Forte Sangallo e chiostro di S.Francesco: un cartellone che attraversa i linguaggi della musica, del teatro e della danza.

«Questa 37ª edizione del Civitafestival è il risultato di un percorso di ricerca artistica che mira a superare i confini di genere, proponendo al pubblico un’esperienza di profonda riflessione e di emozione autentica. Ogni spettacolo è stato scelto per la sua capacità di affrontare temi universali e senza tempo con un linguaggio unico e inequivocabile» spiega il Direttore Artistico Fabio Galadini. «Dalle eroine di Puccini alla memoria di Pasolini, dal viaggio nella storia personale di Memetaj all’omaggio a Camille Claudel, la nostra programmazione si offre come un atlante di visioni, un dialogo tra le forme d’arte più alte e il pubblico. […] Il Civitafestival si conferma un luogo di cultura viva e di pensiero critico».

Civita Castellana si prepara ad accogliere la 37ª edizione del Civitafestival, riconosciuto dal Ministero della Cultura FNSV e con il patrocinio del Comune di Civita Castellana. La rassegna consolida la sua reputazione di evento culturale di rilievo nazionale e si svolge, dal 26 agosto al 10 settembre 2024, in luoghi di straordinaria bellezza e valore storico, che diventano parte integrante dell’esperienza culturale. Il Forte Sangallo, imponente fortezza rinascimentale, e il suggestivo chiostro di San Francesco offrono un palcoscenico unico, dove l’arte si fonde con l’architettura millenaria.

IL PROGRAMMA

[Rainbow, foto Piero Tauro]

L’apertura della rassegna, il 27 agosto nel cortile maggiore del Forte Sangallo alle ore 21, è affidata alla musica dell’Orchestra Giuseppe Tartini con “Morricone e non solo” L’orchestra, diretta dal Maestro concertatore e violino solista Antonio Cipriani, rende omaggio a maestri come Morricone, Bacalov, Rota e Trovajoli.

“Albania casa mia” di e con Aleksandros Memetaj, con la regia di Giampiero Rappa, è Il 28 agosto al chiostro di San Francesco alle ore 21. Lo spettacolo, vincitore del Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2016 e del Premio Avanguardie 20 30, ripercorre la storia di un figlio che crescerà lontano dalla sua terra natia, e quella di un padre.

Nello stesso luogo il giorno successivo va in scena “Rainbow”, vincitore del Miglior Spettacolo, del Premio della Stampa e del Premio Fondazione Fersen al Roma Fringe Festival 2025. Lo spettacolo, tratto da una storia vera, è un viaggio nella memoria che porta a riflettere sulla natura della guerra e sulla sua capacità di cambiare le persone per sempre.

[Artemis Danza © Foto Fabian Albertini]

La Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei porta in scena, il 30 agosto al chiostro di San Francesco alle ore 21, “Puccini’s Opera”, dedicato a tre affascinanti eroine del melodramma: Tosca, Madama Butterfly e Turandot. La partitura musica originale di Puccini viene unita a tracce elettroniche di Fabio Fiandrini e Luca Vianini.

Il concerto “La magia dell’arco” con il violinista Wolfgang Redik e il pianista Andrea Bacchetti è il 31 agosto al chiostro di San Francesco alle ore 21. Il programma include brani di Ludwig van Beethoven, Fritz Kreisler, Sergej Rachmaninov, Jules Massenet, Astor Piazzola, Edward Elgar, John Williams e Johann Strauss.

Il festival rende omaggio a Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla sua scomparsa, il 1° settembre nel cortile minore del Forte Sangallo alle ore 21, con “Tra la carne e il cielo”. L’Orchestra Domenico Mazzocchi, diretta da Fabio Galadini (direttore artistico del Civitafestival) esegue musiche di J.S. Bach con la voce recitante di Luigi Saravo.

Il Note d’Autore Quintet si esibisce, il 3 settembre al chiostro di San Francesco alle ore 21, in “Souvenir de Voyages”, un viaggio ideale da Oriente a Occidente, alla riscoperta di brani resi celebri dal cinema, interpretati da Fabiana Rosciglione (voce), Massimo Cappello (pianoforte), Raoul Dousset (flauto), Piero Ranucci (contrabbasso) e Gianni Tirabassi (batteria).

Nello stesso luogo, il giorno successivo Mariangela D’Abbraccio porta in scena “Camille Claudel”, un assolo teatrale basato sul testo Camille di Dacia Maraini. L’elaborazione scenica è di Mariangela D’Abbraccio e le musiche di Claude Debussy. Lo spettacolo rievoca l’arte e la tragica vita della grande scultrice francese.

“Emozioni”, un viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol, il 5 settembre al chiostro di San Francesco alle ore 21, prevede l’esecuzione dal vivo di circa 20 brani da parte di Gianmarco Carroccia, accompagnato da Michele Campo (violino), Dario Troisi (pianoforte), Fabrizia Pandimiglio (violoncello) e Marco Cataldi (chitarre).

In anteprima, viene presentato “Quelli che si allontanano da Omelas”, adattamento di Davide Sacco dal racconto (Premio Hugo) di Ursula K. Le Guin. Lo spettacolo vede in scena, il 6 settembre al chiostro di San Francesco alle ore 21, l’iconica Eva Robin’s, con la regia e l’ideazione di Davide Sacco / ErosAntEros e le musiche della band darkwave La Mano Sinistra. La performance è una riflessione sui paradossi del mondo e sull’indifferenza umana.

La prima nazionale di “Omaggio a Edith Piaf”, con il Mario Corvini Young Art Jazz Ensemble e il fisarmonicista Natalino Marchetti, si tiene Il 7 settembre al chiostro di San Francesco alle ore 21. L’orchestra giovanile omaggia l’interprete francese con una rilettura strumentale dei suoi grandi successi, con arrangiamenti originali.

Il festival ospita “Non seppellitemi viva”, un reading teatrale in prima regionale, l’8 settembre al chiostro di San Francesco alle ore 21, dedicato a Marina Cvetaeva. Lo spettacolo, di Vico Faggi, vede l’interpretazione di Raffaella Azim nelle vesti della poetessa russa del primo Novecento che trascorse a Nervi solo pochi mesi, tuttavia sufficienti ad innamorarsi del suo mare e della sua luce.

[Orchestra diretta da Fabio Galardini. Foto Civitafestival]

Il 9 settembre, al chiostro di San Francesco alle ore 21, va in scena il pluripremiato “Uno spettacolo di Leonardo Manzan” di e con Paola Giannini, Leonardo Manzan, Rocco Placidi, per la regia di Leonardo Manzan (due volte vincitore alla Biennale di Venezia). Lo spettacolo espone l’autore stesso come opera d’arte, in un cabaret di assurdità e provocazioni narcisistiche.

La chiusura del festival è affidata all’Orchestra Domenico Mazzocchi diretta da Fabio Galadini, che, il 10 settembre al cortile maggiore Forte Sangallo alle ore 21, esegue capolavori di F. Mendelssohn, W.A. Mozart e L.V. Beethoven.


M.F.C.S.
Fonte: tratto da comunicato stampa 18 agosto 2025

CIVITAFESTIVAL
26 agosto – 10 settembre 2024

Civita Castellana (Viterbo)
info@civitafestival.it
Prenotazioni: botteghino@civitafestival.it
www.civitafestival.it
https://www.facebook.com/CivitaFestival

#civitafestival2025