Sentimenti che non siano di ferocia e odio, possono appartenere a chi si appartiene saldo e lontano da debolezze giacché uomo che si dice d’onore? Ma per carità: si tratta di fiacchezze che nulla hanno a che spartire con l’inflessibilità e la crudezza di ruoli e animi infernali. Amore? Come dire negletto sentire che non si attaglia e non dipinge chi si guadagna il rispetto a colpi di P38. Amore, per chi, per cosa? Sudiciume solamente privato, privatissimo che non si può manifestare, altrimenti si perderebbe ogni dignità. Disprezzo per i sentimenti soprattutto i più nobili, perché “l’omo a da puzzà“. Povertà interiore e buio di sentire e condanna di provare che non siano per sé, per il proprio autocentrismo, ego ipertrofico di mancata sazietà considerativa che rende gli altri, tutti gli altri al di fuori di sé, oggetti d’infimo, di peggio e solo di brutale impiego.
Saviano ci prova a capire, ad indagare chi, cosa, come mai, perché e soprattutto se l’omo è primus, è cupola, è sommità e non certo vir, di potere, pronto a scagliare fuoco contro chi manca, anche di niente alla sua pretesa, autocelebrata, autocostituita, autorità di comando. Nel pieno rispetto delle curiosità di Saviano, lascia dubbiosi tanto sforzo per perimetrare chi, nei tempi di presunta svavillanza, si è celebrato a suon di odii, sopraffazioni e angherie. E poi nella polvere, torvo di nessunite aggravata, senza commiserazione possibile, non riconosce nemmeno una piega alla pietas, men che meno per sé stesso. Dannato e dannante in capo a comundà, e dannatissimo in capo ‘a munnezza, nella polvere, nel ridicolo, dei nulla.

Se vetrina voleva essere, vetrina certamente sarà e riscontro sarà: l’argomento è forte e appettizzante, ma che un romanzo di cuore, in rima baciata con amore, riumanizzi l’animo di un preteso signore della violenza, parrebbe più lontano di un pentimento giuridico, forsanche in articulo mortis.

Recensione di Renzo Gabriel Bonizzi
Mantova, Festivaletteratura, Tensostruttura di Piazza Castello, 6 settembre 2025
Immagini: Archivio Festivaletteratura

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