Francesco e Frate Lupo: mostra-evento con 250 opere; convegni ed eventi spirituali, culturali e artistici. Istituito Comitato permanente.
Custodire la pace, amare la terra, riconoscere dignità a ogni creatura: in un tempo segnato da conflitti, crisi ambientali e divisioni sociali: il messaggio di Francesco continua a interpellare le coscienze.
In occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, è stato costituito il Comitato cittadino permanente “Francesco a Gubbio”, nato dalla collaborazione tra Comune di Gubbio, Diocesi Eugubina e Famiglia francescana. Un’iniziativa unica nel suo genere voluta per rilanciare, valorizzare e custodire nel tempo l’identità francescana della città. Il Comitato non si limiterà a coordinare eventi commemorativi, iniziati già dallo scorso luglio, ma è stato concepito come struttura permanente, destinata a continuare la sua attività anche dopo il 2026.

Al centro del progetto, il racconto dell’abbraccio di Francesco con il lupo, episodio narrato dai Fioretti e diventato simbolo universale di fraternità e riconciliazione, capace ancora oggi di parlare a un tempo segnato da divisioni e conflitti.
Gubbio è uno dei luoghi simbolo della vita di Francesco. Qui il Santo trovò rifugio e conforto dopo la rottura con il padre, qui visse tra i lebbrosi e i poveri e sempre qui avvenne il celebre incontro con il lupo, l’episodio diventato una delle immagini più luminose della fraternità universale e scelto per il logo identificativo del progetto. L’abbraccio di Francesco con il lupo è un gesto potente di riconciliazione che ancora oggi risuona come messaggio universale di pace, dialogo e rispetto per il creato.
“Francesco a Gubbio” nasce per riscoprire e raccontare questa profonda eredità spirituale attraverso un ricco programma di eventi culturali e artistici, convegni, mostre, spettacoli teatrali, percorsi liturgici, cammini spirituali e iniziative comunitarie, tutti ispirati ai valori di san Francesco: fraternità, ecologia integrale, cura degli ultimi, non violenza e spiritualità del creato.

Il progetto è stato presentato a Roma, nella sede della Radio Vaticana a Palazzo Pio. La conferenza stampa si è svolta alla presenza del sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, del vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini, della docente dell’Università per Stranieri di Perugia e storica dell’arte Cristina Galassi, del presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori Firenze Giuseppe Costa, del vicario generale della diocesi di Gubbio don Mirko Orsini e dell’assessore alla Cultura del Comune di Gubbio Paola Salciarini. I lavori sono stati moderati da Massimiliano Menichetti, direttore di Radio Vaticana – Vatican News.
Mons. Luciano Paolucci Bedini ha posto l’accento sul valore spirituale dell’iniziativa: «Francesco ci insegna che ogni conflitto può diventare incontro, ogni paura può trasformarsi in fraternità. Il lupo è oggi ogni diversità che ci interroga, ogni distanza che ci chiede coraggio. L’occasione dell’ottocentenario ha dato a Gubbio la possibilità di riscoprire la sua identità francescana e i tratti distintivi del passaggio di Francesco in città. Un incontro che diventa riconciliazione, grazie all’umiltà di Francesco che chiama il lupo fratello».
Il progetto ha ottenuto il patrocinio ufficiale del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di san Francesco, presieduto dal poeta e scrittore Davide Rondoni. Tale riconoscimento inserisce Gubbio in un percorso di rilevanza nazionale, valorizzandone il ruolo nella storia e nella spiritualità francescana.

MOSTRA:
FRANCESCO E FRATE LUPO
L’ARTE RACCONTA LA LEGGENDA DELL’INCONTRO
27 settembre 2025 – 11 gennaio 2026
Museo Civico di Palazzo dei Consoli, il Museo Diocesano, Logge dei Tiratoi
Per l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, una mostra-evento di straordinario rilievo dedicata a uno degli episodi più celebri e simbolici della vita di San Francesco: l’incontro con frate lupo. L’esposizione, intitolata: “Francesco e Frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro”, riunisce per la prima volta oltre 250 opere tra dipinti, sculture, ceramiche, manoscritti, incisioni e libri illustrati, provenienti da musei, archivi, biblioteche e collezioni private italiane ed estere. Si possono ammirare, tra gli altri, capolavori di Gerardo Dottori e significative testimonianze della ceramica eugubina del Novecento, fino alle interpretazioni contemporanee di artisti che hanno riletto in chiave attuale il simbolo di Francesco e del lupo.
Il percorso espositivo distribuito in tre sedi tra il Museo Civico di Palazzo dei Consoli, il Museo Diocesano e le Logge dei Tiratoi si articola in più sezioni, dedicate all’evoluzione iconografica dal Quattrocento alla contemporaneità e alla sua diffusione, al linguaggio della ceramica, all’arte del Novecento e alle creazioni più recenti.

