GAM – Galleria d’Arte Moderna: 40 opere tra dipinti e disegni dell’autore de ‘Il quarto Stato’. Itinerario a Volpedo e Tortona.

A più di un secolo dall’ultima nonché unica mostra monografica dedicata all’artista piemontese, realizzata nel 1920 alla Galleria Pesaro, Milano ripercorre la vicenda artistica e biografica di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907) in un’esposizione ideata dalla Galleria d’Arte Moderna che di lui conserva, oltre al suo capolavoro, il Quarto Stato, opere altrettanto significative della sua produzione artistica.

La mostra “Pellizza da Volpedo. I capolavori” è aperta dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026 alla GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano.

Compongono il percorso quaranta opere tra dipinti e disegni provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e straniere, e un numero molto significativo di capolavori, considerando la breve vita dell’artista, morto a soli 39 anni. Articolata nelle cinque sale al pianoterra della Villa Reale riservate alle mostre temporanee di GAM e nella sala del Quarto Stato al primo piano del museo, l’esposizione documenta l’intero percorso dell’artista, dalla formazione, avvenuta nei confini di un realismo che soprattutto nella ritrattistica Pellizza riuscì a interpretare con carattere e sicurezza, alla grande avventura divisionista, in una riflessione condivisa con gli altri grandi interpreti (da Previati a Grubicy, da Segantini a Morbelli) e sperimentatori di una tecnica destinata a imprimere un segno profondo nella generazione successiva, in particolare nell’avanguardia futurista.

Il ritorno del Quarto Stato alla GAM, nel luglio 2022, dopo un periodo di esposizione al Museo del Novecento, è stata l’occasione per riflettere sul valore complessivo di Pellizza da Volpedo nell’ambito dell’esperienza divisionista, anche grazie alla possibilità di un confronto diretto, nelle sale del museo, con alcuni capolavori assoluti della sua epoca, in particolare le grandi rappresentazioni di Gaetano Previati e Giovanni Segantini. Un confronto che spazia anche oltre la sperimentazione della tecnica pittorica, documentando i soggetti più tipici della pittura a cavallo tra i due secoli, da quelli legati al realismo sociale alle complesse tematiche ispirate dalle riflessioni di influenza simbolista.

Attorno al Quarto Stato, in una ricostruzione inedita e di grande impatto, sono esposti alcuni dei grandi cartoni preparatori, documentando da un lato la genesi dell’opera e dall’altro il legame dell’artista con la grande arte del passato, che Pellizza riesce a rievocare secondo una prassi tutta ottocentesca in un soggetto pieno del suo tempo.

Le curatrici della mostra, Aurora Scotti e Paola Zatti: «Dal 1921 Milano non vedeva una mostra dedicata all’intera produzione di Giuseppe Pellizza. Un autore di fondamentale importanza nell’evoluzione da un lato dell’esperienza divisionista, ma anche del simbolismo italiano. E realizzarla alla GAM, che di lui conserva l’opera più nota, forse uno dei capolavori della pittura ottocentesca italiana, Il Quarto Stato, assume un significato ancor maggiore perché è qui che si custodiscono opere e autori più vicini a lui, come Segantini e Previati, in un insieme davvero imprescindibile per comprendere la portata della loro esperienza. La mostra ambisce anche a restituire la forza di un percorso, quello di Pellizza, che non si esaurisce nell’opera più nota del Quarto Stato, indagando tutta una produzione centrata sulla sperimentazione tecnica, sull’uso nuovo del colore e della luce, su temi nuovi e di sorprendente modernità».

IL DOCUMENTARIO

Il documentario Pellizza. Pittore da Volpedo, in onda su Sky Arte giovedì 25 settembre alle 21.15, disponibile in streaming su NOW e anche on demand, esplora i luoghi in cui l’artista ha vissuto, ambienti che permeano le sue opere e ne costituiscono parte integrante. Alcuni lavori, mostrati per la prima volta grazie a un attento lavoro di ricerca e riscoperta, arricchiscono il racconto visivo.

CREDITI

La mostra è co-prodotta dal Comune di Milano GAM – Galleria d’Arte Moderna con METS Percorsi d’Arte, associazione culturale da anni impegnata nella promozione dell’arte italiana dell’Ottocento e in particolare dei pittori divisionisti. Si avvale del contributo di Fondazione Banca Popolare di Milano e della collaborazione con i Musei Pellizza da Volpedo, prestatori e ideatori di un percorso di visita che durante la mostra milanese si estenderà ai luoghi pellizziani. L’iniziativa fa parte dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Le visite guidate sono a cura di Milanoguida.

