Centro Culturale S. Francesco: 150 libri sfogliabili fanno rivivere l’utopia della comunità esistenziale tra cultura e territorio.

In provincia di Ancona, ad Arcevia, si è inaugurata la mostra che racconta il progetto pionieristico avviato nel 1972 da Italo Bartoletti, al quale presero parte alcune delle figure centrali del panorama culturale.

Il percorso espositivo si snoda tra storie, immagini e libri che raccontano Operazione Arcevia e i suoi protagonisti, ed è visitabile fino al 30 agosto presso il Centro Culturale San Francesco, a ingresso libero.

1972: OPERAZIONE ARCEVIA

È l’agosto del 1972, l’imprenditore di origine arceviese Italo Bartoletti dà il via ad un progetto utopico che ha come obiettivo la realizzazione di una “comunità esistenziale” nel quale la produzione culturale e l’esistenza quotidiana potessero fondersi, generando nuove forme di relazione, scambio e creatività, in un insediamento permanente in grado di ospitare e far convivere fino a 600 persone, tra contadini, artigiani, commercianti, artisti, in un ambiente di vita e lavoro condiviso.

L’Operazione Arcevia si sviluppa con la collaborazione dell’architetto Ico Parisi e il supporto di una commissione tecnica della quale fanno parte, oltre a Italo Bartoletti, anche Enrico Crispolti, Antonio Miotto e Pierre Restany. Gli operatori estetici coinvolti erano importanti personalità del panorama culturale italiano e internazionale: Michelangelo Antonioni, Arman, Emanuele Astengo, Iginio Balderi, Alberto Burri, Nicola Carrino, Alik Cavaliere, Mario Ceroli, César, Aldo Clementi, Giuliano Collina, Vittorio Consoli, Corneille, Lucio Del Pezzo, Bruno Di Bello, Rod Dudley, Nato Frascà, Tonino Guerra, Milvia Maglione, Teodosio Magnoni, Edgardo Mannucci, Nikos, Francesco Pennisi, Aldo Ricci, Chrissa Romanos, J. M. Sanejouand, Francesco Somaini, Vito Sonzogni, J. R. Soto, Mauro Staccioli, Shu Takahashi, Joe Tilson, Valeriano Trubbiani.

Presentata alla Biennale di Venezia nel 1976 e successivamente esposta alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1979, Operazione Arcevia rappresenta un’esperienza pionieristica di sperimentazione artistica, architettonica e sociale che ha avuto la sua sede e il suo fulcro nel centro abitato di Arcevia.

Oggi Arcevia avvia un percorso di riscoperta e studio di quella straordinaria e forse irripetibile esperienza tra storie, immagini, libri e dialoghi.

LA MOSTRA

Presso il Centro Culturale San Francesco di Corso Mazzini la mostra “Ri-leggere Operazione Arcevia”, che si articola attorno a una selezione di circa centocinquanta volumi dedicati sia a Operazione Arcevia che alle figure che ne hanno preso parte, messi a disposizione da quindici biblioteche italiane.

L’allestimento è arricchito da un apparato iconografico che contribuisce a raccontare la genesi e lo sviluppo del progetto, illustrandone visione e obiettivi. È inoltre esposta una copia del catalogo originale di Operazione Arcevia del 1976, come ulteriore testimonianza diretta dell’epoca.

«L’obiettivo della mostra – spiega la curatrice Maria Loreta Pagnani – è quello di offrire al pubblico un’esperienza di scoperta attiva e personale: i libri, ove possibile, sono consultabili e sfogliabili, e l’esposizione si configura come uno spazio aperto alla curiosità e all’approfondimento, una sorta di biblioteca viva, dove ogni visitatore può entrare in contatto diretto con le idee, le storie e le visioni che hanno alimentato Operazione Arcevia».

C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 23 luglio 2025

RI-LEGGERE OPERAZIONE ARCEVIA 1972-1976
26 luglio – 30 agosto 2025
Ingresso libero

Centro Culturale San Francesco – Raccolta civica di Arte Contemporanea
Corso Mazzini 64 Arcevia (Ancona)
Tel. 0731 984561
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