Di Renzo Gabriel Bonizzi. m.a.x. museo: 200 foto dell’attrice scattate da maestri della fotografia. La mostra sarà poi a Milano, Bologna, Napoli.

Nata a Roma e cresciuta a Pozzuoli (Napoli), Sophia Loren ha scelto di vivere in Svizzera, a Ginevra: l’esposizione vuole valorizzare questa doppia appartenenza, creando un ponte culturale fra Svizzera e Italia.

[Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce m.a.x. museo, Chiasso (Cantone Ticino – Svizzera) Sophia Loren sul set del film Bianco, Rosso, e…, regia di Alberto Lattuada Almeria, Spagna, 1972. Archivio David Secchiaroli, Roma Fotografia di Tazio Secchiaroli ©David Secchiaroli]

Il m.a.x. museo ospita la mostra “Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce”, a cura di Francesco Casetti, Angela Madesani e Nicoletta Ossanna Cavadini. La mostra, aperta dal 27 ottobre 2025 all’8 marzo 2026, si inserisce nel filone che il m.a.x. museo ciclicamente dedica alla fotografia e si ricollega al tema guida del Centro Culturale Chiasso per l’attuale stagione espositiva, la pulchritudo. L’evento espositivo gode del patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berna e del Consolato Generale d’Italia a Lugano.

La mostra ripercorre, attraverso il “disegnare con la luce”, le immagini più iconiche che colgono Sophia Loren in momenti peculiari della sua vita, durante le riprese dei suoi celebri film o in contesti più personali, immortalata da alcuni fra i più grandi fotografi dell’epoca: Richard Avedon (1923-2004), David Seymour (1911-1956), Elliott Erwitt (1928-2023), Alfred Eisenstaedt (1898 1995), Tazio Secchiaroli (1925-1998), Pierluigi Praturlon (1924-1999), Gianni Berengo Gardin (1930-2025), Ugo Mulas (1928-1973), solo per citarne alcuni.

Al m.a.x. museo sono esposte complessivamente circa duecento immagini, perlopiù vintage (155) affiancate da reprint, secondo un criterio tematico-cronologico; abbracciano sessant’anni di vita di Sophia Loren e restituiscono al visitatore le emozioni più profonde che la grande diva ha saputo suscitare grazie alla sua tempra e alla sua determinazione, sia con il successo dei film (oltre un centinaio realizzati) sia nella vita.

La pulchritudo è una “bellezza” che non si traduce soltanto in apparenza fisica, ma che è anche radicata nell’anima, nell’esperienzialità, nel modo d’essere, visibile attraverso gesti, espressioni vocali, sguardi, portamento ed emozioni. Una bellezza tanto esterna quanto interna, che si manifesta in modi unici e autentici e che è ricca di umanità e risvolti sociali. Il concetto – tema guida del Centro Culturale Chiasso per la stagione espositiva 2025-2026 – viene esplorato nella sua più ampia accezione, come espressione dell’armonia tra corpo e spirito, fra bellezza fisica e bellezza interiore, rivelandosi attraverso tutte le modalità espressive e suscitando emozioni.

Nelle innumerevoli fotografie che immortalano Sophia Loren tutto ciò diventa esplicito attraverso la sensibilità dei diversi fotografi. Il tema della pulchritudo percorre tutte le immagini esposte: dalle prime riprese per La Ciociara (1960) fino agli scatti per la sceneggiatura del film La vita davanti a sé (2020).

L’esposizione presenta un filo conduttore inedito e oltre a esaltare la bellezza dell’attrice, della donna e della madre di famiglia, onora al contempo la visione estetica e concettuale della stessa Sophia Loren: la diva – immortalata nel pubblico o nel privato – fin dagli inizi si assicura in maniera sempre più importante il ruolo di unica e assoluta padrona della propria immagine. Con il successo giunto velocemente in età giovanile, l’attrice intuisce l’importanza di mantenere salde le redini della sua figura professionale e successivamente pubblica.

[Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce m.a.x. museo, Chiasso (Cantone Ticino –Svizzera) Sophia Loren 1975 ca. Archivio David Secchiaroli, Roma Fotografia di Tazio Secchiaroli ©David Secchiaroli]

Fondamentale risulta il lungo sodalizio con Tazio Secchiaroli, l’inventore della “fotografia d’assalto” della Roma dei paparazzi, che sarà a partire dal 1964 per due decenni il suo fotografo personale, come pure la presenza costante sui set per immortalare e vigilare sull’esecuzione di ogni scatto: sarà cioè il suo “biografo visivo”, una figura imprescindibile nella carriera e nella vita di Sophia Loren. La scelta curatoriale dell’esposizione si focalizza propriamente sulle immagini vintage realizzate da Tazio Secchiaroli con un nucleo importante di 72 fotografie vintage.

Attraverso gli scatti, vintage o reprint, l’esposizione fornisce un’immersione – discreta, estetica, onesta – alla scoperta delle varie vite della sua protagonista: l’attrice, certamente, ma anche la donna forte e la madre premurosa, dove finzione cinematografica e realtà di tutti i giorni non sono mai in antitesi.

