Dall’inviata M.F.B. Da giugno a dicembre il Museo Nazionale Romano accoglie i visitatori con conferenze, mostre, nuovi spazi espostivi e aperture serali straordinarie.

È un’offerta culturale ampia e di eccellenza quella realizzata per il Museo Nazionale Romano dal Capo Dipartimento del DIVA, acronimo che sta per Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, guidato dalla fattiva e autorevole Alfonsina Russo, anche Direttrice del Parco archeologico del Colosseo, e dalla determinata Edith Gabrielli, Direttrice del VIVE Vittoriano – Palazzo Venezia e Direttrice ad interim del Museo Nazionale Romano.

Il Museo Nazionale Romano è un museo del Ministero della Cultura a rilevanza nazionale ed è in attesa di un nuovo Direttore, nomina che ci si aspetta dal Ministro Giuli prima del prossimo agosto: museo “diffuso” nel I Municipio della città di Roma, è tra i più importanti musei di archeologia al mondo per le Collezioni conservate e per gli spazi monumentali e di pregio in cui si articolano le sue quattro sedi: Terme di Diocleziano; Palazzo Massimo, a due minuti dalla stazione Termini; Crypta Balbi a due minuti da Piazza Venezia e Palazzo Altemps ad un minuto da Piazza Navona.

[Palazzo Altemps, Sala della Duchessa – Archivio Fotografico MNR, foto R. D’Agostini, L. Mandato]

La visita al Museo permette di approfondire la conoscenza della storia di Roma dalle origini alla tarda antichità, fino al Medioevo e all’età moderna. Il Museo conserva alcuni capolavori assoluti della scultura antica, tra cui il Pugile in riposo, il Principe ellenistico, la Niobide ferita a Palazzo Massimo; il Galata suicida e dalla collezione Ludovisi a Palazzo Altemps, il Trono, l’Acrolito e il Grande sarcofago; la visita di uno solo di questi capolavori vale l’intero prezzo del biglietto del Museo. Il biglietto è unico e consente un accesso in ciascuna sede entro una settimana dal primo ingresso.

La stagione culturale giugno – dicembre 2025 prevede dunque molte iniziative nel solco della tradizione del Museo ma anche belle novità; è il caso della rassegna di conferenze, dedicata al Collezionismo d’Arte, alla Letteratura italiana ed europea e alla Letteratura latina, dal titolo “Al centro di Roma”. Ideata e realizzata otto anni fa da Edith Gabrielli, Dirigente generale del Ministero della Cultura, vincitrice nel 2010 – la più giovane d’Italia – del concorso per Dirigente storico dell’arte, la rassegna in questa edizione del 2025 si arricchisce di ulteriori spazi; da giugno a settembre nel teatro di Palazzo Altemps e da settembre a dicembre nella sala conferenze di Palazzo Massimo.

Le conferenze saranno dedicate al Collezionismo, in programma: Le vite delle opere d’arte. Storie, luoghi, viaggi, segreti e appropriazioni, a cura di Raffaella Morselli, Professoressa ordinaria di Storia dell’Arte Moderna presso la Sapienza Università di Roma e Accademica dell’Accademia Raffaello di Urbino; per la letteratura italiana Antico Moderno: viaggio nelle letterature europee, a cura di Gabriele Pedullà Professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Roma Tre; per la letteratura latina, Le parole e le immagini dell’arte: esplorazioni nella letteratura di Roma antica, a cura di Alessandro Schiesaro Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa. Il Museo Nazionale Romano accompagna le conferenze del martedì con un’apertura straordinaria serale, dalle 19.00 fino alle ore 22.45 (ultimo ingresso ore 22.00), ingresso con il biglietto unico del Museo. La partecipazione alle conferenze è gratuita.

[Crypta Balbi, Mitreo – Archivio Fotografico MNR, foto S. Sansonetti]

Molto attesa la riapertura del Museo dell’Arte Salvata nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, si riparte il 26 giugno con una nuova mostra dal titolo “Nuovi recuperi”. È un progetto espositivo reso possibile dall’accordo tra il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, il Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale e il Museo Nazionale Romano; la mostra sarà gratuita fino al 31 agosto e poi verrà inclusa nel biglietto unico del Museo; saranno esposti oltre 100 reperti restituiti al patrimonio pubblico dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale nelle operazioni dell’ultimo triennio 2022-2025,tra cui alcune urne etrusche provenienti da Città della Pieve e una scultura bronzea tardo ellenistica rimpatriata dal Belgio, confrontabile con i celebri bronzi di San Casciano dei Bagni.

Per un pubblico di studiosi e addetti ai lavori il 9 luglio è gradita la sorpresa della riapertura dello scavo archeologico della Crypta Balbi, si tratta di un’anteprima, mentre dal 12 luglio ogni sabato l’ingresso è per tutto il pubblico con una visita guidata speciale tra scienza e filologia. Visitare la Crypta Balbi permette di immergersi nel cuore della storia urbana di Roma, dalle origini, indietro nel tempo con un’attenzione tutta particolare alla vita quotidiana, alle attività artigianali e commerciali realizzate dagli uomini e dalle donne che qui hanno abitato nel corso dei secoli. Sorprendente l’area archeologica interna per l’estensione e per la molteplicità degli spazi storici che lo scavo degli archeologi ha restituito alla visita dei contemporanei.

