Di Barbara Baroni. MantovaMusica: cifra stilistica raffinata del pianista, suono controllato, delicati effetti coloristici.
Nel concerto da sogno, si creava un’atmosfera magica che portava al mondo fiabesco dei meravigliosi Quadri d’un esposizione di Musorgskij e delle fantastiche evocative melodie dei Papillons di Schumann e così si esprimeva una fine dimensione artistica multidisciplinare pittorica e poi coreutica, narrativa. Questa splendida performance si è tenuta presso il favoloso e ben ristrutturato Teatro Bibiena di Mantova, il 26 ottobre 2025, per “Musorgskij: I quadri di un’esposizione”.
Protagonista era il virtuoso Luca Passarella, allievo del maestro Sergio Maffizzoni purtroppo scomparso nel maggio 2013, per la Rassegna MantovaMusica – Concerti della Domenica e si è concentrato su un percorso storico-musicale dal barocco, al primo ‘800 tedesco, alla scuola russa, con suono percussivo e ricerca sperimentale. Il pianista ha dimostrato una personale sensibilità con la costante delicatezza e con ottimi risultati coloristici dai pianissimi, fino a sonorità parossistiche e suggestive orchestrali. L’artista ha controllato il suono sia in Schumann che Musorgskij rendendo sempre con la sua cifra raffinata i vari brani, curando molto anche le Promenade (Leitmotiv di canzoni russe), che introducono narrative, si alternano e tornano nel finale Grande Porta di Kiev dei Quadri e i Walzer di Schumann più difficili.

I Quadri di Musorgskij (orchestrati con finezza da Ravel, 1922) formano una stupenda Suite (1874) che s’ispira a disegni ed acquerelli in parte perduti in una esposizione del pittore Viktor Hartmann, scomparso nel 1873, con effetti psicologici. Seguiamo il percorso della mostra. Ironico Gnomus (sempre vivo), un nano deforme e malvagio, sottolineato da colori ove si accostavano immagini vorticose, momenti aspri con contrasti. Poi l’incanto di Il vecchio castello (Andante con dolore), canto d’amore morte di un menestrello, con sonorità vuote e ribattute di barcarola orientale malinconiche, che nell’interpretazione trascoloravano romantiche.
Si proseguiva con Tuileries (Allegretto capriccioso) lite di ragazzi nei giardini, leggiadra e virtuosistica. Per giungere a Bydlo (Sempre moderato pesante) sonato in modo travolgente: un carro polacco di buoi e dalle ampie ruote marcia nell’avvicinarsi e allontanarsi, indimenticabile, scandito in modo suggestivo poi più veloce. Divertissement con la Danza di pulcini nei loro gusci (Scherzino) con trio, dal suono giocoso. Poi Due ebrei polacchi, l’uno ricco e l’altro povero, con espressone contrastata su temi ebraici. Era interpretato vivace Limoges: Le marché, piazza con chiacchiere delle donne. Il brano gravissimo e largo Catacombae: Sepulcrum romanum deriva da un autoritratto di Hartmann a Parigi, col suo spirito, reso lugubre con accordi fortissimo e una nuvola sonora.
Resa fantasiosa La capanna di Baba-Yaga (Allegro con brio, feroce), orologio su zampa di gallina, casa della strega popolare russa demoniaca, accordale e con tremolo. Grandiosa La grande porta di Kiev, eseguita in modo trionfale, con un secondo tema inno battesimale della Chiesa ortodossa, ed ispirata a “La vita per lo zar” di Glinka ed al finale dell’ “Uccello di fuoco” di Stravinsky. Richiama torri e campane ed esprimel’anima popolare russa con termini folklorici asimmetrici in prosodia come nel Boris. Vi sono i temi Eros e Thanatos e Magia.
Poi di Schumann Papillons (Farfalle, 1831), altra splendida Suite su un ballo in maschera, si ispira alla novella di J.Paul Flegeljahre annotata: introduzione e danze bene eseguite. I tempi sono staccati tranne il finale ove riappare il primo, con la festosa Grossvater Tanz. Vi sono 9 Walzer anche con ottave, due Polonaise. Metafora del commiato, s’ispira alla Sonata n.28 di Beethoven, anticipando i personaggi Eusebio, Florestano e Maestro raro di Carnaval e Kreisleriana.
Come bis, Corale sacro di J.S.Bach, interpretato in modo intenso moderno. Applausi del numeroso pubblico per una profonda riflessione culturale.
Recensione di Barbara Baroni
MantovaMusica, Teatro Bibiena il 26 ottobre 2025
Foto Guido Mario Pavesi
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