Accanto alle opere, il progetto è arricchito da un catalogo a cura di Cristina Galassi Ettore A. Sannipoli (Silvana Editore) e da contributi multimediali e installazioni immersive, oltre che da itinerari cittadini nei luoghi della leggenda, come la chiesa di Santa Maria della Vittorina, San Francesco della Pace e il monumento di Farpi Vignoli (1973). Gubbio, con la sua storia e i suoi monumenti, profondamente legati alla presenza francescana, diventa così cornice e protagonista di un racconto che unisce arte, spiritualità e memoria collettiva.
Francesco d’Assisi, uomo rivoluzionario e santo universale, seppe parlare di pace, fraternità, rispetto del creato e dialogo con una forza e una modernità che ancora oggi restano vive. Tra i molti episodi che ne segnano la vita, senz’altro quello dell’ammansimento del lupo di Gubbio – narrato negli Actus beati Francisci e reso celebre dai Fioretti – è forse il più iconico: il racconto di un gesto capace di trasformare la paura in fiducia, la violenza in pace. Una leggenda che, al di là del mito, ha saputo farsi simbolo universale di riconciliazione e di speranza.
Con questa mostra Gubbio rinnova il suo legame profondo con San Francesco e offre al pubblico un’occasione unica di riflessione e bellezza. L’abbraccio tra Francesco e il lupo, ieri come oggi, parla di pace, rispetto e fraternità universale: valori che l’Ottavo Centenario intende riscoprire e trasmettere alle generazioni future.

La mostra è promossa dal Comune di Gubbio, dalla Chiesa Eugubina, dal Museo Civico di Palazzo dei Consoli e dal Museo Diocesano di Gubbio, con l’organizzazione e il sostegno di Opera Laboratori. L’iniziativa gode del patrocinio del Comitato cittadino permanente “Francesco a Gubbio”, del Comitato Nazionale San Francesco 800 e del Club Alpino Italiano, e rappresenta il cuore pulsante delle celebrazioni per l’Ottavo Centenario della morte del Santo, in programma tra il luglio 2025 e il dicembre 2026.
La mostra è stata possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Perugia, della Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici, dell’Università per Stranieri di Perugia, dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, con il contributo della Regione Umbria e la collaborazione di Gubbio Cultura, La Medusa Associazione Culturale, Fondazione FoRame, Biblioteca Sperelliana, Associazione Maggio Eugubino, Festival del Medioevo e Università dei Muratori Scalpellini ed Arti Congeneri. Decisivo il sostegno delle realtà imprenditoriali e associative del territorio.

PROGRAMMA ED EVENTI PRINCIPALI
Le iniziative hanno avuto inizio nell’estate 2025 e proseguiranno fino a dicembre 2026, articolandosi in mostre, convegni, spettacoli, concerti, percorsi liturgici e attività didattiche. La varietà delle proposte – dalla cultura alla liturgia, dall’arte alla formazione – punta a coinvolgere ogni fascia d’età e interesse per parlare al cuore delle persone e delle generazioni future.
Tra gli appuntamenti più attesi, oltre alla succitata mostra, si segnalano: un convegno dedicato ai santi pacificatori san Francesco e san Guglielmo da Vercelli e al tema della riconciliazione; percorsi liturgici e cammini spirituali promossi dai conventi francescani; laboratori e iniziative rivolte alle scuole e alle famiglie.
Inoltre un convegno scientifico si terrà il 6 e 7 novembre 2026, per stabilire le fonti documentarie francescane presenti oggi a Gubbio e ricostruire la storia della presenza del santo e del suo ordine nella comunità eugubina, nell’arte e nell’architettura del XIII e XIV secolo, nella predicazione di san Francesco e dei francescani a Gubbio, nella letteratura fiorita intorno alla sua figura e ai valori da lui incarnati, nel contesto nazionale e internazionale, dall’età medievale a quella contemporanea.
FRANCESCO : UN LEGAME VIVO CON LA CITTÀ
Francesco e la sua storia ci ricordano che la terra non è una risorsa da sfruttare, ma una casa comune da custodire con gratitudine e rispetto, in un equilibrio che tenga conto di ogni essere vivente e ogni elemento della natura, chiamato “fratello” o “sorella”. Allo stesso modo la sua scelta radicale per la non violenza e il dialogo interreligioso restano oggi un modello imprescindibile: emblematica in tal senso è la vicenda del lupo. In quel gesto di riconciliazione tra l’uomo e l’animale, tra il villaggio impaurito e la creatura considerata nemica, Francesco insegna ancora oggi che la paura può essere trasformata in fiducia, la violenza in dialogo, e che ogni creatura, anche la più temuta, ha diritto alla vita e al rispetto. È un episodio che supera il tempo e si fa simbolo di una nuova alleanza tra l’uomo e la natura, tra l’uomo e il diverso.