[Altana – Archivio Fotografico MNR, foto M. Alivernini, L. Zizi]

Novità anche a Palazzo Altemps che apre al pubblico il secondo e terzo fine settimana del mese gli spazi dell’Altana, ovvero la torretta-belvedere realizzata dall’architetto Martino Longhi il Vecchio e completata dal figlio Onorio Longhi alla fine del sedicesimo secolo. Il restauro ha restituito una magnifica volta dipinta, di un vivido cielo azzurro punteggiato da uccelli con nuvole bianche ed ocra. L’inaugurazione del nuovo spazio è prevista per il 2 luglio, ad inviti. Palazzo Altemps è uno dei pochi musei romani che, grazie al lavoro di architetti e di conservatori, ha conservato inalterato il fascino della dimora aristocratica tardo rinascimentale; le Collezioni qui ospitate rappresentano un esempio sublime della passione per la raccolta di statuaria antica, al tempo stesso status symbol e gusto estetico, di un’epoca di cui è ancora possibile “respirare” l’atmosfera nelle belle sale del piano nobile del Palazzo. Il cortile di rara bellezza conserva ancora alcune statue originarie della Collezione altempsiana dispersa nel mondo.

In autunno riapre i battenti al pubblico il Medagliere del Museo Nazionale Romano che a fine anno sarà al centro di un progetto di valorizzazione delle sue Collezioni con la realizzazione di tre mostre, coordinate e interdipendenti, al Museo Nazionale Romano, al Parco Archeologico del Colosseo e al VIVE, dal titolo “Roma in moneta: la storia e l’immagine della città eterna”.

[Palazzo Massimo Sala VII – Archivio Fotografico MNR, foto S. Sansonetti]

Interessante anche il progetto espositivo a Palazzo Massimo, realizzato in collaborazione con la Direzione Generale Creatività Contemporanea, che inaugura il 15 ottobre; si tratta della mostra di fotografia “Hidden Collection”. L’idea consiste nel dare corso a una ricerca sul patrimonio invisibile del Museo – ovvero sugli spazi solitamente inaccessibili al pubblico – in particolare sull’archivio fotografico, esplorato come un vero e proprio terreno archeologico, in cui le immagini diventano reperti da scavare. Palazzo Massimo è il museo più visitato del Museo Nazionale Romano, forse perché attraversare le sale di Palazzo Massimo è oggi come sfogliare le pagine di un libro meraviglioso; tra i suoi quattro piani, come in una lunga sequenza cinematografica, si incontrano alcuni tra i maggiori capolavori dell’intera produzione artistica del mondo romano: sculture, rilievi, affreschi, mosaici, stucchi e sarcofagi, provenienti, come tutto il patrimonio del Museo Nazionale Romano, dagli scavi effettuati a Roma e nel territorio circostante a partire dal 1870.

Inedito anche il ciclo di conferenze “Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano” che vedrà lo staff delle funzionarie archeologhe in prima linea a raccontare le Collezioni del Museo. Tra ottobre e dicembre, ogni primo mercoledì del mese, Palazzo Massimo ospiterà le conferenze, a partire dalle ore 17.00.

Anche l’offerta didattica del Museo è ampia, variegata ed inclusiva. Il programma prevede visite guidate sia generaliste che tematiche (secondo e terzo fine settimana del mese), attività e laboratori per bambini (l’ultima domenica di ogni mese) e attività accessibili anche ad utenti con disabilità visiva, uditiva e cognitiva (il primo sabato di ogni mese).

Il Museo Nazionale Romano s’impegna anche in attività fuori dalle proprie sedi, concepite per promuovere nel resto d’Italia e nel mondo la conoscenza del proprio patrimonio. Rientra in questo contesto la mostra “Artifices: i creatori dell’arte”, curata dal personale scientifico del Museo per il Centro Trevi di Bolzano, nell’ambito dell’accordo di valorizzazione tra il Museo Nazionale Romano e la Provincia autonoma di Bolzano Alto-Adige, Ripartizione Cultura italiana. La mostra è prevista per l’autunno del 2025 e rappresenta il terzo appuntamento del progetto “Storie dell’arte con i grandi musei”, dedicato alla produzione artistica del mondo antico.

Di M.F.B.
11 giugno 2025
Immagine di copertina: Terme di Diocleziano, chiostro di Michelangelo
Archivio Fotografico MNR, foto L. Mandato

Museo Nazionale Romano
Palazzo Altemps
Terme di Diocleziano
Palazzo Massimo
Crypta Balbi (apre dal 9 luglio con le visite guidate al cantiere)
Aperto dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)
Tutte le informazioni sulla visita, orari e biglietti su www.museonazionaleromano.beniculturali.it
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