Parco Archeologico di Herakleia: opere site-specific di Gijs Van Vaerenbergh, Selva Aparicio, Max Magaldi, a cura del lab di Edoardo Tresoldi.
“Siris” è il nome delprogetto di valorizzazione artistica per il Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT) a cura di Studio Studio Studio, il lab interdisciplinare fondato da Edoardo Tresoldi, con la direzione artistica di Antonio Oriente. L’intervento, presentato lo scorso 10 novembre 2025, comprende tre opere: l’installazione “Rovina inversa” del duo belga Gijs Van Vaerenbergh, il percorso scultoreo “Chora” dell’artista spagnola Selva Aparicio e la sonorizzazione “Arbosonica” dell’artista italiano Max Magaldi, quest’ultima con i contributi originali della poetessa Claudia Fabris, che ha collaborato al concept tematico dell’intervento, e della musicista Daniela Pes, che ha concepito due composizioni dedicate. L’intero processo creativo, le varie fasi di realizzazione, sino all’installazione delle opere, è raccontato dal documentario dall’autore di portata internazionale Giovanni Troilo.
SIRIS, HERAKLEIA E L’ECOMUSEO ARCHEOLOGICO
È uno dei siti compresi nella rete dei Musei e Parchi Archeologici Nazionali, gestiti dai Musei Nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei Nazionali Basilicata. Il sito, utilizzato anche come parco urbano, ospita importanti resti archeologici come il cosiddetto Tempio Arcaico e il Santuario di Demetra, a oggi poco percepibili a causa del limitato stato di conservazione.
Il progetto si sviluppa nella Vallata Mediana del Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT), nella piana costiera ionica della Basilicata.
La realizzazione delle opere è iniziata a settembre 2024 ed è stata completata nella primavera del 2025. L’intervento, affidato a Studio Studio Studio dal Segretariato Regionale per la Basilicata del Ministero della Cultura, in accordo con la Direzione Generale dei Musei, è stato pensato per assicurare la comprensione delle testimonianze archeologiche anche da parte del pubblico non specializzato attraverso la realizzazione di opere d’arte che evocano gli aspetti peculiari del Tempio Arcaico e dell’area del Santuario di Demetra e il valore spirituale del contesto naturalistico che li circonda.
“Siris” ha carattere sperimentale e verte sull’interpretazione artistica autoriale dei resti archeologici, della loro storia e dell’ecosistema attuale, costruendo interventi reversibili e non invasivi, che si inseriscono nel paesaggio senza intaccare in maniera definitiva l’integrità materiale.
Le opere rivestono importanza centrale ai fini del completamento dell’Ecomuseo Archeologico, immaginato per ridare luce ai reperti delle colonie greche che qui si insediarono a partire dal VII secolo a.C. e per rinsaldare la relazione tra queste presenze, il vicino Museo Archeologico Nazionale della Siritide e il contesto circostante, ridefinito per una migliore fruizione.
Il risultato è una rievocazione del concetto di sacro attraverso la valorizzazione dell’elemento architettonico-umano del Tempio Arcaico e di quello ancestrale-naturale del Bosco Sacro, resa armonica dall’elemento sonoro, attributo proprio della manifestazione del divino nelle culture mediterranee.
GLI INTERVENTI ARTISTICI
Nel Parco di Herakleia le opere degli artisti emergono da un paesaggio rigoglioso e sfaccettato che racconta una storia millenaria, tessuta da profonde dinamiche naturali e antropiche. In questo palinsesto multiplo, tempo natura e archeologia si manifestano come presenze vive e intrecciate.
Nella “Rovina inversa” di Gijs Van Vaerenbergh l’azione artistica sfida le regole fisiche dell’architettura e le manipola fino a capovolgerle. In “Chora” di Selva Aparicio il percorso scultoreo suggerisce delicatamente una corrispondenza tra rituale devozionale e celebrazione della natura. In “Arbosonica” di Max Magaldi una quarta dimensione sonora trasparente si aggiunge all’ecosistema esistente, cogliendone l’aspetto eterno.
Insieme, le opere compongono un’identità sinfonica in cui i codici culturali si intersecano, si sovrappongono e affrontano temi simili da punti di vista diversi. È questa l’anima di Siris, un territorio di sperimentazione culturale, un progetto corale in bilico tra arte, architettura e paesaggio.
IL PROGETTO
“Siris” rientra nel progetto di “Valorizzazione aree sacre del Parco Archeologico di Herakleia e realizzazione di un Ecomuseo”, promosso dal Ministero della Cultura e finanziato con fondi del Programma Operativo Nazionale (PON) “Cultura e Sviluppo” – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020. La realizzazione, curata sotto la responsabilità dell’architetto Giuliano Zerillo, è stata gestita dal Segretariato Regionale per la Basilicata del Ministero della Cultura, istituto oggi cessato a seguito del recente riassetto organizzativo del Ministero, con il trasferimento delle funzioni alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata.
C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 10 novembre 2025
Immagine dell’inaugurazione di Siris: foto © Emanuele Taccardi
SIRIS
Dal 10 novembre 2025
Parco Archeologico di Herakleia
Policoro (Matera)
+39 0835 972154
drm-bas.policoromuseo@cultura.gov.it
https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeologico-di-herakleia
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