GUBBIO TERRA DELLA RICONCILIAZIONE
Gubbio può essere eletta a “Terra della riconciliazione”, tenuto conto che anche nel suo Statuto ispira la propria azione agli ideali di pace, solidarietà e cooperazione tra i popoli, nel segno della vicenda umana e civile del vescovo Ubaldo, oggi patrono della città, che aveva preceduto Francesco nella scelta della povertà e nella dedizione alla riconciliazione.
FRANCESCO A GUBBIO
San Francesco, dopo essersi spogliato per restituire le vesti al padre Pietro di Bernardone, abbandonò Assisi e si incamminò verso Gubbio, dove venne accolto dagli amici Spadalonga che – ammirando le sue virtù – lo rivestirono di una tunica di povera stoffa grezza di colore grigio, destinata a segnare l’abbraccio con “madonna povertà” e quindi a diventare il primo abito francescano. A Gubbio, quindi, Francesco iniziò la sua vita da “uomo nuovo” e questa nuova esistenza lo portò tra i lebbrosi, i malati, gli emarginati e i poveri, vivendo negli “ospitali” e nei lazzaretti della città; qui, nella casa delle “minorità”, degli ultimi tra gli ultimi, potè praticare le sue prime predicazioni, dedicandosi alla loro cura.
Nel luogo dove san Francesco vestì la sua prima tunica fu eretta, subito dopo la sua morte, una delle chiese a lui dedicate, tra le più imponenti e grandiose per eleganza architettonica dell’Umbria, a dimostrazione del profondo legame e della devozione degli eugubini nei suoi confronti, tanto che – per ospitare i suoi numerosi seguaci del posto – fu costruito un ampio convento, chiamato “delle centocelle”.
Gubbio è il luogo dove Francesco incontrò il vescovo Villano, che lo confortò e accompagnò nel consolidare la sua conversione, favorendo quell’“incontro” con il corpo incorrotto di sant’Ubaldo, che già lo aveva preceduto nella scelta della povertà. Dallo stesso beato Villano ottenne nel 1213 l’antichissima chiesa di Santa Maria della Vittorina, come luogo di primo cenobio con i suoi fratelli, oggi considerata la “Porziuncola eugubina”.
San Francesco avrebbe tenuto a Gubbio, tra il 1223 e il 1224, il primo capitolo fuori Assisi dell’Ordine francescano, convocando i primi trecento frati nel cenobio di Caprignone, sostenuto dall’abbazia di San Verecondo de Spissis di Vallingegno.
C.S.M.F.
Fonte: comunicati stampa 19 settembre 2025
Le stature, a grandezza naturale, di Franceso e il lupo sono di Francesco Scalici
inaugurate nell’aprile 2022
Foto: Agenzia Press News
MOSTRA:
FRANCESCO E FRATE LUPO. L’ARTE RACCONTA LA LEGGENDA DELL’INCONTRO
27 settembre 2025 – 11 gennaio 2026
Museo Civico di Palazzo dei Consoli, il Museo Diocesano, Logge dei Tiratoi
FRANCESCO A GUBBIO
luglio 2025 – dicembre 2026
Infoline: 3356789939 | 3335265797
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