Accompagna la mostra il catalogo edito da Dario Cimorelli Editore.

C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 25 settembre 2025
Immagini dell’allestimento: Ufficio Stampa Comune Milano

PELLIZZA DA VOLPEDO. I CAPOLAVORI
26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026

GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano
via Palestro 16 – 20121 Milano
T. 02 8844 5943
Per informazioni e prenotazioni gruppi e scuole pellizza@milanoguida.com  
T. 02 8715 9711
www.gam-milano.com   



 

IL MONDO DI PELIZZA A VOLPEDO. UNA PROPOSTA DI VISITA

Quando Pellizza, ultimato il suo tirocinio artistico, attorno al 1890, operò la non facile scelta di vivere a Volpedo, sancì nei fatti un rapporto stretto e indissolubile con gli uomini e con le atmosfere della sua terra, dando vita a una sequenza di opere la cui lettura ancora oggi, per essere esaustiva, non può prescindere dalla conoscenza e dalla frequentazione dei luoghi in cui sono state pensate e costruite.

Una fortunata vicenda urbanistica ha consentito al paese di mantenere ben riconoscibile la fisionomia ottocentesca, permettendo al visitatore di cogliere in tutta la sua pienezza e in tutta la sua forza il messaggio dell’arte e della cultura dell’autore del Quarto Stato, sicuramente uno dei protagonisti della pittura italiana fra Otto e Novecento. Lo Studio dell’artista in via Rosano, il Museo didattico in Piazza Quarto Stato, i luoghi in cui Pellizza ha dipinto i suoi capolavori segnano i ritmi di un percorso nel territorio volpedese per più versi suggestivo, che andrà completato con la visita nella vicina Tortona alla Pinacoteca “il Divisionismo”, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona: con una serie di mirate acquisizioni la Pinacoteca è diventata punto di riferimento non solo per la pittura di Pellizza ma per tutto il Divisionismo italiano.

INIZIO DELLA VISITA A VOLPEDO: LA PIEVE ROMANTICA DI SAN PIETRO

L’itinerario di visita a Volpedo inizia dalla pieve romanica di San Pietro, estranea al patrimonio pellizziano ma letteralmente incastonata all’interno del suo mondo, tra l’abitazione e lo Studio da una parte, e piazza Quarto Stato dall’altra. La pieve che ha origine nel X secolo, è stata ampliata nel XV secolo, e presenta affreschi di scuola tortonese e lombarda che vanno dalla metà del XV secolo all’inizio del successivo.

PIAZZA QUARTO STATO

«Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d’una giornata d’estate, due contadini s’avanzano verso lo spettatore, sono due designati dall’ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune…».

Con queste parole Pellizza descriveva nel 1892 il progetto per un quadro di tema sociale destinato a incarnare l’ideale «non di un’arte per l’arte ma quello di un’arte per l’umanità».

Un progetto che si sarebbe pienamente configurato nel Quarto Stato (1898-1901), passando attraverso le precedenti tele di Ambasciatori della fame (1891-1892), Fiumana (1895), Il cammino dei lavoratori 1898-1899). La piazzetta in cui Pellizza ambientò la grande tela (cm 293 x 545) presenta ancora oggi le dimensioni e le prospettive di fine Ottocento, grazie a una serie di recuperi importanti condotti in quest’ultimo decennio.

Lo spettatore, collocandosi nella stessa postazione in cui Pellizza dipingeva (il sito è indicato con un lampione), avendo dietro di sé la facciata di palazzo Malaspina, può immaginare senza fatica la scena del Quarto Stato, aiutato dal contesto ambientale sostanzialmente integro e dai riquadri di pietra opportunamente disposti nell’acciottolato della piazza, a segnalare la posizione dei tre personaggi in primo piano e della massa di persone alle loro spalle.

La meridiana, presente ai tempi di Pellizza sulla facciata della casa contrapposta al palazzo signorile, ridisegnata nel 2004 su progetto di Luciano Agnes, è tornata a segnare i ritmi di un luogo in cui i silenzi e i colori sono gli stessi di cent’anni fa.

IL MUSEO DIDATTICO IN PIAZZA QUARTO STATO

Per presentare il mondo e l’arte di Pellizza anche agli studenti e a un pubblico non specialistico è stato allestito nel Palazzo del Torraglio, in piazza Quarto Stato, un museo didattico, a cura di Aurora Scotti, direttore scientifico dei Musei di Pellizza. Pannelli esplicativi, immagini fotografiche, documenti e oggetti vari presentano in sezioni diverse Volpedo e Pellizza, la sua famiglia e la sua biografia, esaminando il percorso pittorico dell’artista nel passaggio dal realismo al simbolismo, con attenzione ai cicli ispirati ai temi dell’amore e della natura. Particolare cura è stata riservata alla “costruzione” dell’opera d’arte, soprattutto attraverso gli esempi di Processione composizione cruciale nel momento di passaggio alla tecnica divisionista) e del Quarto Stato, alla cui elaborazione decennale è dedicato ampio spazio.

