Teatri ‘Chiesa’ e ‘Duse’, Sale ‘Modena’ e ‘Mercato’: 97 spettacoli nella Stagione tracciata dal direttore Davide Livermore.
Il Teatro Nazionale di Genova annuncia la nuova stagione con 97 spettacoli in programma, di cui 18 produzioni. Lo fa con un titolo e un ‘immagine simbolici e invitanti: numeri, parole, immagini che richiamano una necessaria attenzione e tante possibilità di partecipazione e inclusione nel senso più concreto del termine.
il Teatro è tuo con un’offerta che prevede di poter allargare lo sguardo su più prospettive e azioni concrete e inclusive e, dal punto di vista dei contenuti, a generi e canoni di scrittura drammaturgica e arte scenica.
Tante e diffuse sul territorio nazionale e internazionale sono le collaborazioni con le principali realtà e istituzioni teatrali. Tanti sono i fili che ritornano e continuano, tra storia recente e repertori storici, progetti speciali e spettacoli tout public dedicati alle famiglie, così come si conferma la presenza del “Nouveau Cirque” durante il periodo delle feste natalizie in relazione con il Festival Internazionale Circumnavigando con tre titoli in scena nelle due sale di Sampierdarena.
Si riallaccia, ancora una volta, il filo di continuità con la rassegna dedicata alle voci e ai contenuti femminili all’interno della programmazione FEF (Festival dell’Eccellenza al Femminile), a cura di Consuelo Barilari, che tocca i suoi 21 anni di presenza sul territoriocon un programma di 27 spettacoli e una serie di incontri dedicati.
Sempre viva l’attenzione verso i giovani talenti, frutto della volontà di investire sulle nuove generazioni di attrici e attori, gruppi emergenti, autori e autrici in connessione con la scuola di recitazione dedicata a Mariangela Melato e che trova un suo immediato corrispettivo nella rassegna De Gustibus dedicata agli autori e autrici under35.
Apertura di stagione con un titolo potente che riaccende una memoria gloriosa, per il Teatro di Genova – Il lutto si addice a Elettra – di Eugene O’Neill, regia di Davide Livermore e una compagnia di attrici e attori d’eccezione: Elisabetta Pozzi, Linda Gennari, Tommaso Ragno, Aldo Ottobrino, Marco Foschi, Davide Niccolini, Carolina Rapillo. Prima Nazionale – 11 ottobre – nella sala Ivo Chiesa
La stagione 2025 – 2026 sarà più che mai ricca di proposte e progettualità che confermano la linea tracciata dal direttore Davide Livermore in questi anni, fedele al concetto di un teatro pubblico, necessario a un territorio come quello genovese e ligure e in dialogo con gli altri teatri Nazionali.
Un teatro inteso come porta verso nuovi mondi possibili, nonostante la difficoltà geografica e di accessibilità del territorio ligure, che possa accogliere e far scaturire scintille di sguardo e linguaggi e, nello stesso tempo, sostenere e intercettare talenti under35, molti dei quali sono frutto del dialogo con la storica scuola di recitazione, oggi intitolata a Mariangela Melato e diretta da Elisabetta Pozzi.
Una storia che dura da oltre 70 anni e si proietta nel futuro, idealmente riconoscibile nell’edificio dedicato a Ivo Chiesa: sia nel suo archivio storico, sia nella sua sala rinnovata e abitata dalle “immagini\apparizioni” che ne hanno tracciato epoche e repertori. Passato, presente e futuro continuano a nutrirsi e ad alimentare di emozioni, riflessioni e divertimento.
