Da carcere a museo d’arte contemporanea: Palazzo d’Avalos ospita una mostra parte del palinsesto di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022.

La rassegna d’arte contemporanea dialoga con gli ambienti suggestivi dell’ex carcere dell’isola: cinque celle diventano sale personali dedicate all’esposizione di opere, alcune delle quali site-specific. La mostra “Sprigionarti” impreziosisce, dagli ultimi giorni di maggio fino alla fine dell’anno, il programma culturale di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 (vedi notizia DeArtes qui) alimentando la rigenerazione di uno dei luoghi simbolo dell’isola, già edificio signorile, poi Palazzo Reale borbonico e a lungo bagno penale, prima della chiusura definitiva nel 1988. Sotto il matronato della fondazione Donnaregina per le arti contemporanee 2022, “Sprigionarti” nasce con l’obiettivo di avviare il progetto di un nuovo nucleo espositivo che sia entità viva e funzionale allo sviluppo culturale della comunità.

Nine to Five, Andrea Anastasio [credits Leonardo Duggento]

Il percorso inizia con l’artista brasiliana Maria Thereza Alves, da sempre impegnata sui temi dell’arte, dell’ecologia, della storia locale e ambientale. Jan Fabre occupa lo spazio dell’ex cappella del carcere con “The catacombs of the dead street dogs”, opera che utilizza vetri di murano e scheletri di cane, già esposta a Venezia e San Pietroburgo. Solo attraverso le sbarre della cella si può vedere la videoinstallazione, ispirata a Italo Svevo, di William Kentridge, artista di origini sudafricane acclamato a livello internazionale per i suoi disegni, film, produzioni teatrali e liriche. Nell’ultima cella, all’installazione di Alfredo Pirri “7.0”, già collocata nel 2017, si aggiungono la proposta di Andrea Anastasio, allusiva alle ore che scandiscono la quotidianità attraverso lareplica di un lampadario seicentesco veneziano associato a plafoniere a LED, e quella site-specific di Francesco Arena, che interpreta la condizione di prigionia di chi è stato rinchiuso in questi spazi.

Ai cinque artisti è stato chiesto di immaginare una prospettiva relazionale con l’ex colonia penale, per indagare nuove risonanze di senso tra la dimensione storica della reclusione e dell’isolamento e la vocazione moderna di apertura e condivisione, spiega Agostino Riitano, direttore di Procida 2022 e curatore della mostra in collaborazione con Vincenzo de Bellis. La volontà è quella di costituire un laboratorio dinamico, volto alla produzione culturale e aperto alla partecipazione e all’interazione diretta di vari segmenti di pubblico, mantenendo la funzione istituzionale di ricerca, produzione, conservazione ed esposizione.

C.S.M.
Fonte: Ufficio Stampa,24 maggio 2022
Immagine di copertina: The Catacombs of the Dead Street Dogs, Jan Fabre
[Foto Biennale di Venezia 2017, credits Pat Verbruggen]

SPRIGIONARTI
27 maggio – 31 dicembre 2022

Palazzo D’Avalos – Procida (NA)
https://www.visitprocida.com/luoghi/luoghi-di-interesse/palazzo-davalos/
info mostra: 333 3510701
procida2022.com

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