Di Barbara Baroni. MantovaMusica: medley tra cantautorato italiano e celebri standard jazz col trio Ceresola, Fantoni, Pizzano.
Una sera di pioggia dedicata al tema dell’amore, con la magia dello swing e il coinvolgimento emozionale degli ascoltatori, con la varietà e finezza del repertorio, nella location particolare e affascinante delle Pescherie, edificio storico di Giulio Romano (1536). Si trattava dell’ultimo spettacolo della Rassegna MantovaMusica – sezione Le bellezze ritrovate, che ha saputo esaltare nella stagione il patrimonio artistico della città di Mantova e presentare il ciclo jazz, anche unito ad altri stili.
Il concerto del 28 agosto è stato presentato in collaborazione col Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova (dipartimento di musica jazz), ed era protagonista il ricercato trio “Swing of our own”, composto da Agata Ceresola voce timbrata, Giovanni Fantoni chitarra elettrica dal bel sound e Massimo Pizzano contrabbasso molto limpido, (questi ultimi polistrumentisti). Sono musicisti preparati sul piano culturale e con elementi suggestivi e narrativi nell’interpretazione. Vi erano arrangiamenti originali, il calore del soul con improvvisazione e l’espressione jazzistica. Hanno compiuto scelte artistiche raffinate ispirate alla grande tradizione, dimostrando partecipazione sentimentale e rivolgendosi anche al moderno.
Si sono distinte canzoni italiane come Legata a quello scoglio di Mina, poi Lucio Battisti Sì viaggiare (“quel genio del mio amico”) reso molto piacevole ed evocativo. Infine, interpretata in modo stupendo, di Luigi Tenco Mi sono innamorato di te pièce indimenticabile che trasportava in una atmosfera romantica; questa canzone scritta dal cantautore fu pubblicata nell’LP Luigi Tenco del 1962. Nel 1969 il brano fu riproposto da Ornella Vanoni in versione al femminile con il titolo Mi sono innamorata di te, ricerca di un sentimento sincero.
E poi in inglese, come molte altre, Io non ballo iterativa e con senso di divertissement “volevo qualcosa da sognare”, quindi reso in modo affascinante Moonlight (anche come bis) e interpretati in modo significativo. Seguiva Non sono mai stato innamorato prima da Frank Sinatra confrontato con Loverman, ispirato all’amore ideale e descritto poeticamente dalla cantante mantovana. Ma su tutto si stagliava di Aretha Franklin I say a little prayer, capolavoro inarrivabile e interpretato con particolare profondità. Unamelodia che prende il cuore e tratta dei temi elevati della serata: l’amore e l’amicizia.Negli anni, I say a little prayer è divenuto uno standard musicale per le cantanti soul e R&B, con grande successo. La prima cover nel 1968 fu di ArethaFranklin, che la pose nell’album “Aretha now” ed unisce il sacro all’amore e alla vita vissuta di ogni giorno.
Un evento assai approfondito, con una scaletta ben formulata (in certi momenti come medley) e con il filo conduttore di Eros. È da ricordare il brillante E se domani (bis), col testo di Giorgio Calabrese e musica da Carlo Alberto Rossi assai intensi; fu presentata al Festival di Sanremo nel 1964 con Fausto Cigliano e Gene Pitney e nello stesso anno venne proposta da Mina. E la cantante Agata ha simpaticamente invitato il pubblico a danzare, infatti è anche esperta di bossanova ed ha spiegato gli elementi portanti dei brani.
Ricordiamo che Agata Ceresola ha spiegato di «essere una artista jazz mantovana che guarda a vari stili, cresciuta in un ambiente musicale ascoltando jazz e blues col padre, studia canto jazz ed è docente di canto presso la Nuova Scuola di Musica di Mantova. Ha aggiunto che Giovanni Fantoni è un chitarrista mantovano che già da bambino ha partecipato a progetti jazz, di cantautorato, fino al rock. A 6 anni si è avvicinato alla chitarra. Negli anni ha studiato anche il violino, la batteria, il pianoforte e il basso, allargando i suoi orizzonti, docente presso la Nuova Scuola di Musica di Mantova, studia chitarra jazz e suona in diverse formazioni. Massimo Pizzano inizia gli studi musicali all’età di 8 anni con suo zio e fin da piccolo ama la batteria. Poi il piano, il basso e la chitarra. Dal 2018 studia contrabbasso e suona in vari insiemi.
I tre artisti hanno formato il gruppo ben affiatato e versatile conoscendosi al Conservatorio “Campiani” di Mantova, dove hanno proseguito gli studi musicali. Una interpretazione coinvolgente ed equilibrata nel suono, capace di suscitare autentiche emozioni con fine sensibilità e originalità, come dice il nome nostalgico del gruppo.
Recensione di Barbara Baroni
MantovaMusica – Pescherie di Giulio Romano 28 agosto 2025
Foto B.B.
AVVERTENZA
È fatto divieto a giornali e blog di pubblicare integralmente o parzialmente questo articolo o utilizzarne i contenuti senza autorizzazione espressa scritta della testata giornalistica DeArtes (direttore@deartes.cloud).
La divulgazione è sempre consentita, liberamente e gratuitamente sui rispettivi canali,a Teatri, Festival, Musei, Enti, Fondazioni, Associazioni ecc. che organizzano od ospitano gli eventi, oltre agli artisti direttamente interessati.
Grazie se condividerete questo articolo sui social, indicando per cortesia il nome della testata giornalistica DeArtes e il nome dell’autore.