Il direttore Davide Livermore: «Questa nuova stagione parte, prima di tutto, da un edificio rinnovato grazie al sostegno di Comune e Regione e che diventa – per tutti noi – una “nuova casa”. […] Il Teatro è tuo è il concetto su cui mi batto da sempre, ovvero, affermare l’importanza del teatro pubblico come fondamento per una società migliore. Concetto, di fatto, corroborato da studi economici, sociali e antropologici. Un “teatro pubblico, per il pubblico”, perché andare a teatro è un atto di partecipazione e democrazia. E, citando le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ricordiamo per la sua recentissima presenza per celebrare gli 80 anni del 25 aprile con noi, siamo fieri di dire il Teatro è tuo: perché “la partecipazione è un indicatore di intensità e temperatura umana e può far diventare persone migliori”. E persone migliori rendono migliore la comunità».

TEATRO IVO CHIESA – APERTURA DI STAGIONE – 11 OTTOBRE 2025
La stagione si apre, come da tradizione, in prossimità della data-simbolo per Genova del 12 ottobre con la prima nazionale de Il lutto si addice a Elettra | 11- 26 ottobre – Teatro Ivo Chiesa.
«Dopo l’Orestea, coprodotta nel 2023 insieme all’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, ho coltivato il desiderio di tornare sull’evoluzione della tragedia greca, nell’atto fondativo del Teatro e della coscienza statunitense che Eugene O’Neill scrive nel 1931 Il lutto si addice a Elettra (Mouning becomes Electra), qualche anno prima del riconoscimento del Nobel, nel 1936. – afferma Davide Livermore – Lo sento come un atto dovuto in un percorso artistico che mi ha portato a scandagliare le eterne umane fragilità, a latitudini ed epoche storiche diverse.
Il testo di O’ Neill non è una semplice riscrittura dell’Orestea ma è una creazione totalmente nuova che si compie aderendo perfettamente alla propria contemporaneità, in grado di creare un solco unico che inaugura una nuova era del teatro del ‘900. Un classico che si riverbera ancora oggi e in ogni epoca. Perché ogni famiglia, si tratti di Atridi o Mannon, ha un’eredità oscura e nostro compito è riuscire a rendere luminosa quell’eredità. Inoltre, questo incontro con Il lutto si addice ad Elettra, si ricollega a un anniversario importante, proprio nel teatro che 30 anni fa lo produsse con la regia di Luca Ronconi e, protagoniste femminili, le magnifiche Mariangela Melato e Elisabetta Pozzi.
Questa apertura di stagione è dunque una dedica a quello spettacolo, ma anche a Elisabetta Pozzi – tra le più grandi attrici della sua generazione – che, nella messa in scena di Ronconi interpretò Lavinia e, oggi come in un gioco di specchi e riverberi, si misurerà con il ruolo di Cristine allora interpretata da Mariangela Melato. Al fianco di un’attrice di questo calibro abbiamo costruito una compagnia, a dir poco “straordinaria” con Tommaso Ragno, Linda Gennari, Marco Foschi, Aldo Ottobrino, Davide Niccolini, Carolina Rapillo».
In continuità con titoli e artisti di richiamo della scena nazionale, la sala Ivo Chiesa ospiterà, a fine ottobre uno spettacolo che già accende tanta curiosità, Donald. Storia molto più che leggendaria di un Golden Man, la storia di Donald Trump raccontata da Stefano Massini come se fosse la “chanson de geste” di un personaggio che ha fatto “della menzogna un’arte” (dal 31 ottobre al 2 novembre). Dal19 al 23 novembre, un titolo classico-contemporaneo del maestro americano Tennessee Williams, La gatta sul tetto che scotta, regia di Leonardo Lidi con un gruppo di attori, dove spicca ‘la gatta’ Valentina Picello, ma anche Fausto Cabra, Orietta Notari, Nicola Pannelli.
