Di Giovanni Acciai. Clusone (Bergamo). Concerti e concorsi: prosegue il percorso di riscoperta di Giovanni Legrenzi, compositore del Seicento.  

Non siamo di certo noi i primi ad affermarlo. Vero è che Clusone, centro di riferimento per l’intera Val Seriana e Val di Scalve, vanta un patrimonio storico-artistico, architettonico, culturale che la rende un’eccellenza assoluta, un gioiello di prim’ordine nel panorama regionale, nazionale e internazionale.

Storia, tradizione, arte e musica si intrecciano in un rapimento estetico indicibile, in momenti di bellezza inarrivabile, per svelarsi agli occhi del visitatore e per trasformare questo antico borgo in un luogo incantato, nel quale il tempo sembra davvero essersi fermato.

In vista della ricorrenza del quarto centenario della nascita del suo illustre concittadino Giovanni Legrenzi (Clusone, 1626 – Venezia, 1690), che avverrà nell’agosto del 2026, da quattro anni (ottobre 2022), Clusone, si è fatta promotrice di uno straordinario viaggio musicale, alla riscoperta di uno dei suoi «figli» piú ammirati e famosi in ogni parte del mondo, senza dubbio, un «fuoriclasse» della musica del suo tempo. E lo ha fatto attraverso la realizzazione di un itinerario culturale, unico nel suo genere: il festival musicale internazionale «Musica Mirabilis».

Questo festival, promosso dal Comune di Clusone insieme con l’ensemble vocale e strumentale «Nova Ars Cantandi», e che si avvale della direzione artistica di Giovanni Acciai e di Ivana Valotti, si caratterizza per il doveroso intento di onorare il prezioso lascito musicale di Giovanni Legrenzi, scarsamente eseguito in epoca contemporanea, e di favorirne, al contempo, un’esplorazione sonora peculiare, mediante concerti, approfondimenti storici, iniziative culturali, corroborati dalla sempre numerosa partecipazione del pubblico come elemento di grande aggregazione sociale e di avvincente coinvolgimento emozionale.

Si tratta, dunque, di un’iniziativa che vuole anche raggiungere finalità di metodo, presentandosi come progetto corale che si fonda su tre elementi ritenuti imprescindibili: la partecipazione attiva della comunità clusonese, l’aspirazione all’eccellenza e il desiderio di generare benessere e opportunità di sviluppo per il territorio.

Di qui, l’esigenza insopprimibile di promuovere la conoscenza e l’accesso alla musica del passato, anche tra i non specialisti, abbinando alla proposta musicale di altissimo livello attività di mediazione ed educazione all’ascolto; di valorizzare il patrimonio musicale ereditato da Legrenzi, inteso come distintivo dell’identità culturale di Clusone, e i luoghi di grande pregio storico e architettonico che ospiteranno i concerti; di accrescere il senso di appartenenza e di responsabilità della comunità locale verso la storia e verso le eccellenze del proprio paese, dando una spinta all’orgoglio dei cittadini e generando benessere anche fisico, economico e sociale.

Il festival è, dunque, un’occasione imperdibile per contemplare da vicino e nella sua interezza, l’opera del grande compositore clusonese, in quanto ogni programma attinge esclusivamente al repertorio del grande maestro clusonese e le esecuzioni vengono realizzate su strumenti storici.
Pertanto, è un’opportunità unica e rara per ascoltare, per assaporare, per godere di pagine intrise da una espressività intensa, da armonie delicate, da melodie luminose che lasciano un segno indelebile nel cuore dell’ascoltatore.

Di fatto, il festival ripercorre l’intera produzione strumentale e vocale di Legrenzi, presentando opere composte negli anni trascorsi dal Nostro come maestro di cappella a Bergamo, a Ferrara e, infine, a Venezia.

Con l’edizione 2025 di «Musica Mirabilis» siamo così giunti alla vigilia del grande evento commemorativo. E come si conviene ad ogni vigilia degna di questo nome, l’attesa che precede il momento conclusivo del nostro percorso celebrativo è trepidante, irrequieta, ricca di variegate sfumature e di eccitanti sorprese.

IL PROGRAMMA

Quest’anno, il festival si aprirà il 14 agosto 2025, alla vigilia della festa di Santa Maria Assunta, patrona di Clusone, con i solenni Vespri della Beata Vergine di Giovanni Legrenzi, eseguiti nella sontuosa cattedrale cittadina, dedicata, per l’appunto, a Santa Maria Assunta, dall’ensemble vocale e strumentale «Nova Ars Cantandi», diretto da Giovanni Acciai e con Ivana Valotti, all’organo.