LO STUDIO DEL PITTORE IN VIA ROSANO

Lo Studio, collocato nella periferia occidentale del paese, è tornato all’aspetto originario a seguito di attenti restauri eseguiti tra il 1990 e il 1994. Consiste in un unico ampio locale che Pellizza fece costruire di fianco alla propria abitazione a incominciare già dal 1888. Nel 1896 l’ambiente venne ingrandito e dotato di un grande lucernario per il quale il pittore stesso aveva preparato i disegni.

Nel 1966 le figlie Maria e Nerina lo donarono al Comune di Volpedo affinché venisse aperto agli studiosi e al pubblico “a scopo di istruzione”. Fu allora che venne costruita l’attuale rampa di accesso dall’esterno, mentre originariamente l’ingresso al locale avveniva direttamente dall’abitazione. Nello Studio sono conservati gli strumenti di lavoro, gli oggetti di uso quotidiano, i libri, il cospicuo epistolario e alcune opere significative del pittore di Volpedo, tra le quali emergono il ritratto del padre e della madre, un autoritratto a olio giovanile e un altro della maturità a carboncino conté su tela, in stretta relazione con l’Autoritratto degli Uffizi, nonché due veline di preparazione al Quarto Stato.

Lo Studio, raro esempio di atelier ottocentesco aperto alla fruizione pubblica, si presenta oggi non soltanto come un contenitore prezioso delle memorie di Pellizza, ma come un ambiente vivo in grado di aiutare il visitatore a comprendere nel profondo la sensibilità, i toni e la cultura del pittore di Volpedo.

Informazioni e orari
Da ottobre ad aprile sabato e festivi dalle ore 15:00 – 17:00
Da maggio a settembre sabato e festivi dalle ore 16:00 – 19:00
Chiusura Natale e Capodanno
La visita ai Musei di Pellizza è gratuita
Possibilità di concordare visite guidate per gruppi o scuole, anche al di fuori degli orari di apertura

Associazione Pellizza da Volpedo – OdV
Telefono +39 338 5633056 Messaggi +39 348 0515481
info@pellizza.it | info.pellizza@gmail.com   
www.pellizza.it  



IL SOLE DI GIUSEPPE PELLIZZA ALLA PINACOTECA DIVISIONISMO TORTONA
IN OCCASIONE DI UN FOCUS SUI LAVORI GIOVANILI DEL PITTORE

A partire dal 13 settembre 2025, la Pinacoteca Divisionismo Tortona presenta il focus “Il giovane Pellizza. Accademie, maestri e prime esperienze: 1883–1890”, dedicato alla formazione di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Un percorso che ricostruisce gli anni degli studi, le influenze dei maestri e le prime prove pittoriche dell’artista attraverso una selezione di opere facenti parte della collezione dell’Ente e raramente esposte, accanto a lavori di Cesare Tallone e Pio Sanquirico.

L’occasione coincide con l’arrivo in Pinacoteca di una nuova acquisizione: Il sole (studio), bozzetto preparatorio del celebre dipinto conservato alla GNAM di Roma, esemplare della fase più sperimentale di Pellizza, in cui luce e colore diventano assoluti protagonisti. Con questa nuova acquisizione, che si aggiunge a Il cammino dei Lavoratori (1898–99), diretto antecedente de Il Quarto Stato, la Pinacoteca conferma il suo ruolo di riferimento nell’opera dell’artista, custodendo il più ampio nucleo pubblico di lavori di Pellizza, ben 28 in totale. Il focus “Il giovane Pellizza. Accademie, maestri e prime esperienze: 1883–1890” è visitabile dal 13 settembre 2025 al 15 febbraio 2026presso la Pinacoteca Divisionismo Tortona.

La Pinacoteca è aperta al pubblico il sabato e la domenica, dalle 15.00 alle 19.00, con ingresso gratuito. Per gruppi o singoli che desiderino visitare la Pinacoteca in giorni feriali, è possibile prenotare scrivendo a pinacotecadivisionismo@gmail.com .

Palazzetto medievale
Corso Leoniero, 6 (ingresso dal cortile interno) Tortona (AL)
Telefono: 0131 822965