A fine novembre (27-30), un classico di Goldoni, Sior Todero brontolon, reinterpretato da Franco Branciaroli, con la regia di Paolo Valerio. A dicembre (dal 3 al 5) arriva Re Chicchinella, la fiaba di Basile, che Emma Dante ha scelto per chiudere un’ideale trilogia dai racconti barocchi del grande autore del ‘600. Dal 12 al 14 dicembre, un ritorno per Lino Guanciale, diretto da Davide Sacco, in Napoleone. La morte di Dio, da Victor Hugo. Nel periodo natalizio (27-31 dicembre), torna Fantozzi. Una tragedia con Gianni Fantoni nei panni del “ragioniere” – maschera contemporanea – ideata da Paolo Villaggio, nella messa in scena a cura di Davide Livermore.
L’anno 2026 si apre con un personaggio di richiamo: Massimiliano Gallo, interprete dell’avvocato Malinconico, ideato da Diego De Silva, nello stesso ruolo, portato al successo nelle serie televisive, in Malinconico. Moderatamente felice (8 – 11 gennaio. Un altro Eugene O’Neill e un altro interno familiare in cui immergersi, quello di Lungo viaggio verso la notte (premio Pulitzer 1957) con Gabriele Lavia, grande protagonista, nei panni del padre della famiglia Tyrone (16 – 18 gennaio). Sempre in gennaio (20 e 21), la rilettura shakesperiana che Giorgio Pasotti ha fatto dell’Otello, di cui è regista e interprete, insieme a un altro giovane attore molto amato dal pubblico delle serie tv, Giacomo Giorgio. Un altro ritorno felice è quello di Massimo Popolizio, attore e regista in Ritorno a casa di Harold Pinter, commedia che definisce “pericolosamente divertente”, ritratto di un gruppo di famiglia in un interno, non rassicurante (22 – 25 gennaio). Dal 29 gennaio al 1° febbraio, è la volta di un altro titolo shakespiriano, Riccardo III, tragedia della malvagità in cui il re tirannico e storpio viene interpretato da un’attrice di carattere come Maria Paiato, diretta da Andrea Chiodi.
Il 3 febbraio torna per una replica l’opera teatrale di grande successo che Paolo Fresu ha ideato per ripercorrere la vita e la musica di Miles Davis, Kind of Miles. Luca Marinelli, sarà regista e interprete de La cosmicomica vita di Q, ispirato alle Cosmicomiche, i racconti tra scienza e fantasia di Italo Calvino, che presto debutterà in prima nazionale, a Spoleto – Festival dei Due Mondi. Il gabbiano di Anton Čechov è un altro dei classici intramontabili, ospite della stagione, nella messa in scena che Filippo Dini sta mettendo a punto, con Giuliana De Sio tra i protagonisti.
La coscienza di Zeno, che Italo Svevo creò cesellando a figura di Zeno Cosini, ironico e complesso personaggio della letteratura del ‘900, sarà ospite con Alessandro Haber, diretto da Paolo Valerio (19 – 22 febbraio). Ancora Italo Svevo con il suo ultimo testo teatrale, La rigenerazione, regia di Valerio Santoro e Nello Mascia protagonista (24-26 febbraio). Un secondo, Tennessee Williams con Improvvisamente l’estate scorsa, tra i suoi testi più misteriosi e controversi, nella messa in scena di Stefano Cordella e Laura Marinoni protagonista, nel ruolo che al cinema fu di Katherine Hepburn (27 febbraio – 1 marzo).
A marzo torna Tullio Solenghi con un nuovo travestimento di Gilberto Govi, in Colpi di timone spettacolo corale di Enzo La Rosa, autore della tradizione genovese (5- 22 marzo). In aprile la commedia classica di Aristofane viene riletta da Serena Sinigaglia con Lella Costa che interpreta una Lisistrata contemporanea e universale, nel suo messaggio per la Pace, in tournée dopo i successi di questa estate a Siracusa (10-12 aprile). Fausto Cabra, torna a Genova dopo La Gatta sul tetto che scotta, per interpretare Il misantropo di Molière, regia di Andrée Ruth Shammah (15 e 16 aprile).
