Focus sull’angelo guerriero con opere dal Medioevo al Seicento (fino al Novecento): la mostra itinerante sui pellegrinaggi fa tappa alla Pinacoteca Civica di Ascoli.

È in corso nelle Marche un progetto espositivo itinerante per approfondire il tema del pellegrinaggio, seguendo un percorso all’insegna dei luoghi di culto di san Michele Arcangelo, difensore della fede e protettore della Polizia di Stato.

[Pietro Alamanno, San Michele arcangelo, Ascoli Piceno, Pinacoteca Civica]

Già conclusa la prima tappa a Loreto (dove il santuario mariano fu riconosciuto nel 1520 come centro di pellegrinaggio universale al pari di Gerusalemme, Roma e Santiago di Compostela), la mostra è approdata il 29 luglio ad Ascoli Piceno dove, fino al 6 novembre 2022, è previsto un focus di approfondimento sulla devozione territoriale verso il santo, per poi terminare a Senigallia in autunno. Sulle orme di san Michele Arcangelo. Pellegrini e devoti nell’arte” è una mostra a cura di Stefano Papetti, promossa dalla Regione Marche e dai tre Comuni ospitanti.

I pellegrini e i devoti che in grande numero percorrevano gli itinerari di fede europei, in viaggi costellati da rischi che ne mettevano in pericolo la vita, sono stati più volte rappresentati dagli artisti, che ne hanno ritratto l’abbigliamento riconoscibile, recante i segni distintivi dell’avvenuto pellegrinaggio: elementi caratteristici studiati per la prima volta da Maria Giuseppina Muzzarelli. I santi invocati durante il percorso, come san Rocco e san Giacomo maggiore, venivano effigiati dagli artisti con le vesti tipiche dei pellegrini al pari dei santi che nel Medioevo avevano portato la parola di Cristo in luoghi lontani e pericolosi, come san Giacomo della Marca raffigurato sempre con il bordone.

[Antonio da Fabriano, Stendardo bifacciale con San Clemente e Madonna con il bambino, Genga, Parrocchia di San Clemente]

La mostra presenta un nucleo di opere selezionate attingendo a un ricco patrimonio iconografico. Si tratta per la maggior parte di opere provenienti dalle collezioni civiche marchigiane, tra cui spiccano capolavori di Antonio da Fabriano, Pietro Alamanno, Francesco Guerrieri, Pietro Liberi e Ferdinand Voet, che tra il XV e il XVII secolo hanno testimoniato questo fenomeno di culto, dedicando le rappresentazioni soprattutto a san Giacomo Maggiore e san Rocco, patroni dei pellegrini, e illustrando l’abbigliamento tipico dei devoti sia prima che dopo il periodo della Controriforma.

Nel percorso sono esposti alcuni stendardi processionali conservati nelle Marche, oggetti fondamentali per il culto e che rappresentano anche un genere pittorico di grande impegno, la cui realizzazione era resa nota già dal celebre trattato di Cennino Cennini nel XIV secolo.

[Vincenzo Pagani, Madonna con San Michele, Martino e Giorgio, Ripatransone, Pinacoteca Civica Uno Gera]

LE PECULIRITÀ DELLA MOSTRA AD ASCOLI PICENO     
La mostra ad Ascoli Piceno è caratterizzata da un focus di approfondimento legato alla devozione territoriale, in omaggio al culto micaelico presente fin dal tempo dei Longobardi. Sono esposti dipinti e sculture medievali, rinascimentali e barocche che testimoniano la devozione popolare verso la figura di san Michele Arcangelo.

L’itinerario, che partendo da Mont Saint-Michel passa in Piemonte per la Sacra di san Michele e giunge sino al santuario di san Michele Arcangelo nel Gargano, tocca infatti anche la città di Ascoli e il territorio Piceno, come attestano vari edifici di culto medievali dedicati all’angelo guerriero. Un itinerario di fede ripercorso grazie agli studi di Maria Elma Grelli che ha ricostruito le vicende del culto micaelico nel Piceno, mentre Giovanni Morello ha indagato le complesse vicende iconografiche legate all’angelo guerriero in Oriente e in Occidente.

Fra le opere esposte ad Ascoli Piceno si segnala la tela del seicentista Francesco Cozza, recentemente rinvenuta a Roma presso un convento dove era stata nascosta sotto un dipinto moderno affinché le monache non fossero turbate dalla visione del demonio nudo sconfitto da un atletico san Michele Arcangelo.

[Osvaldo Licini, Arcangeli, 1911, Ascoli Piceno]

La persistenza attraverso i secoli nelle Marche meridionali del culto micaelico è testimoniata anche dall’opera del maggiore artista piceno del Novecento, Osvaldo Licini, che, partendo dalla tela del 1919 intitolata “Arcangelo” – presente in mostra -ha approfondito questo tema elaborando le celebri icone degli Angeli Ribelli, che riassumono in loro il contrasto fra il Bene e il Male.



M.C.S.
Fonte: Ufficio Stampa, luglio 2022

SULLE ORME DI SAN MICHELE ARCANGELO
PELLEGRINI E DEVOTI NELL’ARTE

Ascoli Piceno, Pinacoteca Civica
29 luglio 2022 – 6 novembre 2022

Pinacoteca Civica
Piazza Arringo, 63100 Ascoli Piceno AP
Info e prenotazioni: Comune di Ascoli Piceno
Tel. 0736 298213; 333 3276129
info@ascolimusei.it
www.ascolimusei.it

Senigallia, Palazzetto Baviera
11 novembre 2022 – 12 febbraio 2023

Casa Museo Palazzetto Baviera
Via Manni, 1 – 60019 Senigallia
Tel. 071.6629203
E-mail: iat.senigallia@regione.marche.it
www.casemuseomarche.it

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