Di Angelina Travaglini. Roma: mostra al Palaexpo e Grand Tour dell’Alta Moda al centro delle politiche culturali capitoline.

“Dal cuore alle mani” è il Grand Tour dell’Alta Moda che ogni viaggiatore dovrebbe voler fare, una summa della cultura e della storia dell’arte italiana rappresentate e interpretate nelle opere di Alta Moda di Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Il brand italiano amato e ammirato in tutto il mondo per il talento dei due Maestri siciliani e anche per quella “speciale comunicazione”, simpatica e creativa, che contraddistingue la Casa di Moda milanese.

“Dal cuore alle mani” è il progetto espositivo, articolato in 14 Sale del Palazzo delle Esposizioni, a Roma dal 14 maggio fino al 13 agosto 2025. Un progetto fortemente voluto dalla Giunta Capitolina che affianca all’esposizione di via Nazionale una serie di eventi finalizzati a riportare Roma nel grande circuito della moda mondiale. È infatti la prima volta di Dolce&Gabbana a Roma e se la locandina della mostra è un omaggio alla Madonnina milanese, perché la moda è Milano da sempre e perché il marchio è milanese; la mostra con gli eventi organizzati dal Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e al Turismo – mette la Capitale al centro di un progetto culturale e imprenditoriale importante, con l’obiettivo di riaffermare Roma come palcoscenico d’eccellenza per l’arte e la moda. L’Assessorato al Comune di Roma ha collaborato con Dolce&Gabbana per un evento di moda che si terrà a Roma dal 12 al 16 luglio, come parte del “Grand Tour” del marchio. L’evento presenterà le collezioni Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria in diverse location iconiche della città, tra cui Via Veneto, Villa Adriana, il Foro Romano e Ponte Sant’Angelo. Ecco i dettagli dell’evento:

12 luglio: Accoglienza degli ospiti internazionali con un evento inaugurale in Via Veneto, simbolo della Dolce Vita. 13 luglio: Presentazione della Collezione Dolce&Gabbana Alta Gioielleria a Villa Adriana, Tivoli. 14 luglio: Sfilata della Collezione Dolce&Gabbana Alta Moda tra le rovine del Foro Romano. 15 luglio: Sfilata della Collezione Dolce&Gabbana Alta Sartoria su Ponte Sant’Angelo. 16 luglio: Festa finale in una location ancora segreta. 

E adesso partiamo per il Grand Tour “Dal Cuore alle mani” e divertiamoci in questo viaggio immersivo nella creatività e nella bellezza del “fatto a mano”; nella sartorialità italiana, tra abiti iconici, bozzetti, gioielli, accessori, video e installazioni che realizzano una vera e propria festa dei sensi che si conclude con l’installazione, a forma di grande torta monumentale, che celebra l’Italia e i capolavori “fatti a mano” di Dolce e Gabbana e omaggia l’imponenza di Roma e del suo simbolo famoso in tutto il mondo, il Colosseo. La terza tappa romana del progetto espositivo, già ospitato a Parigi e poi a Milano, qui nella Capitale è a cura di Florenze Muller, con l’allestimento di Agence Galuchat. Le Sale del Palazzo delle Esposizioni ospitano le 14 sezioni in cui si sviluppa la mostra.

[Allestimento e pubblico ph A.T.]

Si parte con: Fatto a mano: un omaggio all’artigianato e alle tecniche sartoriali di Dolce&Gabbana. Poi c’è L’Arte e la Maestria del Vetro: una sezione dedicata all’utilizzo del vetro nelle creazioni del brand, un omaggio a Venezia e alla Collezione del 2021, presentata a Palazzo Ducale, e alla tradizione vetraria della Serenissima e alle ditte artigianali e familiari ancora in vita. Tra queste Barovier & Toso per il vetro di Murano e gli specchi dei Maestri BarbiniIl Gattopardo è la sala che richiama l’atmosfera del famoso romanzo e film, con riferimenti alla Sicilia.  È il film più amato dai due stilisti che rielaborano in chiave contemporanea la scena della galleria degli specchi di palazzo Ganci a Palermo. Sulle pareti video che ripropongono le scene con i personaggi interpretati da Alain Delon, Burt Lancaster e Claudia Cardinale. La sala delle Tradizioni Siciliane: è un’immersione nelle radici siciliane di Dolce&Gabbana, fonte di ispirazione costante. Protagonisti i carretti siciliani, i burattini, i limoni, le arance, i mandolini dal vivo e stampati sui tessuti dei modelli, sul pavimento e sulle pareti. In questo spazio si rivivono le tradizioni tanto care ai due Maestri. 

