Di Renzo Gabriel Bonizzi. Fondation Beyeler: 300 opere da collezioni di tutto il mondo dell’iconica artista 96enne.
La retrospettiva fornisce l’occasione di incontrare su piani diversi un’artista i cui lavori mettono in discussione la fruizione artistica, stimolano il pensiero e suscitano reazioni inattese. La mostra celebra la sconfinata immaginazione di Kusama e ci sfida a ricordare l’infinito dentro di noi.
La Fondation Beyeler di Basilea presenta la prima grande retrospettiva in Svizzera dedicata a Yayoi Kusama (1929, vive e lavora a Tokyo), una tra le artiste più influenti del XX e XXI secolo. La mostra, organizzata in stretta collaborazione con Kusama e il suo studio, raccoglie oltre 300 opere provenienti da collezioni in Giappone, Singapore, Paesi Bassi, Germania, Austria, Svezia, Francia e Svizzera e mette in rilievo la risonanza di quest’artista a livello mondiale e la perdurante rilevanza del suo lavoro.
L’esposizione, aperta fino al 25 gennaio 2026, offre una panoramica esaustiva sul percorso suo creativo, che abbraccia un arco di più di sette decenni, dagli esordi nel Giappone del dopoguerra fino al suo odierno status di icona dell’arte contemporanea.
Il percorso si apre con dipinti e acquarelli, a tutt’oggi poco noti, risalenti ai primi anni 1950 e realizzati a Matsumoto, città natale dell’artista. Segue un approfondimento sugli anni formativi trascorsi a New York, dove Kusama si stabilì alla fine degli anni 1950 e dove negli anni 1960 e 1970 assurse a figura centrale dell’avanguardia. Rientrata in Giappone, negli 1970, la sua arte si sviluppò ulteriormente e si arricchì di un linguaggio visivo profondamente personale. Oggi Kusama è mondialmente considerata una delle maggiori artiste viventi, che si distingue per i suoi lavori sorprendentemente innovativi e pregnanti e che con immutata energia continua a produrre nuove opere.
L’ARTE DI YAYOI KUSAMA
Nel corso di una carriera che copre più di settant’anni, l’artista si è sempre rifiutata di lasciarsi incasellare in qualsivoglia categoria. Tenuto conto dell’ampio spettro dei media utilizzati – pittura, disegno, scultura, installazione, performance, collage, moda, letteratura e cinema – Kusama è annoverata tra gli artisti più poliedrici e influenti dei nostri tempi. La mostra illustra i periodi più significativi della sua arte radicale e innovativa e tratteggia un ritratto dinamico di un personaggio che ancora oggi rivoluziona il nostro modo di comprendere e fruire l’arte.
Centrale per la visione di Kusama è il concetto di infinito, inteso non soltanto come mezzo formale, bensì come realtà spirituale e psicologica concretamente vissuta. Gli elementi di stile che caratterizzano le opere – polka dots (punti), reticoli, specchi e motivi ripetuti – rappresentano ben più di una cifra estetica e riflettono il suo profondo confrontarsi con vita e morte, con l’annullamento del sé e con l’anelito alla trascendenza. Dall’universo ipnotico dei dipinti infinity-net fino all’intensità immersiva delle sue infinity mirror room, pensate appositamente per questa mostra, le opere di Kusama avviluppano lo spettatore come spire che si susseguono. Le sue installazioni dissolvono i confini tra interno ed esterno, tra corpo e spazio, tra individuo e cosmo. Attraverso la ripetizione incessante di forme e motivi Kusama giunge a esprimere il ritmico pulsare della vita che costituisce dei fondamenti della creazione di quest’artista.
Le opere di Kusama non sono fatte soltanto per essere osservate, ma anche per essere esperite, in particolare le installazioni spaziali e quelle a specchi che immergono l’osservatore in una sorta di liquido fluttuante. In tal modo l’artista tramuta i conflitti personali in un’esperienza collettiva, la sua arte in un luogo di confronto e consolazione, di forza e vulnerabilità.
LA MOSTRA
La mostra pionieristica riunisce sia opere iconiche – tra cui oltre 130 pezzi finora mai esposti in Europa – sia nuove opere concepite appositamente per l’occasione. Tra i momenti salienti figurano gli affascinanti primi lavori di Kusama, i suoi Infinity Nets e Accumulations, Narcissus Garden, 1966/2025, nonché Infinity Mirrored Room: Illusion Inside the Heart, 2025. La mostra comprende inoltre una nuova Infinity Mirror Room. Le opere che si snodano lungo più di dieci sale della Fondazione Beyeler coinvolgono non solo gli interni e l’architettura del museo, ma anche il parco adiacente. Le iconiche Infinity Mirror Room e le opere scultoree travalicano i limiti degli spazi espositivi e spiegano un accattivante contrappunto di luce, colore e forma, un’interazione artistica tra spazio, natura e fruizione.
Una mostra di: Fondation Beyeler, Riehen/Basilea, Museum Ludwig, Colonia, Stedelijk Museum Amsterdam. A cura di Mouna Mekouar, Curator at Large, Project Management: Charlotte Sarrazin, Associate Curator.
IL CATALOGO
Il catalogo della mostra, riccamente illustrato e realizzato assieme all’artista e al suo studio, è curato da Leontine Coelewij, Stephan Diederich e Mouna Mekouar. È pubblicato da Hatje Cantz Verlag, Berlino, ed è progettato da Teo Schifferli.
Di Renzo Gabriel Bonizzi
Tratto da comunicato stampa 10 ottobre 2025
Installation view “Yayoi Kusama” alla Fondation Beyeler, Riehen/Basel, 2025
Installationsansicht Infinity Mirrored Room The Hope of the Polka Dots
Foto: Mark Niedermann
YAYOI KUSAMA
12 ottobre 2025 – 25 gennaio 2026
Fondation Beyeler – Beyeler Museum AG
Baselstrasse 77, CH-4125 Riehen (Basilea) Svizzera
www.fondationbeyeler.ch
www.facebook.com/FondationBeyeler
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