Da Napoli arriva un’altra rilettura da un classico della letteratura, a cura di un attore-regista che da anni frequenta teatro, cinema e serie tv, Peppino Mazzotta con Le anime morte da Gogol’, affresco corale messo in scena da un ensemble di attori, veri caratteristi, per ritrarre miserie umane sempre troppo attuali (21-23 aprile). Il teatro-canzone di Giorgio Gaber torna con Neri Marcoré per ricordare e tenere vivi certi temi di pensiero e ribellione, Gaber – Mi fa male il mondo, regia di Giorgio Gallione (28-30 aprile).
Secondo lavoro della drammaturga americana Annie Baker, con Valerio Binasco regista e attore, Circle Mirror Transformation (6-10 maggio). La stagione si chiude con un lavoro della compagnia Scatenati che da anni lavora con gli attori detenuti del carcere di Marassi (13 maggio) e l’immancabile Acoustic Nights 26, appuntamento fisso in musica, con Beppe Gambetta e i suoi compagni musicisti internazionali (21- 23 maggio).

SALA GUSTAVO MODENA
Apertura dal 14 ottobre con la coproduzione internazionale History of love del collettivo Agrupación Señor Serrano (14 e 15 ottobre). Il 25 ottobre un altro spettacolo internazionale dedicato al pubblico delle famiglie è Oh Oh, della compagnia svizzera Baccalà. Segue una serie di spettacoli della rassegna FEF (Festival dell’Eccellenza al femminile, si veda il paragrafo dedicato).
A novembre, in scena i Motus con lo spettacolo\progetto dedicato a Frankestein, la creatura dolente romantica e contemporanea frutto della fantasia di Mary Shelley (dal 4 al 9 novembre, con date che danno la possibilità di vederlo in dittico). A novembre, l’atteso Autoritratto di Davide Enia, che torna a Genova forte di un successo importante e dovuto (13-16 novembre). Il Golem di Juan Mayorga, regia Jacopo Gassmann, con Elena Bucci, Monica Piseddu, Woody Neri (21 – 23 novembre).
Data unica (11 gennaio) per Il Gattopardo. Una storia incredibile di e con Francesco Piccolo. L’analfabeta di Chiara Lagani da Agota Kristof, regia Luigi Noah De Angelis con Federica Fracassi (15 – 17 gennaio).
Orlando dal romanzo di Virginia Woolf, regia Andrea De Rosa con un’intensa Anna Della Rosa (13-15 marzo). Drammaturgia anglosassone, in chiave commedia femminile per Il funerale di mia madre. The show di Kelly Jones, regia di Francesca Montanino e Mauro Parrinello con Elsa Bossi, Alice Giroldini, Mauro Parrinello. Solo per citarne alcuni…
SALA MERCATO
Apertura dal 15 ottobre con un programma contemporaneo che attinge dalla rassegna FEF e poi vede in scena titoli e artisti tra i più contemporanei, ricordiamo: da Scende giù per Toledo di Giuseppe Patroni Griffi, regia e interpretazione travolgente di Arturo Cirillo (8 – 10 gennaio) ad Argo di Letizia Russo da Mariagrazia Ciani (13 – 15 gennaio), regia di Serena Sinigaglia che tornerà in stagione con Lisistrata (in aprile, sala Ivo Chiesa) Solo per citarne alcuni….
TEATRO ELEONORA DUSE
Apertura dal 29 ottobre con alcuni degli spettacoli della rassegna FEF. Tra gli ospiti in stagione, ricordiamo: Diciassette cavallini testo e regia di Rafael Spregelburd, uno dei più importanti autori\registi argentini che scava nel mito di Cassandra (17 – 19 dicembre). Provaci ancora, Sam di Woody Allen, regia Massimo Chiesa (27dicembre – 4 gennaio). La Giovanna dei disoccupati di e con Natalino Balasso che ha creato in chiave grottesca e irriverente un apocrifo della Santa Giovanna dei macelli di Brecht, regia Andrea Collavino (8 – 9 gennaio).
