La Delegazione Pontificia annuncia lo “stacco” della statua equestre, opera di Donatello, che andrà nell’ex Museo Civico. Le altre ‘discese da cavallo’ avvennero durante le due Guerre Mondiali.
Un momento storico per un monumento considerato tra i più importanti dell’arte rinascimentale. Dopo 85 anni dall’ultima ‘discesa’, Erasmo da Narni (detto il Gattamelata) e il suo destriero lasciano il sagrato della Basilica di Sant’Antonio a Padova.
Nei primi giorni di ottobre, dopo circa tre anni nei quali il Gattamelata è rimasto avvolto dai ponteggi (stato dei lavori novembre 2024 vedi qui), verranno effettuate le delicate operazioni di sollevamento e calo a terra del monumento equestre, il quale lascerà il sagrato della Pontificia Basilica di Sant’Antonio al fine di essere sottoposto agli ulteriori necessari accertamenti preliminari al suo restauro, effettuato grazie al sostegno delle americane senza scopo di lucro Friends of Florence e Save Venice, le quali non mancheranno di dare il loro prezioso contributo anche nella fase vera e propria del restauro.
Il cronoprogramma, salvo imprevisti legati alle condizioni meteo, prevede che le operazioni di imbragatura, sollevamento e calo a terra, e trasporto nell’androne del vicino ex Museo Civico dell’effigie del condottiero abbiano luogo nella mattinata di mercoledì 8 ottobre; mentre nella giornata di giovedì 9 ottobre – dal mattino al pomeriggio – saranno compiute le delicate operazioni di separazionedel cavallo dal basamento in pietra. A conclusione, le due parti del monumento verranno collocate nel vicino “ex Museo Civico” in Piazzetta Kolbe.
Questa è la terza ‘discesa’ del gruppo bronzeo da che fu collocato sul sagrato intorno al 1457. La prima avvenne nel mese di novembre del 1917, quando il Monumento venne ricoverato a Roma in Palazzo Venezia sino al termine della Grande Guerra, facendo ritorno sul Sagrato nel luglio del 1919. La seconda avvenne il 1 ottobre del 1940 quando nuovamente il Gruppo fu smontato all’inizio del Secondo conflitto mondiale e ricoverata presso l’Abbazia di Carceri d’Este (PD) dove restò sino al 6 giugno 1945.
L’opera, capolavoro di Donatello, fu eseguita tra il 1447 ed il 1453 su commissione della Famiglia del Condottiero con l’avvallo del Senato della Repubblica Veneta per commemorare Erasmo da Narni; il Monumento fu poi posizionato dinanzi alla Basilica di Sant’Antonio solo alcuni anni dopo.
C.S.M.
Padova, Pontificia Basilica di Sant’Antonio, 5 ottobre 2025
Immagine 2024: Save Venice / Friends of Florence