La mostra si articola in sette particolari sezioni: partendo dalla “Napoli delle origini” – l’ambiente dove Sofia Lazzaro Scicolone nasce e conosce le prime asperità della vita – passando poi al cinema con le fotografie per “Sceneggiature”, quindi all’ “Eleganza”, al suo particolare rapporto con l’ “Arte”, cui seguono le parti dedicate agli “Incontri pubblici”, per terminare poi con momenti più intimi rivolti alla “Famiglia” e all’identificazione quale “Icona di bellezza”.

In mostra viene inoltre evidenziato il particolare rapporto che Sophia Loren ebbe con Salvatore Ferragamo (sono esposti tre prototipi di calzature di Salvatore Ferragamo e una realizzata con pizzo delle ricamatrici di Tavernelle del 1955) e successivamente Giorgio Armani, documentato attraverso scatti fotografici e oggetti di design quali le raffinate calzature provenienti dal Museo Ferragamo di Firenze, sono ben quattro le calzature esposte in mostra.

VIDEO IN MOSTRA

Come per tutte le mostre del m.a.x. museo, viene presentato un video dedicato all’ esposizione a cura di 3D Produzioni, in questa occasione con interviste ai co-curatori Francesco Casetti, Angela Madesani e Nicoletta Ossanna Cavadini. Il filmato sarà presto visibile anche sulla pagina di 3D Produzioni su Facebook (3D Produzioni) e Instagram (@3dproduzioni), e trasmesso SkyArte ad inizio dicembre. Vengono inoltre proiettati in mostra alcuni filmati che permettono di ripercorre alcune fasi di repertorio della brillante carriera dell’attrice Sophia Loren.

[Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce m.a.x. museo, Chiasso (Cantone Ticino – Svizzera). Carlo Ponti e Sophia Loren in un momento affettuoso di relax sul set del film Arabesque. Cardiff, Galles, 1965. Archivio David Secchiaroli, Roma. Fotografia di Tazio Secchiaroli ©David Secchiaroli]

IL CATALOGO

Il catalogo in italiano e inglese, edito da Silvana Editoriale, presenta un ricco apparato iconografico e testi critici di studiosi di caratura internazionale.

EVENTI COLLATERALI

La mostra si arricchisce di un ricco calendario di eventi: conferenze, visite guidate, laboratori didattici, proiezioni di film, incontri dibattiti e approfondimenti: eventi@maxmuseo.ch

Si aggiungono, esposizione di riviste presso la Biblioteca Comunale, pause pranzo al museo, e pranzo e cena con le ricette tratte dal libro di Sophia Loren In cucina con amore.

LE PROSSIME TAPPE DELLA MOSTRA: MILANO, BOLOGNA, NAPOLI

L’esposizione prevede tre tappe successive in Italia: a Milano nella sede della Fondazione Adolfo Pini (12 marzo – 12 aprile 2026), a Bologna alla Fondazione Massimo e Sonia Cirulli (7 maggio – 5 luglio 2026) e a Napoli alla Fondazione Banco di Napoli (10 settembre – 31 ottobre 2026).

CREDITI

L’esposizione vanta la sinergia con una fitta rete di Archivi prestatori a livello internazionale e di collezionisti privati. È resa possibile grazie al Dicastero Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, di “Cultura in movimento” dell’Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana, di AGE SA, nonché il contributo dell’Associazione amici del m.a.x. museo (aamm), dell’Associazione Villa Pontiggia Cultural Centre, e (per la conferenza) del Circolo “Cultura, insieme” Chiasso.

LA MOSTRA IN CIFRE

La mostra comprende complessivamente scatti di 57 fotografi ed esponenti di note agenzie, per un totale complessivo di 193 immagini di cui 155 fotografie vintage e 38 fotografie reprint, oltre a riviste d’epoca e pubblicazioni su Sophia Loren visibili nelle bacheche: si segnala la prima copertina della rivista americana Life dedicata a Sophia Loren del settembre1964.

Di Renzo Gabriel Bonizzi
Tratto da comunicato stampa 23 ottobre 2025
Tutte le immagini qui riportate sono libere da diritti per la pubblicazione sui Media
Immagine guida: Sophia Loren: il mito della bellezza disegnato con la luce
m.a.x. museo, Chiasso (Cantone Ticino – Svizzera)
Pierluigi Praturlon: Sophia Loren sul set del film La caduta dell’Impero Romano, 1963

regia di Anthony Mann
Collezione Rita e Riccardo Marone, Napoli
©P.Praturlon- Reporters Associati & Archivi

SOPHIA LOREN: IL MITO DELLA BELLEZZA DISEGNATO CON LA LUCE
27 ottobre 2025 – 8 marzo 2026

m.a.x. museo
Via Dante Alighieri 6 – 6830 Chiasso (Svizzera)
T. +41 58 122 42 52
info@maxmuseo.ch  www.centroculturalechiasso.ch
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