Dall’inviato V.M. Breccia (Como): nel centenario dalla morte di Marco Enrico Bossi, concerto dell’Ensemble ‘Bossi’ di Mantova.

Lo scorso maggio 2025 si è tenuto il primo dei quattro concerti organizzati dalla storica “Associazione musicale amici dell’Organo di Como-Breccia”.

[Sessione di registrazione con Bossi per il Welte-Philharmonic-Organ, 1912. Scansionato da una pubblicità della Welte del 1913 circa. Immagine di pubblico dominio da Wikipedia]

Il luogo è per molti sconosciuto, ma per i comaschi appassionati dell’organo il sobborgo di Breccia rappresenta la dimora di un illustre cittadino: Marco Enrico Bossi.
Per essere precisi la casa del nostro musicista è proprio dietro la chiesa di San Cassiano e di recente, nell’archivio parrocchiale, è stato trovato l’atto di matrimonio di Marco Enrico con Cristina Brunoli del 20 maggio del 1881, all’età di 21 anni, mentre era direttore della cappella del Duomo di Como.

In questa dimora sviluppò notevolmente la composizione e, negli anni tra il 1911 e il 1913, compose la Cantata “Giovanna d’Arco” Op. 135. Nella cerchia dei suoi amici, con i quali aveva rapporti epistolari, troviamo Pascoli, Puccini, Verdi, D’Annunzio, Duse, Fogazzaro, e altre personalità dell’epoca, le cui lettere furono orgogliosamente raccolte e custodite dallo stesso Bossi.
Il Maestro non abbandonò mai la sua Breccia nonostante i suoi continui trasferimenti per lavoro a Napoli, Venezia, Bologna, Genova e Roma.

Molte sono le iniziative di quest’anno per ricordare i 100 anni dalla morte di Marco Enrico Bossi.
In segno di gratitudine, gli Amici di Breccia, lo scorso inverno hanno organizzato una raffinata mostra presso il centro parrocchiale di San Cassiano e in quell’occasione si è celebrata una messa che ne ricordava la scomparsa proprio il 20 febbraio di 100 anni fa, nel 1925, avvenuta a bordo del transatlantico “De Grasse” mentre stava rientrando da una tournée negli Stati Uniti.

Il primo appuntamento della rassegna organistica è stato affidato all’ “Ensemble Bossi” di Mantova, composto da musicisti di notevole professionalità, diretti dal M° Federico Mantovani, docente presso il Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova. Naturalmente in programma solo musiche di Bossi. La serata è stata aperta con due graziosi brani, “Siciliana e Giga per flauto solista e piccola orchestra op. 73”, interpretati con sapiente raffinatezza dal flautista Luca Truffelli, docente presso il Conservatorio di Mantova.

Alla consolle del poderoso organo Balbiani-Vegezzi-Bossi del 1969, collaudato da Luigi Picchi e inaugurato da Fernando Germani, era seduto l’organista mantovano Carlo Benatti.

Raffinata è stata scelta dei registri nell’interpretazione dei “Tre momenti Francescani op. 140”, composti negli ultimi anni di vita da Bossi e nel “Concerto per archi, 4 corni e timpani op. 100”.
Limpida e puntuale la direzione di Federico Mantovani che nel concerto per organo e orchestra ha trasportato, insieme a Benatti, il numeroso pubblico in una ovazione con grande partecipazione emotiva. 

Il 100 (così amano citarlo gli amici di Breccia), è certamente una delle opere più significative per organo e orchestra del XX sec. Bossi amava sottoporre la sua creatività musicale a nomi illustri a lui coevi con i quali aveva una fitta corrispondenza epistolare, come Puccini, Massenet, Saint-Saens, Guilmant. Tra questi vi era Giuseppe Verdi che da Busseto scriveva: «Inutile che le dica che tutte queste composizioni sono fatte in modo magistrale…»

La serata è stata presentata da Daniele Grisoni, deus es machina dell’ “Associazione Amici dell’organo di Breccia” che ha introdotto l’ospite d’onore della serata, il M° Arturo Sacchetti, il quale da anni sostiene, con una intensa attività di studio e divulgazione, la riscoperta dell’illustre compositore. Al concerto erano inoltre presenti le bisnipoti Paola e Cecilia Bossi.

Dall’inviato V.M.
Breccia (Como) 4 maggio 2025
Immagini del concerto: foto Daniele Maspero

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