Di Fiorenzo Cariola. Mahler soggiornò a Dobbiaco per comporre alcune sue musiche. Le Valli Pusteria e Fiscalina luoghi di ispirazione e benessere.

Nel 1908 e per tre anni consecutivi il compositore austriaco Gustav Mahler (Kaliště, 1860 – Vienna 1911) scelse come meta delle vacanze estive e dell’attività compositiva un maso a Dobbiaco, in Alta Val Pusteria, Alto-Adige. Aveva scelto questo luogo incantato tra le Dolomiti per immergersi nella natura, godersi le montagne e il benessere. E soprattutto, ispirarsi per comporre una buona musica. Per essere completamente isolato e concentrarsi fece addirittura costruire una “casetta di composizione”, una piccola costruzione in legno in mezzo al bosco dove trascorreva indisturbato le sue giornate e dove scrisse i suoi ultimi capolavori: il Canto della Terra (1908), la Nona Sinfonia (1909) e l’incompiuta Decima Sinfonia (1910). La casetta è stata restaurata più volte, l’ultimo retsyling risale al 2022, e attualmente si può visitare.

Mahler conosceva bene la Val Pusteria. Era stato la prima volta a Dobbiaco e nei dintorni nel 1897 quando fece una gita in bicicletta. Ed era rimasto affascinato da questa valle al punto che tornò più volte per rigenerarsi e trovare nuovi spunti per i suoi capolavori sinfonici. Sulle montagne dell’Alto Adige tornò anche nel 1907, l’anno dopo la morte della figlia Maria – deceduta per la difterite – a soli 4 anni.

Le opere orchestrali di Mahler composte a Dobbiaco hanno dato vita ad un centro culturale a lui intitolato che promuove la musica ed ospita intellettuali e compositori per rivivere l’ambiente mahleriano. Negli anni il centro è diventato un punto di incontro per gruppi di diverse età e con differenti interessi, sfruttando le disponibilità delle salette, delle sale per le prove, degli spazi per i concerti di medie dimensioni e dell’auditorium con una capienza di 400 posti.

In onore di Mahler dal 1981 si tengono anche le Settimane Musicali con concerti sinfonici e da camera di artisti rinomati, mostre e conferenze. Il festival musicale internazionale è un momento di incontro per studiosi e appassionati della musica di Mahler, la scienza e la discografia che Dobbiaco ospita d’estate. Quest’anno le Settimane Musicali – presidente Hansjörg Viertler e direttore artistico Josef Lanz – festeggiano i 45 anni di attività e si terranno dal 12 luglio al 5 agosto 2025. A Dobbiaco si tiene anche il Festival Dolomites, atteso dal 29 agosto al 21 settembre 2025 che presenta un programma di concerti classici, contemporanei e alternativi, per la direzione artistica dell’italiano Josef Feichter e dello svizzero Christoph Bösch.

Questo angolo delle Dolomiti, dichiarate patrimonio dell’Unesco, è stato battuto da molti artisti, intellettuali e personaggi storici (tra i quali l’organista Sebastian Baur, il regista Til Schweiger oltre all’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo che piazzò il suo quartier generale nel Castello degli Herbst durante la guerra contro la Repubblica di Venezia), prevalentemente alla ricerca di luoghi di benessere, di contatto diretto con la natura incontaminata e l’aria buona. Basta spingersi poche decine di chilometri oltre Dobbiaco e si arriva in Val Fiscalina. Sono famose a Moso le piscine di acqua termale formate dall’acqua sulfurea sorgente utilizzata già a partire dalla metà del Settecento per finalità terapeutiche e di cura. Le attività acquatiche, i laghi, le piste ciclabili e i percorsi di trekking tra i boschi in montagna di cui la zona è ricca sono una preziosa opportunità per trovare relax e salute.

Di Fiorenzo Cariola
Dobbiaco, 1 aprile 2025
Foto: F.C.