L’uomo dei sogni testo e regia Giampiero Rappa (dal 5 all’8 marzo). Le Tre sorelle di Anton Čechov rilette dallo sguardo ironico di Liv Ferracchiati in chiave contemporanea e introspettiva ((7 – 10 maggio). Solo per citarne alcuni…

GLI SPETTACOLI DI PRODUZIONE
Dopo la prima nazionale de Il Lutto si addice ad Elettra, tante le produzioni e coproduzioni, varie e su più fronti: al Gustavo Modena, arriva uno spettacolo internazionale History of love del collettivo Agrupación Señor Serrano che gioca con sapienza e ironia tra alchimie di linguaggi video e performativi (14 – 15 ottobre).
Un’altra attesa prima nazionale, dal 2 al 14 dicembre, al teatro Eleonora Duse debutta, in prima nazionale, Carnage: Il dio del massacro con Antonio Zavatteri – attore e regista, presenza costante del TNG – che sceglie uno dei testi più famosi e attuali di Yasmine Reza, una commedia agra e feroce che vede fronteggiarsi un quartetto di genitori, a proposito dei due figli adolescenti. Un testo che ha fatto il giro del mondo, anche film di Roman Polanski nel 2011.
Sputnik sweetheart di Murakami Haruki, regia Francesco Biagetti in prima nazionale (16 – 23 dicembre, sala Mercato). Sette bambine ebree di Caryl Churchill, regia Carlo Orlando (prima nazionale, al Teatro Duse, 27 gennaio – 1 febbraio). Riccardo III di William Shakespeare, regia Andrea Chiodi (coproduzione con CTB Brescia, Teatro di Roma, Teatro Biondo di Palermo, dal 29 gennaio al 1° febbraio, teatro Ivo Chiesa).
Il corpo consapevole. Body awareness di Annie Baker, regia Silvio Peroni (coproduzione con Teatro Baretti 3 – 8 febbraio, in Sala Mercato). L’ultimo arrivato di e con Paolo Livolsi e Pier Luigi Pasino, regia Aleph Viola (27 febbraio – 8 marzo in sala Mercato). Colpi di timone è un altro affondo nella maschera attoriale di Gilberto Govi e alla commedia di tradizione ligure e genovese questa volta di Enzo La Rosa, regista e protagonista Tullio Solenghi con una compagnia affiatatissima (coproduzione con Teatro Sociale di Camogli e Scarti Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione) – prima nazionale – in ottobre, al Teatro Sociale di Camogli (dal 5 – 22 marzo, al Teatro Ivo Chiesa).
I miei stupidi intenti dal romanzo del giovanissimo autore di Sarzana Bernardo Zannoni prosegue il lavoro di Vico Quarto Mazzini dedicato alla letteratura contemporanea sulla scia del successo a partire da La ferocia dal romanzo di Nicola La Gioia (coproduzione con LAC – Lugano Arte e Cultura, Scarti Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, TSU – Teatro Stabile dell’Umbria; dal 21 al 26 aprile, teatro Gustavo Modena).
Quando la foresta brucia di Elena Dragonetti in prima nazionale (23 – 25 aprile in sala Mercato) è il nuovo capitolo del progetto L’età del fuoco, che vede insieme sul palco allievi e allieve delle Scuole superiori e attrici e attori professionisti.
Tra le produzioni che debuttano nei Festival estivi e d’autunno ricordiamo: Lu santu Jullare Francesco – di Dario Fo, regia di Giorgio Gallione, con Ugo Dighero. Debutto ad Asti Teatro, in prima nazionale, il 19 giugno al teatro Alfieri. In stagione, al teatro Eleonora Duse, dal 14 al 16 novembre.
