Ex chiesa dei Servi: nella mostra dedicata a Tetsuo Hara, gli ‘antenati’ cinquecenteschi dei lottatori apocalittici di Ken il guerriero, in prestito dagli Uffizi.

Un trio di ‘muscolari’ disegni realizzati mezzo millennio fa dal maestro Baccio Bandinelli e dai suoi allievi aprirà la prima mostra di originali fuori dal Giappone di Tetsuo Hara, creatore del leggendario eroe di fumetti e tv.

Muscoli possenti di lottatori mitologici, disegnati mezzo millennio fa da un grande maestro dell’arte, Baccio Bandinelli: con opere del leggendario artista (autore del celeberrimo Laocoonte che da secoli presidia la fine del Terzo Corridoio della Galleria delle Statue e delle Pitture), inviate a Lucca Comics & Games, le Gallerie degli Uffizi contribuiscono alla prima grande esposizione fuori dal Giappone di Tetsuo Hara, creatore di Ken Shiro, guerriero apocalittico protagonista di seguitissime serie manga e tv degli anni ’80 divenuto con il passare dei decenni vera e propria icona pop internazionale.

L’esposizione, curata da Alessandro Apreda, riprendendo la sigla italiana dell’anime, si intitola ‘Tetsuo Hara: Come un fulmine dal cielo’ ed è accolta nell’ex chiesa dei Servi a Lucca dal 25 ottobre al 2 novembre 2025, ultimo giorno di Lucca Comics & Games.

Ad aprire la mostra (come è avvenuto lo scorso anno con la rassegna celebrativa per i cinquanta anni dalla nascita di Dungeons & Dragons), sono proprio i tre disegni degli Uffizi con i massicci “antenati” rinascimentali dei guerrieri del mondo di Ken, cui è dedicato uno spazio introduttivo speciale. Figura maschile, Studi di braccia, Tre figure maschili sono i soggetti dei lavori su carta eccezionalmente prestati dalla Galleria: i primi due realizzati di pugno da Bandinelli, il terzo attribuito alla sua scuola.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde: «L’esaltazione estetica della fisicità corporea e il virtuosismo nel riprodurre la tensione muscolare sono tratti che segnano una costante universale nella storia dell’arte. Prova ne è la loro prepotente riemersione persino nella contemporaneità del manga. Proprio in seno a questa mostra, infatti il canone antico dialoga plasticamente con la creatività del presente mediante lo splendido trittico di disegni cinquecenteschi degli Uffizi: una testimonianza di continuità espressiva attraverso secoli e millenni che forse, a ben pensare, costituisce una delle ragioni più profonde dell’arte stessa».

C.S.m.
Fonte: comunicato stampa 22 ottobre 2025
Foto: Ufficio Stampa Uffizi