Di Renzo Gabriel Bonizzi. Carabinieri TPC: pagina miniata del valore di 250 mila euro rimpatriata da Zurigo, dopo essere stata messa all’asta da una Casa londinese.  

Una miniatura quattrocentesca, di grande pregio artistico oltre che di valore economico e devozionale, era stata rubata negli anni ’80 dal Convento Francescano di Santa Maria in Aracoeli a Roma. Si tratta d’un frammento, raffigurante la “Vergine col Bambino”, di una pagina miniata attribuita a Fra Antonio da Monza, insigne maestro miniatore del tardo quattrocento attivo tra Milano e Roma sotto il pontificato di Alessandro VI Borgia. Il suo stile subì le influenze di Bramante e Leonardo da Vinci, oltre che dell’arte umbra del Pinturicchio. Oggigiorno alcune sue opere sono conservate all’Albertina di Vienna e al Kupferstichkabinet di Berlino.

La “Vergine col Bambino” un tempo era parte integrante del foglio XCIIX (n. 98) del graduale R custodito nel suddetto Convento romano, in origine chiamato “Convento di Santa Maria in Capitolio”.
La miniatura era stata ampiamente descritta, fotografata e studiata da Padre Bellarmino Bagati nella sua pubblicazione inerente “La Bibliofilia”, 1935 (vol. 37 n. 4, pp. 145-154) dal titolo “Nuove osservazioni su Fra Antonio da Monza”, studio che si è successivamente rivelato indispensabile per la corretta individuazione dell’opera recuperata.

La pagina miniata, che dopo decenni di assenza era stata rimpatriata in Italia nello scorso mese di giugno, grazie all’incessante attività investigativa del Comando Carabinieri TPC, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, ha ora fatto il suo solenne ritorno al luogo di provenienza quale inestimabile frammento della storia artistica e religiosa italiana.

Il furto del bene librario fu denunciato alle Autorità di Polizia il 10 dicembre 1987, a seguito della scoperta di numerosi ammanchi di pagine miniate e corali avvenuti tra il 1981 e il 1986.
Le indagini condotte dai Carabinieri TPC e dirette dalla Procura di Roma, attraverso metodici controlli eseguiti dalla Sezione Elaborazione Dati del Comando TPC, hanno permesso di individuare la miniatura nel mercato antiquario internazionale.

L’opera, del valore stimato di circa 250 mila euro, era stata posta in vendita sul sito di una Casa d’aste londinese, che la custodiva fisicamente nella propria sede svizzera.

Grazie alla collaborazione con quest’ultima, che ha spontaneamente acconsentito alla riconsegna del prezioso manufatto, la “Madonna” è stata rimpatriata da Zurigo a cura dei militari dell’Ufficio di Cooperazione Internazionale del Comando TPC, con la collaborazione del Consolato d’Italia a Zurigo (Svizzera).

A conclusione della vicenda, a Roma, nel corso di una cerimonia tenutasi nella suggestiva sede della Basilica di Santa Maria in Aracoeli il 29 ottobre 2025, il Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Antonio Petti, ha consegnato la pagina miniata a S.EM. Cardinale Vicario, Mons. Baldassare Reina. Erano presenti alla cerimonia il Dott. Giovanni Conzo, Procuratore Aggiunto di Roma e alte Autorità civili ed ecclesiastiche, a sottolineare il valore storico e spirituale del recupero.

«La riconsegna solenne alla Basilica di Santa Maria in Aracoeli non è solo un atto di giustizia per la comunità e per la storia dell’arte, ma rappresenta un’ulteriore, fondamentale vittoria nella battaglia globale contro il traffico illecito di beni culturali e per la custodia dell’identità nazionale. L’opera torna così finalmente nel suo contesto originario, accolta nello storico complesso monastico dei Francescani, arricchendo nuovamente il patrimonio culturale italiano».

Renzo Gabriel Bonizzi
Tratto da comunicato stampa 29 ottobre 2025