The other side – la regista Marcela Serli sceglie un testo di Ariel Dorfman sulle conseguenze della guerra e un trio di attori come Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori. Debutto in prima nazionale al Mittelfest di Cividale del Friuli, il 9 luglio; poi a Borgio Verezzi il 22 e 23 luglio. In stagione al teatro Eleonora Duse, dall’8 al 12 aprile.
Con Il Raggio Bianco, Arturo Cirillo, sempre più presente e vicino al TNG, sceglie una commedia di Sergio Pierattini dalle tinte noir e dai risvolti di giallo psicologico e guida due attrici Milvia Marigliano, Linda Gennari, e il giovane Raffaele Barca. Debutto in prima nazionale – 6 e7 agosto al Festival di Borgio Verezzi. In stagione al teatro Gustavo Modena, dal 21 febbraio al 1° marzo.
A inizio autunno, due nuove coproduzioni debuttano a Romaeuropa: Frankenstein_diptych (love story + history of hate) dei Motus, dal 22 al 26 ottobre, poi a Genova dal 4 al 9 novembre (teatro Gustavo Modena) e la nuova creazione di Alice Sinigaglia, Uno spettacolo gigantesco. Gargantua e Pantagruel, il 22 e 23 ottobre, nell’ambito della rassegna “Anni Luce”, dedicata ai talentiemergenti.

IL FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE – EDIZIONE XXI
Dal 15 ottobre, 27 spettacoli e alcuni incontri a tema saranno al centro del programma del Festival dell’Eccellenza al Femminile a cura di Consuelo Barilari, che da 21 anni ri\compone in forma di rassegna una costellazione di fili legati alla presenza del femminile, tra le pieghe del contemporaneo teatrale.
Si inizia il 15 ottobre, alla Sala Mercato con Age Pride da Lidia Ravera, regia Emanuela Giordano. Nei tre giorni seguenti sempre alla Sala Mercato vanno in scena La moglie perfetta di e con Giulia Trippetta; Esagerate di e con Cinzia Spanò; Ma che razza di Otello? con Marina Massironi.
Ancora alla Sala Mercato Lei non sa cosa vuole con Luisa Merloni e Daniele Natali (19 ottobre) e Il diario di Irene Bernasconi di e con Laura Nardi (26 ottobre). Sempre il 26 ottobre ci si sposta nella sala Gustavo Modena per Teatro naturale? Io, il couscous e Albert Camus di Paola Berselli e Stefano Pasquini, storici e acclamati Teatro delle Ariette. Il 29 ottobre, al Teatro Duse, un appuntamento dal carattere civile e didattico, Processo alla democrazia con Gian Carlo Caselli e Marco Travaglio, testo e regia di Pietra Selva Nicolicchia.
Il mese di novembre vede al Teatro Duse una presenza storica e uno spettacolo poetico e amoroso, Ave Maria testo e regia Eugenio Barba, con Julia Varley. Alla Sala Mercato, uno dei due spettacoli internazionali della stagione: A love suprême di Xavier Durringer, regia Dominique Pitoiset con l’attrice franco-italiana, Nadia Fabrizio.
In novembre un “omaggio” alla drammaturga e regista Fabiana Iacozzilli con due spettacoli, entrambi in scena al Gustavo Modena: Oltre (18 e 19 novembre) che arriva a Genova dopo il debutto a Romaeuropa e Il grande vuoto (28 novembre) che ha ottenuto molti riconoscimenti nella scorsa stagione e vede, nel ruolo della madre, l’intensa attrice Giusi Merli.
Gli appuntamenti di dicembre partono il 2 alla Sala Mercato, con Bisogna lavorare l’argilla, regia di Massimo Luconi, un omaggio alla figura poetica di Violeta Parra, con musica dal vivo e l’energia di Flo. Nei giorni successivi al Teatro Gustavo Modena Antigone rilettura dell’eroina tragica, da Jean Anouilh a cura di Roberto Latini, in scena con Manuela Kustermann e Francesca Mazza (3 dicembre). Ancora a dicembre alla Sala Mercato, Il gioco dell’universo da Dacia Maraini, drammaturgia di Maria Dolores Pesce, con Licia Colò, Manuela Kustermann e Maximilian Nisi, regia di Consuelo Barilari.