Quindici giorni più tardi, il 30 agosto, sarà l’incantevole chiesa della Beata Vergine del Paradiso ad ospitare un altro evento di cuspidale rilevanza storica e musicologica: la prima esecuzione in epoca contemporanea dell’oratorio in due parti, per quattro voci e basso continuo, La vendita del cuore umano, di Giovanni Legrenzi. Ne saranno interpreti le voci di Alessandro Carmignani, di Enrico Torre, di Gianluca Ferarini e di Marcello Vargetto della «Nova Ars Cantandi», con Ivana Valotti, all’organo e al cembalo, Mauro Pinciaroli, al liuto e alla tiorba, Marco Frezzato, al violoncello, per la realizzazione del basso continuo, sotto la direzione di Giovanni Acciai. Il noto scrittore e critico musicale Sandro Cappelletto offrirà un’interpretazione drammaturgica della poesia di Pier Matteo Petrucci autore del libretto dell’oratorio.

Un’altra rarità musicale legrenziana caratterizzerà il concerto dell’11 ottobre che vedrà la Cappella musicale della Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo, diretta da Cristian Gentilini, proporre, nella Basilica di Santa Maria Assunta, l’esecuzione integrale della «Missa Lauretana quinque vocibus» (Messa Lauretana a cinque voci) di Giovanni Legrenzi. Composta nel 1689, un anno prima della morte, questa messa fu dedicata dal maestro clusonese alla Vergine di Loreto. Essa è un esempio emblematico del magistero contrappuntistico di Legrenzi sul versante dello stile ecclesiastico antico; la prova maiuscola della sua arte nell’alveo di quello stylus gravis che aveva avuto Palestrina fra i suoi rappresentanti più alti.

Ancora nella chiesa della Beata Vergine del Paradiso, gli ensembles «Sezione aurea», di Luca Giardini e «Les Talens Lyriques», di Christophe Rousset proporranno, il 20 settembre e il 18 ottobre rispettivamente, una ghirlanda di sonate, di canzoni, di canzonette, di arie per strumenti e voce sola tratte dalle raccolte e dai drammi per musica più significativi di Giovanni Legrenzi e degli autori a lui coevi.

I DUE CONCORSI INTERNAZIONALI DI CANTO BAROCCO

Se è vero, com’è vero, che «in medio stat virtus», in mezzo a questi due appuntamenti concertistici, si svolgeranno le prove dei due concorsi internazionali di canto barocco (dal 23 al 27 settembre) e per ensembles strumentali (dal 21 al 25 ottobre) dei quali «Musica Mirabilis» si è fatta promotrice. Entrambi i concorsi sono finalizzati a diffondere nel mondo l’opera legrenziana, a promuovere le formazioni emergenti di strumentisti e di cantanti, a livello internazionale, a esaltare l’entusiasmo collettivo e le aspirazioni condivise di individui uniti fra loro dalla comune passione per la musica di Giovanni Legrenzi.

Al termine di ciascuna sessione concorsuale, i concorrenti ritenuti vincitori dalle rispettive giurie, terranno un concerto nella chiesa della Beata Vergine del Paradiso: il 27 settembre, per la competizione di canto barocco; il 25 ottobre, per quella dedicata agli ensembles strumentali.

LA MUSICA DI LEGRENZI: MESSAGGERA DI VERITÀ E BELLEZZA

Se Claudio Monteverdi, con la sua arte aveva lasciato un segno profondissimo nella storia del linguaggio musicale universale cambiandone per sempre il corso e indicando una nuova via da seguire per il rinnovamento radicale degli stili, delle forme, del rapporto fra parola e suono, Giovanni Legrenzi, fece sua la lezione del «divino Claudio», assimilandone per intero la vera sostanza, portandola a compimento, con una lucidità di pensiero, con una forza creativa, con una sapienza compositiva ancor più alta, più perfezionata, più musicalmente matura del suo illustre predecessore.

Musica Mirabilis è sorta proprio per questo, per strappare dall’oblio, dal silenzio, dall’indifferenza di chi non avrebbe dovuto rimanere indifferente, la musica di Legrenzi e riportarla a nuova vita affinché, dopo quattro secoli di immeritata solitudine, potesse tornare a far parte, a pieno titolo, di quella comunità della conoscenza che è emblema di civiltà e di sapere condiviso. Ma, soprattutto, è messaggera di verità e di bellezza.

Di Giovanni Acciai
Comunicato stampa 3 agosto 2025
Le immagini si riferiscono al concerto del 9 novembre 2024
Foto Officina Fotografica – Matteo Gambarini

MUSICA MIRABILIS
14 agosto – 25 ottobre 2025

Clusone (Bergamo)
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Nova Ars Cantandi
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