Al Museo di Roma, la Quadriennale invita a un anno di mostre alla scoperta dell’arte italiana del XXI secolo. Progetto di residenza per artisti ucraini al Castello Santa Severa e a Cagliari.

La Quadriennale di Roma, istituzione nazionale dedicata alla promozione dell’arte contemporanea italiana, e Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali promuovono il programma di mostre e incontri Quotidiana. Nelle due sale al piano terra del Museo di Roma, a partire dal 16 settembre 2022 e per un anno, viene allestita una serie di mostre dedicate alla scoperta di fenomeni e autori dell’arte italiana del XXI secolo.

[Installation View Alessio Barchitta Foto Carlo Romano]

Non un insieme di mostre differenti, ma un programma di approfondimenti che si muove in maniera organica con il lavoro di narrazione della scena contemporanea portato avanti da Quadriennale attraverso i diversi strumenti critici ed editoriali già messi in campo, come la rivista “Quaderni d’arte italiana”, nuovo trimestrale d’arte contemporanea edito da Treccani e il progetto “Network interuniversitario”.

Il titolo della rassegna, Quotidiana, esalta il carattere continuativo delle mostre che si alternano con un andamento serrato e vuole essere un invito a ‘rivedersi’ frequentemente, per aggiungere ogni volta un tassello di conoscenza della scena artistica più attuale del nostro Paese. Quotidiana richiama anche l’intento dei promotori di invogliare il pubblico a far entrare l’esperienza del contemporaneo italiano nelle proprie abitudini e nel proprio stile di vita.

In parallelo all’attività espositiva, nella Sala Tenerani si svolgono incontri sull’arte italiana del XXI secolo, dedicati agli Amici della Quadriennale e coordinati da Ludovico Pratesi, e una serie di conferenze e dibattiti aperti al pubblico.

DUE CICLI ESPOSITIVI DI ‘QUOTIDIANA’: PAESAGGIO E PORTFOLIO
Nell’atrio d’ingresso che connette le due sale è allestito uno spazio di lettura dove sono messi a disposizione del pubblico i testi critici sviluppati dai curatori delle due rassegne.

[Installation View Francis Offman Foto Carlo Romano]

PAESAGGIO 
Crea approfondimenti critici sulla ricerca degli artisti italiani: ciascuna mostra parte dalla scrittura di un saggio commissionato a curatori italiani e stranieri (in egual numero) e disponibile alla lettura del pubblico, con l’obiettivo di indagare fenomeni artistici del nuovo secolo o ricerche di specifici autori. È esposto, per ogni mostra, un numero limitato di opere, da una a tre, in modo da poter dare la massima attenzione agli elementi costitutivi dei singoli lavori.

Il ciclo espositivo Paesaggio si articola in sei mostre, ciascuna con cadenza bimestrale,allestite nella sala più grande al piano terra di Palazzo Braschi (Sala 2).

La prima mostra, dal 16 settembre al 13 novembre 2022, è dedicata a Francis Offman (nato in Ruanda nel 1987) ed è introdotta da un saggio di Hans Ulrich Obrist (direttore della Serpentine Gallery di Londra e tra i più importanti curatori internazionali).

[Alessio Barchitta, No Name, 2021. Stampa su poliestere. Courtesy l’artista]

PORTFOLIO 
È un’introduzione ad artisti italiani under 35, scelti dalla Direzione artistica della Quadriennale in collaborazione con la curatrice in residenza presso l’Istituzione, Gaia Bobò. Gli artisti sono presentati attraverso una sola opera (o progetto) e un portfolio sul proprio lavoro.

Il ciclo espositivo Portfolio si articola in undici mostre, ciascuna con cadenza mensile, allestite nella sala più piccola al piano terreno di Palazzo Braschi (Sala 1).

La prima mostra, dal 16 settembre al 9 ottobre 2022, è dedicata ad Alessio Barchitta (Barcellona Pozzo di Gotto, 1991) e offre una panoramica su una ricerca che, servendosi di materiali di scarto dal passato fortemente connotato, attiva connessioni tra diverse latitudini e identità culturali.

Segue, dal 13 ottobre al 13 novembre, Daniele di Girolamo (Pescara, 1995), autore di installazioni che diventano sistemi di interazione materica in cui il suono si pone come elemento trasformativo dell’ambiente circostante.