Ancora tanti spettacoli in scena alla sala Mercato: 5 – 6 dicembre, Armande sono io! di e con Fiorenza Menni che delinea un progetto di scavo e studio intorno agli scritti di Carla Lonzi. Il 5 dicembre in Sala Mercato, Fear no more, regia di Simona Gonella. Il 6 dicembre L’estasi della lotta di Angela Dematté. Il 7 dicembre Peitho – Persuasione con Federica Fracassi e Dimitrios Papavasiliu (della giovane e interessante drammaturga Irene Petra Zani). La corrispondenza tra una donna ucraina e una russa, durante una guerra sono al centro di Rispost@ua (7 dicembre, in sala Mercato). La stessa sera al teatro Modena, La guerra svelata di Cassandra con Gaia Aprea.
Il 10 dicembre, in Sala Mercato, Love Love Love con Giorgia Fasce e Mamme a metà con Elena Miranda e Lisa Santinelli. La poetica ironica e dissacrante di Silvia Gribaudi sui corpi ‘non perfetti’ diventa un gioco da non perdere, nello spettacolo\culto, R.osa con Claudia Marsicano (sala Mercato, 11 dicembre). Nella stessa sera, al confine tra danza e teatro, Controtempo di e con Anna Dego e Anna Stante.
Ultimi spettacoli della rassegna, C’era una volta con Michelangelo Dalisi e Noemi Francesca anche regista (12 dicembre, sala Mercato) e sempre il 12 dicembre, Maledetto nei secoli dei secoli dal racconto di Carlo D’Amicis sui temi dell’amore attraverso i ricordi, il tempo ineluttabile e la filigrana dei sentimenti, con Valentina Sperlì
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CIRCO-TEATRO CIRCUMNAVIGANDO
L’appuntamento delle feste natalizie, si riconferma con un programma di tre spettacoli, curato dall’associazione Sarabanda che organizza il festival dal 2001, a Genova, e cresce sempre più nella sua connotazione internazionale. Luz de luna di Fabiana Ruiz Diaz della compagnia Circo El Grito che torna a Genova con una creazione in cui si fondono ironia, musica e desiderio del volo (28 dicembre, teatro Gustavo Modena). Wonderwoman you are di e con Chiara Marchese, autrice e performer specializzata in circo-marionetta (30 dicembre, sala Mercato). Capodanno con Deserance della Compagnia Circo Zoé, in cui una voce lirica e il suono di una chitarra elettrica innescano la magia dei corpi, in uno spettacolo che incrocia più linguaggi della scena, tra circo e danza (31 dicembre, teatro Gustavo Modena).

GLI SPETTACOLI OSPITI: TRA “TEATRO DEL REALE”, RICHIAMI ALLA LETTERATURA, COMPAGNIE-GRUPPI- COLLETTIVI, DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
In tema di ospitalità si intrecciano molteplici fili, tra capolavori del ‘900 e titoli e figure di autori che raddoppiano, come in uno specchio, tra classici della letteratura e autori contemporanei (da Tennesse Williams a Eugene O’Neill, da Shakespeare a Italo Svevo, fino a Annie Baker). Ma anche, presenze importanti tra i gruppi storici del teatro contemporaneo e un rimando sempre più forte per indagare il cosiddetto “teatro del reale”, in corrispondenza di un genere praticato e iniziato a Genova, il “teatro documento” che si riverbera nei progetti speciali delle stagioni passate (G8 Project o il recente D’Oro per gi 80 anni del 25 aprile) e che intercettiamo nei lavori di Davide Enia, Autoritratto (13-16 novembre, a al teatro Gustavo Modena) sulla memoria collettiva dei siciliani che vivono dalla nascita a contatto con la mafia.
