viaggiatore in disequilibrio e in movimento a ricordare i ritmi frenetici del presente, è collocato sotto le arcate dell’Ala Napoleonica davanti all’entrata del Museo Correr; la scultura “Pierre David Triptyque”, metafora plastica del nostro essere semplici viaggiatori della vita, è posta in Riva Ca’ di Dio; “Hubert”, un viaggiatore umile che si accontenta di seguire il corso delle cose e “Non finito”, che rappresenta l’infinità di direzioni, ritocchi, modifiche, su un’opera d’arte, consentiti dall’argilla, sono situate all’entrata dell’Arsenale.

I VIAGGIATORI
Sono personaggi immortalati nel mezzo di un lungo viaggio, la cui durata, origine e destinazione rimangono ignote. Uomini e donne tratti dal mondo del quotidiano, assumono una dimensione eroica. La loro statura monumentale rende omaggio all’esperienza universale del viaggio, della fuga, dell’esilio. Bruno Catalano rappresenta esseri umani strappati, attraversati da un immenso vuoto che evoca la cicatrice della partenza e della separazione, le identità frammentate dalle difficoltà, o le zone d’ombra dell’immagine di loro stessi.

BRUNO CATALANO
Di origini miste e mediterranee, Bruno Catalano è nato in Marocco nel 1960. Nel 1975 è costretto all’esilio con la sua famiglia. Sbarcato a Marsiglia con la speranza di ricominciare una nuova vita, conserva nella memoria il dolore del proprio sradicamento. A 18 anni diventa marinaio, poi elettricista, a 30 incontra la scultura in argilla. Da quel momento decide di consacrare la propria esistenza all’arte scultorea, che evolve dall’argilla al bronzo, raffigurando personaggi sempre più grandi, frutto di maestria tecnica.

C.S.M.
Fonte e immagini: Area Stampa sito Salone Nautico

www.salonenautico.venezia.it

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