ET IN ARCADIA EGO
PROGETTO DI RESIDENZA PER ARTISTI UCRAINI A ROMA E CAGLIARI

Et in Arcadia ego è un progetto della Quadriennale di Roma elaborato su invito del Ministero della Cultura italiano nell’ambito di una politica di sostegno agli artisti ucraini. In particolare, il Ministero ha chiesto ad alcune principali istituzioni a livello nazionale di realizzare delle residenze artistiche in Italia per giovani autori la cui crescita artistica e il cui impegno professionale all’interno del proprio Paese stanno conoscendo un periodo di grande sofferenza dovuto alla guerra. La Quadriennale ha interpretato questo invito secondo le proprie finalità statutarie, connettendo le riflessioni degli artisti ucraini con la scena artistica italiana.

[Castello Santa Severa]

Il progetto – che intende produrre come elaborato finale un diariodell’esperienza in cui far confluire i contributi di ogni partecipante – si svolge in due luoghi di grande bellezza paesaggistica del nostro Paese. Per la prima parte, nel Castello di Santa Severa, nei pressi di Roma. La seconda parte della residenza, a Cagliari, è sviluppata con il sostegno della Fondazione di Sardegna, nell’ambito della piattaforma progettuale ARS/Arte Condivisa in Sardegna e in collaborazione con lo IED di Cagliari. La residenza si svolge presso l’ex Manifattura Tabacchi del capoluogo sardo, con workshop creativi presso la biblioteca dello IED.La residenza prevede anche brevi momenti di viaggio a Roma, Venezia e Napoli.

Sono quattro gli artisti ucraini coinvolti direttamente, che soggiornano in Italia dal 4 settembre 2022 al 4 gennaio 2023. Due di loro sono accompagnati dai rispettivi partner, anch’essi artisti. Due curatrici ucraine, Valeriya Pliekhotko (per l’aspetto artistico) e Sofia Yukimova (per l’aspetto editoriale), sono coinvolte per dare struttura al percorso e alla sua narrazione.

Gli artisti ucraini sono: Dasha Chechushkova (Odessa, 1999 – vive e lavora a Odessa), artista concettuale che lavora principalmente con scultura, ricamo e pittura. Sasha Roshen (Kharkiv, 1996 – vive e lavora a Kharkiv, ma attualmente è rifugiato nell’est dell’Ucraina), pittore e disegnatore. Danylo Galkin (Dnipro, 1985 – vive e lavora a Uzhhorod), il suo lavoro è rivolto principalmente ai media dell’installazione e della scultura, con interessanti esiti anche nella grafica e nella pittura. Mykola Ridnyi (Kharkiv, 1985 – vive e lavora a Kiev), artista e curatore, è particolarmente legato ai media del video e della scultura site specific.

[Ex Manifattura Tabacchi, Cagliari]

Gli artisti italiani che li accompagnano sono: Edoardo Aruta (Roma, 1981 – vive e lavora a Venezia), artista visivo la cui ricerca si esprime attraverso una pluralità di linguaggi per indagare i fenomeni sottostanti l’esperienza di vita quotidiana. Caterina Morigi (Ravenna, 1991 – vive e lavora a Bologna), artista visiva che utilizza i linguaggi dell’installazione, della fotografia, della scultura e del disegno rintracciando i processi di trasformazione della materia. Ambra Iride Sechi (Cagliari, 1991 – vive e lavora a Cagliari), artista e fotografa la cui ricerca visiva si sofferma sull’ambiente circostante indagando i temi della memoria, del folklore, dell’identità e delle relazioni sociali. Giulia Casula (Cagliari, 1977), artista visiva ed esperta in didattica dell’arte che vive e lavora in Sardegna; nella sua ricerca si occupa di arti visive, educazione e design e realizza progetti site specific in spazi pubblici, musei e istituzioni culturali no-profit.

M.C.S.
Fonti: Uffici Stampa, 15 settembre 2022
Immagine di copertina:
Francis Offman, Senza Titolo, 2021, (ph.Carlo Favero) Courtesy P420

QUOTIDIANA. Programma espositivo sull’arte italiana contemporanea
16 settembre 2022 – 3 settembre 2023
Ingresso gratuito

Museo di Roma – Palazzo Braschi
Roma, piazza San Pantaleo, 10 – piazza Navona, 2
www.museodiroma.it | www.museiincomuneroma.it
www.quadriennalediroma.org

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