La sala del Barocco Bianco offre un focus sull’eleganza e la sontuosità del barocco, reinterpretato in chiave Dolce&Gabbana. Tutto è bianco e rappresenta l’arte di Giacomo Serpotta (1656-1725) grande realizzatore di decorazioni con stucchi di tante chiese e di edifici religiosi. Belli gli intarsi, belle le decorazioni: un incanto. La sala della Devozione esplora il tema della devozione religiosa, spesso presente nelle creazioni del brand. Al centro della sala un altare dove figure scolpite in legno ed inginocchiate sono raccolte nella venerazione di un cuore sacro. Questo, infatti, è un elemento decorativo molto usato dai due stilisti che inseriscono in tanti loro lavori. La sala del Cuore di Milano mette in scena la città natale del brand, Milano. Una sala completamente in broccato rosso con un gigantesco specchio dorato e un lampadario a gocce stile impero fa da scenario ad un abito meraviglioso in pizzo macramè dorato e con gioielli in oro mozzafiato. La gonna del vestito evoca la cupola della galleriaVittorio Emanuele II, luogo dell’eleganza e della tradizione milanese. 

[Allestimento e pubblico ph A.T.]

Ed eccoci alla sala de L’Opera: un’esposizione che richiama l’arte e la teatralità dell’opera lirica; i due stilisti hanno realizzato questo spazio con una grande tavola all’italiana ricca di cibo appetitoso e circondata da tantissimi personaggi importanti protagonisti delle opere liriche italiane. Passiamo nella sala de La Sartoria spazio dedicato alla sartoria e al processo di creazione degli abiti. L’allestimento ricorda quello vero del palazzo milanese e si affaccia in un giardino interno pieno di verde. Intrigante, pieno di sorprese e curiosità, è la stanza del gioco della creatività, dove si intrecciano storie di costumi, di pizzi, di fiori, di intarsi e macramè e dove è interessante vedere il processo creativo che utilizza le tecniche antiche. Predomina il nero, il colore preferito di Domenico Dolce e Stefano Gabbana e rappresenta il colore dell’essenzialità, quello che permette alle donne di esprimere sé stesse.

Attraversiamo la sala di Vestire l’Architettura e la Pittura dove il marchio Dolce&Gabbana conferma l’importanza della struttura e degli ornamenti. Il riferimento sia per l’architettura che per la pittura è la galleria di palazzo Farnese a Roma con gli affreschi di Annibale Carracci (1560-1609) che ne incoronano il soffitto. La loro passione e ammirazione per artisti come Michelangelo da Vinci, BotticelliCaravaggio, sono l’ispirazione dei loro lavori sia che riguardino l’Alta Moda, sia per l’Alta Sartoria che per l’Alta Gioielleria. Lo stilista è come un architetto nel proprio settore. Le fasi creative sono molto simili.

La Divinità in sogno è la sala che richiama le storie dei miti immortali. La scenografia abbaglia per la straordinaria bellezza. Gli abiti sono esposti sugli scalini di una struttura che ricordail Tempio della Concordia ad Agrigento. Eccezionali anche gli abiti dedicati ai mosaici bizantini presenti nella basilica di San Marco a Venezia e la scenografia tutta dorata realizzata dall’azienda Orsoni Venezia 1988 l’unica a riuscire a riprodurre il leggendario “Oro San Marco”. Anatomia Sartoriale è la dark room che mette al centro il corpo nella sua sensualità ed essenzialità, il nero predomina e segna anche il turbamento del passaggio dalle altre stanze barocche sfolgoranti di luce con la verità del nero.

Il Cinema èla penultima sala, la tredicesima e ci porta in una sala cinematografica dove viene proiettato il filmato “Devozione” di Giuseppe Tornatore, la proiezione si svolge in compagnia di seducenti e misteriose sagome delle modelle che si alternano con i visitatori sulle sedute della sala. Il famoso regista ha seguito Dolce e Gabbana dalla mattina alla sera durante le loro giornate di lavoro, “Hi! Ciao!”, il saluto famoso in tutto il mondo che Giuseppe Tornatore nel documentario immortala nel saluto di Dolce e Gabbana al termine della sfilata di Alta Moda a Palermo in Piazza Pretoria. L’ultima sala è dedicata all’Arte Sarda; la sfilata dell’Alta Sartoria è ispirata alla processione di S. Efisio che si tiene a Cagliari per ricordare il santo martirizzato nel 330 d.C.

La collezione Alta Moda invece è stata presentata nell’area archeologica della città di Nora, fondata nell’VIII secolo a.C., tra reperti romani. Si richiama la tradizione sarda con i suoi tessuti, le cerimonie tipiche, la musica. Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono rimasti affascinati dall’isola alla quale hanno dedicato le loro collezioni invernali 2025.

Di Angelina Travaglini
Roma, giugno 2025
Immagine di copertina: Architectural and Pictural ph Michael Adair

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DAL CUORE ALLE MANI: DOLCE&GABBANA
4 maggio – 13 agosto 2025
“Grand Tour” 12 – 16 luglio 2025

Palazzo Esposizioni Roma
Roma, via Nazionale, 194
www.palazzoesposizioniroma.it
https://www.palazzoesposizioniroma.it/mostra/dal-cuore-alle-mani-dolce-e-gabbana
https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/moda-dolce-gabbana-alta-moda-2025.page

Biglietti:
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