Ipogeo del Museo nazionale etrusco: nuovo allestimento multimediale che unisce informazione, immersione e accessibilità.
Concepito come una vera e propria discesa nella necropoli, il nuovo allestimento dell’Ipogeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, firmato da Dotdotdot, segna l’inizio di una nuova stagione per il museo romano. Il progetto – aperto al pubblico il 27 settembre 2025, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e inaugurato ufficialmente il 13 ottobre – trasforma lo spazio sotterraneo della Villa in un’esperienza narrativa immersiva, incentrata sul culto dei morti come chiave per comprendere la città dei vivi.
L’allestimento è improntato all’accessibilità, grazie a una pluralità di linguaggi che bilanciano immersione, informazione e scoperta. L’intero percorso è pensato per essere fruibile da un pubblico ampio e diversificato: da persone con difficoltà fisiche e cognitive, ai più giovani – in particolare le scolaresche – fino al pubblico esperto.
Parte del più ampio piano di rinnovamento promosso dalla direttrice Luana Toniolo, l’intervento unisce design, storytelling, tecnologia e accessibilità, per raccontare meglio ai diversi tipi di pubblico, anche con l’aiuto delle nuove tecnologie, la più grande collezione etrusca al mondo.
L’allestimento è stato rinnovato grazie al progetto “Etru senza barriere: etruschi 4.0 per un Museo Nazionale Etrusco pienamente inclusivo e accessibile: cognitivamente, fisicamente e sensorialmente” finanziato dal programma PNRR

UN ALLESTIMENTO COME DISCESA NELLA NECROPOLI
L’intero allestimento è stato progettato come un viaggio immersivo che inizia fisicamente con la discesa nello spazio ipogeo – un ambiente caratterizzato dalla penombra, straniante e carico di simbolismo – e prosegue in tre momenti narrativi che introducono il visitatore nel mondo dei morti etrusco, per far luce sulla storica realtà della società dei vivi.
Questa soglia simbolica tra superficie e sottosuolo è anche un portale: lo spazio si configura come un ambiente “altro”, che accompagna il visitatore in un cambiamento percettivo e lo predispone a immergersi nel racconto archeologico.
L’intero percorso è caratterizzato da un linguaggio audiovisivo semplice, diretto e accessibile per un doppio target: scolaresche e specialisti sono il pubblico di Villa Giulia, punto di riferimento a livello mondiale per la cultura etrusca.

TRE INSTALLAZIONI
Il percorso si articola in tre installazioni:
Portale d’ingresso: introduce visivamente alla necropoli, stabilendo il tono immersivo dell’intera esperienza.
Tumulo Maroi: All’interno di questa ricostruzione di una tomba etrusca, viene proiettato un video immersivo che racconta il significato degli oggetti del corredo funerario. Si tratta di oggetti d’uso quotidiano appartenuti al defunto, che venivano sepolti insieme al corpo affinché potessero accompagnarlo e servirgli anche nell’aldilà. Attraverso un’animazione evocativa, ogni oggetto prende vita e rivela la sua funzione originaria: l’unguentario, usato per conservare oli e unguenti per il corpo; il braciere, che serviva a riscaldare l’ambiente; i vasi e le coppe impiegati per la mescita e il consumo del vino. L’intero racconto si sviluppa grazie a un espediente visivo suggestivo: una luce tremolante, simile a quella di una torcia, illumina gli oggetti come se ci trovassimo realmente all’interno di una tomba, creando un’atmosfera intima e misteriosa che accompagna la narrazione.
Corridoio di connessione: un passaggio che narra il contesto geografico e archeologico delle necropoli di Cerveteri e Tarquinia, con mappe, paesaggi animati e modelli tattili 3D.
Tomba del Letto Funebre: gli affreschi originali di questa tomba, in parte danneggiati, sono stati re-illustrati quindi completati da animazioni narrative che riportano in vita le scene del funerale etrusco: danze, musiche, lotte rituali e figure simboliche come i delfini, accompagnatori dell’anima nell’aldilà.

UN MUSEO ACCESSIBILE, INCLUSIVO E CONTEMPORANEO
Il progetto allestito da Dotdotdot rappresenta un nuovo modello di accessibilità culturale, con contenuti progettati per pubblici eterogenei.
Il sistema di comunicazione multisensoriale include:
Proiezioni immersive: Animazioni illustrate, arricchite da suoni e sottolineate da gesti e azioni, traducono i contenuti curatoriali in un linguaggio visivo immediato, accessibile e inclusivo, adatto a pubblici con diversi livelli cognitivi e di conoscenza.
Elementi tattili 3D: 3 touchpoint multimediali sono affiancati ai pannelli di sala per gli ipovedenti e per offrire una stimolazione multisensoriale anche per i più piccoli.
Testi sintetici, semplici, dal tono informale e narrativo, che però mantengono sempre alto il valore storico-scientifico dei contenuti.
Grafica ispirata alle incisioni etrusche, integrata in un ambiente a bassa luminosità e ad alto impatto visivo, con risalto ai dettagli altrimenti difficili da apprezzare.

VILLA GIULIA: UN CONTESTO STORICO D’ECCEZIONE
Costruita tra il 1550 e il 1555 per volontà di Papa Giulio III, Villa Giulia è una delle più affascinanti architetture rinascimentali romane. Alla sua progettazione contribuirono Jacopo Barozzi da Vignola, Bartolomeo Ammannati, Michelangelo e Giorgio Vasari. Il celebre Ninfeo, cuore della villa, è alimentato dall’Acquedotto Vergine e verrà presto restaurato e riattivato. Dal 1889, Villa Giulia è sede del Museo Nazionale etrusco, che custodisce la più grande collezione al mondo dedicata a questa civiltà.
Il nuovo Ipogeo è un punto di partenza del percorso di rilancio che prevede il restauro del Ninfeo, il recupero di Villa Poniatowski, nuovi spazi espositivi e installazioni immersive anche nei giardini.
C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 15 ottobre 2025
Immagini: Dotdotdot – Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia, ph. Edoardo Delille
ETRU – Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Piazzale di Villa Giulia, 9 Roma
Tel. 06 322 6571
mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
www.museoetru.it
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