I Kepler 452 che hanno raccontato la loro indagine a bordo della Sea-Watch 5 nel Mediterraneo poco lontano da noi (A place of Safety, 19 – 22 marzo, al teatro Gustavo Modena) fino al Teatro dei Borgia, 15 / 25 spettacolo tratto dall’inconscio degli italiani (10 – 12 febbraio, al teatro Eleonora Duse) che scava in una memoria storica inquietante tra Matteotti e Mussolini, Pino Petruzzelli e Zingari: l’Olocausto dimenticato (26-29 marzo, teatro Duse).
DANZA
All’interno del denso programma, sono previsti alcuni lavori di sconfinamento tra danza e performance: in febbraio, al teatro Gustavo Modena, due serate saranno dedicate a due creazioni speculari Viro e Femina di Abbondanza & Bertoni, storica compagnia che nel 2024 ha vinto il premio “Ivo Chiesa – Danza”. Due lavori di grande slancio poetico e sguardo sui generi, che testimoniano un percorso sempre all’insegna della ricerca e della fantasia, della messa in gioco radicale e del rigore compositivo. Viro (8 aprile), di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, coreografia Antonella Bertoni, è un duetto sul ‘maschile’ e sulla rappresentazione di un mostro, un moderno centauro, ferito, virile e virale. Femina (10 aprile), coreografia di Antonella Bertoni, è invece un quartetto che gioca sul tema dell’identità femminile.
Ricordiamo qui anche R.osa (già citato nel paragrafo del FEF), ritorno a Genova di Silvia Gribaudi con un suo lavoro di repertorio, ma di vero culto, per cui Claudia Marsicano ebbe il premio Ubu nel 2017. Uno spettacolo\gioco da non perdere.
MUSICA
Oltre alla presenza di Paolo Fresu (Kind of Miles, teatro Ivo Chiesa, 3 febbraio) o di Flo con l’omaggio a Violeta Parra (FEF, 2 dicembre, in sala Mercato) il finale di stagione è – come da tradizione, da 26 anni – in compagnia di Beppe Gambetta con Acoustic Night 26 (21 – 23 maggio, teatro Ivo Chiesa), accompagnato da un ensemble di musicisti-ospiti internazionali.
INCLUSIVITÀ E ACCOGLIENZA | ATTIVITÀ E PROGETTI
Il teatro è tuo prevede anche una serie di attività concrete pensate in termini di inclusività e reale accoglienza per “un teatro davvero di tutti”: ascensore per persone con disabilità motoria, un impianto per persone ipoudenti, navetta per i teatri Gustavo Modena e sala Mercato, biglietto sospeso, campagna abbonamenti con politiche di prezzi contenuti per giovani, lavoratori, anziani e un progetto in fase di definizione per persone ipovedenti.
C.S.M.
Fonte: da comunicato stampa 19 giugno 2025
TEATRO NAZIONALE DI GENOVA
STAGIONE 2025 – 2026
ABBONAMENTI E BIGLIETTI
Da giovedì 19 giugno fino al 14 luglio [fino al 20 luglio, solo online] gli abbonamenti a 10, 15 e 20 spettacoli sono disponibili a un prezzo promozionale.
Ci sarà anche l’abbonamento Under30 a 5 spettacoli. Questa promozione estiva permette di risparmiare oltre il 70% sui biglietti dei singoli spettacoli.
Gli abbonamenti in promozione sono disponibili presso le biglietterie del Teatro Eleonora Duse e del Teatro Gustavo Modena con i seguenti orari: lunedì e martedì ore 10 – 13 e ore 15 – 19; mercoledì, giovedì e venerdì ore 15 – 19.
Biglietteria telefonica – tel. 010 5342 400
teatro@teatronazionalegenova.it
Biglietteria online nel sito
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